Alessandro Cocchiarella

Alessandro Cocchiarella, lealtà, fiducia, equilibrio

Riceviamo da Alessandro Cocchiarella e volentieri pubblichiamo.

Storie di ordinario spirito di servizio con Cat Stevens “Father and Son”

Salve.
Non ho mai preteso o cercato la simpatia di nessuno, nel mio fare quotidiano mi sono sempre impegnato cercando di fare del mio meglio in ciò che credo.
Sbaglio spesso e cerco di imparare dai miei errori, ci metto sempre la faccia e mi metto in gioco!
Ho dei principi a cui difficilmente derogo, un’idea caparbia di anteporre il bene della collettività rispetto all’interesse dei pochi, partendo dai miei.
Sono un pessimo politico (termine in cui non mi ritrovo nella sua accezione classica, ma lo accetto per il mio ruolo) perché più che alla ricerca del consenso, dei voti, con schiettezza do ragione o torto secondo il caso, non favorisco amici o parenti, né il mio quartiere rispetto tutto il Comune, ai cittadini che mi chiedono un confronto do ascolto e per come chiedono diritti richiedo a loro doveri ed azioni, perché sono dell’idea che una comunità come quella della nostra Città possa raggiungere una qualità di vita e un progresso solo attraverso l’aiuto fattivo di tutti: dall’Amministrazione all’ultimo abitante.

Da quando sono stato eletto come Consigliere della Città, ho messo in conto che insieme agli altri saremmo stati accumunati nello stereotipo del politico, più o meno incompetente e più o meno opportunista nel perseguire l’interesse personale in guadagni e possibilità.
Inutile per molti, spiegare che ci sono eccezioni nel fare la politica, che la stessa non è una parolaccia, che c’è chi si sacrifica quotidianamente nel cercare di fare meglio le cose e che il compromesso, non è per un vantaggio privato ma per una resa pubblica.
Articoli di “giornalisti” e attacchi di “politici del giurassico”, di dubbia professionalità e virtù, o iniziative vigliacche nel loro essere anonime (…come quelle di questi giorni), hanno coinvolto la mia vita privata, la famiglia, gli affetti più cari, cercando di infangare la mia onorabilità, dignità e onestà.
Hanno scritto sempre del nulla: sindaco ombra, gestione familiare del Comune, sul mio maglione, lo sfrecciare con la bicicletta per la città, l’onnipresenza nei fatti del Comune, le lotte ambientaliste, il mio schierarmi contro l’industria dell’estrazione del travertino e dell’immondizia, …la cartellina verde, ecc.
A tutti questi dico che se il vostro intento è quello di piegarmi sappiate che invece siete solo di stimolo per il mio agire, rinnovando la mia determinazione, l’impegno e la dedizione!
Non ho mai accettato soldi se non quelli per il lavoro svolto, in fatica, onestà e con il massimo impegno.
Non mi sono mai piegato per l’interesse dei pochi, di società o industrie, ma ho …ingoiato rospi, nel pensiero che queste scelte potessero essere la cosa migliore per la Città!
Quello che non mi spezza mi rende più forte!
A tutti gli altri, quelli che mi hanno espresso la loro solidarietà, stima ed amicizia, nel coraggio pubblico e/o nell’opportunismo privato, …anche a chi, con l’occasione ne ha fatto motivo di stizza politica, dico grazie!
Grazie, perché il mio sacrificarmi è nel pensiero vostro: cittadini che lottano e s’impegnano per una Città migliore!
P.S.In questa società dell’immagine si comprende subito il pregiudizio di chi ci informa, di chi professionalmente fa informazione: più è avverso e più ci saranno foto brutte, ridicolizzanti e svilenti, ben poco per far riconoscere la persona bensì per renderla avversa.

Questa non è la notizia!
Questo non è un servizio d’informazione …è solo discredito senza etica, chi fa così partecipa al peggio della società!
Io sono in tutte le foto che mi ritraggono, antipatico o simpatico, bello o brutto che sia, ma se voi siete l’informazione dovrebbe essere vostro impegno a non addomesticare né la mia immagine né il mio agire, offrendo sempre la replica nello stesso articolo in cui si viene chiamati in causa!