Cave e legge

Amministrazione a 5 Stelle: la legge è uguale per tutti anche per i cavatori di travertino romano

Premessa sempre doverosa, è quella che va sempre ricordato che l’attuale Amministrazione a 5 Stelle ha ereditato dalle passate amministrazioni:  un “buco” di bilancio di circa 50 milioni di euro (cosa che va sempre ricordata) lasciata in eredità ai cittadini dalle precedenti amministrazioni, di destra o di sinistra che siano. Va sempre ricordato che l’antecedente amministrazione Rubeis, fu devastata da scandali che hanno portato agli arresti il sindaco, il vicesindaco, politici, dirigenti comunali e imprenditori, scandalo che si è guadagnato la definizione di mafia bianca di Guidonia.

Va sempre ricordato, tanto per non dimenticare cosa hanno fatto a questo territorio, a questa città e ai suoi cittadini…!!!

Con questi antefatti, l’amministrazione a 5 Stelle, dopo il commissariamento ha dovuto procedere, come priorità assoluta, al riequilibrio finanziario, con tutti i vincoli che la legge impone. Acquisire  la fiducia della Corte dei conti per accedere alla concessione del fondo di rotazione, per nulla scontata ed evitato il dissesto. Non era facile, ci voleva grande competenza in ambito finanziario sugli Enti Locali e tanto lavoro.  Una procedura molto lunga per estinguere il debito ereditato, iniziando a procedere in parallelo nel sistema degli appalti e dei servizi secondo le regole e le leggi.

Quell’indirizzo politico chiesto da personaggi legati al vecchio sistema che ancora oggi hanno il coraggio di parlare, è tutto nel programma di governo del M5S locale, e sono proprio lì nel programma gli intenti di questa amministrazione, basta leggerlo. I cittadini hanno scelto il M5S proprio per quanto c’è scritto nel programma e per quei principi fondamentali del M5S, in primis il rispetto della legalità, chiunque tu sia.

Questi soggetti temono il M5S come possibile  causa per la perdita dei privilegi fin qui avuti e della solita logica del “dare/avere” classico della vecchia politica della spartizione.

Ora, in particolare con alcuni imprenditori cavatori del travertino, ci troviamo di fronte a un caso di arroganza e di conflitto d’interesse, non nuovo (ricordiamo addirittura il sindaco “cavatore” Filippo Lippiello), che proprio la vecchia politica, dedicata al compromesso ha generato: così nei giorni scorsi un giornale online, guarda un pò, finanziato proprio dai cavatori del travertino romano, ha fatto girare in rete una dozzina di articoli contro l’amministrazione a 5 stelle, rea di aver richiesto a questi imprenditori di mettersi in regola.

Oltre il caso eclatante di conflitto d’interessi passato e presente sotto forma mediatica, ricordiamo che l’indotto dell’estrazione procura ai cavatori di travertino romano un business che si aggira intorno ai 250 milioni di euro anno, questo a fronte di problematiche ambientali devastanti: le polveri, il pompaggio delle acque, dissesto idrogeologico, fenomeni di subsidenza, con una parte di cittadini che vivono nel terrore di veder sprofondare le loro abitazioni. Ma niente ad alcuni di questi signori, le esternalità negative non li toccano, il profitto e l’arricchimento ai danni della comunità poco importa, tanto quanto le irregolarità riscontrate.

Allora ci si fa pure scudo dei lavoratori, tralasciando e tacendo le loro condizioni di lavoro. Fa specie osservare come alcune correnti del PD locale corrano a loro difesa. Ma il PD che difende i lavoratori è un vero paradosso.

Di certo a questa amministrazione non non si può dire di non aver dialogato con i lavoratori e i loro rappresentanti. Al contrario il problema rimane con gli imprenditori cavatori e quei politici che in virtù della “vecchia politica” hanno in passato chiuso un occhio sulle irregolarità, scendendo a compromessi: compromessi che le regole e le leggi non consentono alle istituzioni.

Un amministrazione di qualunque colore sia, ha l’onere di far rispettare le leggi e di tutelare la salute e l’ambiente,  ma c’è proprio chi le regole non le vuole rispettare, forse sentendosi unto da qualche privilegio divino a discapito dei cittadini comuni, ma di certo per  una Amministrazione a 5 Stelle la legge è uguale per tutti anche per i cavatori di travertino romano.

Rino De Gallo