Amnesty Lazio: flash mob contro il femminicidio, Monterotondo ed altre piazze della Regione

Il Gruppo Amnesty Lazio di Monterotondo ed  Amnesty International, con il patrocinio del Comune di Monterotondo –  come ci ricorda Juan Josè Malgarini, referente di Comunicazione Circoscrizione Lazio presso Amnesty International – invita tutte le cittadine ed i cittadini ad aderire ad una importante iniziativa, un flash-mob, contro il femminicidio che si terrà sabato 26 novembre, alle ore 11.00, in Piazza Roma, a Monterotondofemminicidio

L’iniziativa è organizzata dalla Circoscrizione Lazio di Amnesty International, in occasione della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, e toccherà anche in contemporanea altre tre piazze della Regione Lazio: Piazza Gaetani D’Aragona a Formia, Piazza Trilussa e Piazza Bologna a Roma e Piazza Roma a Monterotondo.

Il Flash-Mob ci spiega Josè –  inizierà puntuale  alle ore 11.00, sabato 26 novembre in Piazza Roma (Via Giuseppe Mazzini e Via Goffredo Mameli) di Monterotondo. Tutti gli interessati, sia donne che uomini, dovranno essere vestiti di nero”

Ormai è una vera e propria “mattanza”: parlare di diritti umani vuol dire oggi anche parlare dei diritti delle donne: violenza domestica, psicologica, discriminazioni ed omicidi, tristemente noti come “femminicidi“.

Quotidianamente ascoltiamo, con un crescendo inquietante, notizie riguardanti donne, ragazze, bambine uccise , mogli, fidanzate, violentate, picchiate dai loro  partners, dai familiari, dai loro coetanei in tutto il mondo, ma le notizie che più ci colpiscono e ci atterriscono sono quelle provenienti dall’Italia, dalle nostre città, dai nostri quartieri, dalle nostre “comode e sicure mura domestiche”, dalla nostra Regione.

Una dolente cronaca nera che sembra non abbia un termine 

Non possiamo non ricordare, tra le tante donne ammazzate in questi ultimi giorni ed ore,  la giovane  Sara Di Pietrantonio, uccisa carbonizzata dal suo “fidanzato” a Roma, nel maggio scorso.  Inseguita e strangolata in strada per gelosia, data alle fiamme con una tannica di benzina che il ragazzo aveva portato con sè.  “Combatterò per la giustizia“, ripete anche in queste ultime ore,  Concetta Raccuia, la madre di Sara.

Dall’inizio del 2016 ad oggi, purtroppo, le storie di Valentina, Liliana, Fiorella, Luana, Marinella, Carla e tantissime altre donne uccise anche davanti ai loro figli, hanno scosso le nostre coscienze e la nostra anima, forzandoci e spingendoci a concentrarci ancora su una delle questioni più dibattute dello scorso anno,  di quello precedente, dell’altro ancora, senza una fine: la violenza domestica.

Se anche tu, uomo, donna, ragazzo o ragazza, vuoi esprimere la tua indignazione contro questi fatti che ledono la dignità delle Donne, unisciti a noi, ti aspettiamo nelle seguenti piazze. Ricordati di indossare abiti neri/scuri con un oggetto in vista di colore rosso”, questo il messaggio lanciato da Amnesty International ed Amnesty Lazio.

Il  femminicidio è solo l’estrema conseguenza della pessima cultura che lo alimenta e lo giustifica. È un fenomeno strutturale che come tale va affrontato.

Appuntamento a Monterotondo, sabato 26 ottobre ore 11.00

Per le altre piazze regionali ed italiane, collegarsi al sito:
www.amnesty.it/

regioni.amnesty.it/lazio

Si ringrazia il Sito http://www.amnesty.org/

Ringraziamo Juan Josè Malgarini, referente di Comunicazione Circoscrizione Lazio presso Amnesty International

Alessandra Paparelli