Aperta a Guidonia l’Isola ecologica in via Lago dei Tartari

 

Finalmente l’Isola ecologica a Guidonia è diventata una realtà. Oggi 11 gennaio c’è stata l’apertura al pubblico che ne potrà usufruire e liberarsi di tutti gli oggetti ingombranti. Veramente per ora l’accesso è riservato soltanto ai cittadini residenti. I commercianti dovranno attendere l’ultimazione dei lavori che permetterà loro di accedere all’isola dal lato che confina con il Palazzo dello sport. La sua gestione è stata affidata alla Tekneko, la società che già si occupa della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di tutta la città di Guidonia Montecelio.

Nell’Isola ecologica si possono portare tutti i rifiuti ingombranti, di ogni genere, ma anche sfalci di erba, gli inerti, gli olii sia vegetali che minerali e le vernici. Ancora: tutti i tipi di elettrodomestici, pneumatici, computer, televisori, batterie, medicinali.

L’isola ecologica sarà aperta il lunedì, mercoledì e il venerdì dalle 10 del mattino alle 16 del pomeriggio. Mentre il giovedì, sabato e domenica dalle 7 alle 13. Il martedì rimarrà chiusa.

La speranza è che con la sua apertura spariscano quelle piccole discariche abusive che deturpano il nostro territorio.

Riassumiamo qui brevemente, per chi non ne è a conoscenza, la sua storia travagliata sin dalla sua progettazione.

Dieci anni fa, successivamente alla realizzazione delle isole ecologiche a Roma, anche l’amministrazione di Guidonia Montecelio guidata da Filippo Lippiello deliberò per crearne una dalle nostre parti. Ma dopo questo primo atto, il progetto rimase sepolto in qualche cassetto per 4 anni, finché l’amministrazione Rubeis ritirò fuori il progetto e fu stanziato un nuovo finanziamento. Secondo i progetti l’impianto sarebbe dovuto essere pronto in un anno al massimo. Fu acquistato un terreno in zona Lago dei Tartari, furono stanziati altri soldi. Sarà forse la vicinanza con il Palazzetto dello Sport del Bivio, ma ogni volta che i lavori raggiungevano un punto che poteva essere cruciale, terminavano i fondi per pagare le ditte, per finanziare varianti, per adeguare la struttura alle normative che nel frattempo si evolvevano.

Due anni or sono, quando tutto sembrava andare per il meglio, dopo mesi e mesi di chiusura e abbandono, arrivarono i ladri e con una razzia di una notte vennero rubati e vandalizzati gli uffici, le porte, gli accessi.

Furono stanziati nuovi fondi, riparati tutti i danni e a distanza di due anni (siamo ai giorni nostri) finalmente si è riusciti a renderla operativa affidando la sua gestione alla Tekneko, la società che già si occupa della raccolta dei rifiuti.

Angelo Scipioni