Al via le ricerche naturalistiche all’Inviolata.

Firmato un protocollo di intesa tra il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e la Società Romana di Scienze Naturali per dare il via ad un periodo di almeno tre anni di investigazioni scientifiche naturalistiche all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Inviolata.

firmaDureranno almeno tre anni le ricerche della SRSN nel perimetro dell’Inviolata e avranno lo scopo di censire tutte le specie animali e vegetali presenti nell’area protetta che dallo scorso mese di agosto è passata sotto la gestione del Parco dei Lucretili. E le sorprese a quanto ci dice il professor Pierangelo Crucitti, Presidente della Società che il prossimo anno festeggerà i 50 anni di presenza nel panorama scientifico italiano, non mancheranno di certo: “Abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sull’Inviolata dopo che in alcune missioni di esplorazione abbiamo trovato specie tutt’altro che banali e degne di un’attenzione maggiore. Alcune specie di raganelle, libellule, granchi di fiume e alcuni uccelli nidificanti ci dicono senza ombra di dubbio che il territorio promette benissimo“.

Soddisfazione per la decisione della SRSN è stata espressa dalla dottoressa  Laura Rinaldi, direttore dell’Ente parco: “Partiremo proprio dai dati che ci fornirà la Società per programmare un opera di tutela e promozione adeguata di tutta l’area, per farla conoscere e per renderla fruibile una volta per tutte”.

La notizia dell’importante convenzione è sicuramente una ottima notizia per tutti gli estimatori dell’area compresa tra la SP28 bis e la Pa
lombarese. L’abbondanza di preziose presenze naturalistiche (che si aggiunge al fondamentale aspetto archeologico), è la giusta risposta a tono per tutti quei politici che hanno sempre considerato l’Inviolata come una “fregatura” e una falsa speranza, soffermandosi superficialmente all’angosciante binomio immondizia-inviolata che per troppi anni è stato un peso micidiale sull’area protetta.

Red