Approvato il rendiconto 2017 di Guidonia Montecelio. Il discorso dell’Assessore alle Finanze sugli sforzi fatti e l’uscita dalla crisi

Nel consiglio comunale di venerdì primo giugno è stato approvato il “Rendiconto 2017“, un adempimento normativo che tira le somme dell’anno precedente.

Un 2017 gestito esattamente a metà tra i commissari prefettizi e il Sindaco  Michel Barbet, vincitore delle elezioni dello scorso anno.  I Commissari, prima Marani e successivamente Nigro,  erano stati chiamati in causa dopo lo scioglimento della seconda consiliatura targata Rubeis, flagellata dagli scandali e gli arresti dell’Operazione Ragnatela della Procura di Tivoli, che portarono in manette sindaco, vicesindaco, funzionari pubblici, consiglieri comunali e imprenditori della zona.

Alessandro Alessandrini, l’Assessore alle Finanze del Sindaco Barbet, dopo aver portato a termine partite non certo facili come la modifica del piani di riequlibrio, l’ottenimento del fondo di rotazione e il bilancio di previsione, spiega ad un’aula disertata quasi completamente dai consiglieri di minoranza, il percorso seguito per ottenere l’importante risultato.

L’Assessore Alessandrini ha così esposto e documentato il rendiconto davanti ai consiglieri di maggioranza e opposizione:

Il Rendiconto è un Bilancio consuntivo che, anche se guarda indietro, non è solo una fotografia al 31 dicembre, è piuttosto un film che racconta un pezzo della vita economica e finanziaria di un Ente.
Il Rendiconto 2017 racconta due amministrazioni che si sono succedute, con un passaggio di consegne avvenuto esattamente a metà dell’esercizio.
Il 2017 è l’anno del Piano di riequilibrio. È vero che è partito l’anno prima, è vero che si è concluso l’anno dopo. Ma dal punto di vista concreto, anche emotivo, è per tutti noi l’anno del Piano.
Proprio nell’ottica del riequilibrio, questo Rendiconto dimostra un risultato della gestione che migliora considerevolmente il risultato del 2016, oltre che confermare un trend di riduzione della spesa corrente.
Il risultato della gestione di competenza presenta un avanzo di 30,2 milioni di euro, compresa la quota di 1,4 milioni di euro di ripiano di disavanzo e la restituzione dell’anticipazione di liquidità ex DL 35/2013.
L’avanzo di 30,2 milioni di euro proviene, per 23,8 milioni, dagli equilibri di parte corrente e, per 6,4 milioni, dagli equilibri di parte capitale.
Il risultato di amministrazione presenta teoricamente un avanzo di 73,2 milioni di euro. Con un saldo cassa di 6,3 milioni di euro di cui 617 mila che risultavano non regolarizzati in virtù di pagamenti per esecuzione forzata, ma che hanno tuttavia nel frattempo trovato normalizzazione dopo il riconoscimento del debito fuori bilancio approvato da questa Aula appena pochi giorni fa.

Il momento del voto al rendiconto, con i manchi della minoranza vuoti.

Il risultato di amministrazione di 73,2 milioni, dopo accantonamenti per 89,2 milioni di euro (di cui 78,3 milioni di FCDE) e vincoli per 23,8 milioni di euro, diventa di -39,6 milioni di euro.
Tale rilevante disavanzo di amministrazione, che stiamo ripianando in 30 anni, nasce proprio dalle nuove modalità di contabilizzazione delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione (cioè dalla sottrazione di queste quote dal risultato di amministrazione), a seguito del riaccertamento straordinario dei residui.
Nel Rendiconto ci sono tracce del FPV, entrate già accertate e correlate a spese in conto capitale che richiedono più anni per essere realizzate. È una posta tipica dell’applicazione del principio della competenza finanziaria della nuova contabilità per rendere evidente proprio a Voi, al Consiglio Comunale, la distanza temporale intercorrente tra l’acquisizione dei finanziamenti e l’effettivo impiego delle risorse.
Il Rendiconto è accompagnato dal parare favorevole del Collegio dei Revisori.
È appena il caso di evidenziare che due delle principali osservazioni sono state già ottemperate (regolarizzazione della cassa e approvazione del nuovo regolamento di contabilità). 

E conclude

Questi sono i principali numeri del Consuntivo 2017, di un Rendiconto che, come abbiamo visto, migliora il risultato del 2016.

Rendiconto vuol dire dimostrare il risultato di una gestione, anche in modo descrittivo, cioè rendere conto delle azioni che hanno portato a questi risultati di cui è bene che tutti, appunto, si rendano conto.
Quando siamo arrivati, metà della gestione era trascorsa.
Abbiamo approvato gli equilibri il 7 agosto e qualche settimana dopo, in questa Aula, abbiamo avviato l’internalizzazione della riscossione, secondo programma.
A valle abbiamo fatto la gara, con contenuti per certi versi innovativi, che si è conclusa con l’individuazione del concessionario della riscossione.
Abbiamo costituito un Ufficio, battezzandolo Ufficio Audit Entrate, che deve crescere si, ma che ha proprio nel nome il suo destino di controllo di tutte le Entrate.
Abbiamo portato all’approvazione un Piano di riequilibrio. Non ci abbiamo messo il cappello, ci abbiamo messo la faccia. Di fronte a severe osservazioni del Ministero competente, lo abbiamo aggiornato, attualizzato m

Una scelta, politica oltre che tecnica, di grande coraggio che ci ha premiato. Basta vedere esperienze di alti comuni anche intorno a noi.
Se non avesse funzionato ci sarebbe stato il dissesto. E con esso, un Organismo Straordinario di Liquidazione cui competeva la rilevazione, la liquidazione e il pagamento della massa passiva all’interno di un fallimento, di tutti.
Siamo stati invece destinatari di 26,5 milioni di euro. Stiamo marciando con i pagamenti, stiamo facendo accordi transattivi con risparmi di centinaia di migliaia di euro di interessi. Stiamo esplorando tutte le strade possibili per recuperare risorse e per evitare contenziosi tributari attraverso l’utilizzo degli strumenti previsti dalla legge.

Sul lato delle spese, ci stiamo impegnando per rinegoziare i contratti.
Insieme abbiamo approvato un Bilancio di Previsione, coerente, in equilibrio, normale. Stiamo oggi approvando un Rendiconto, coerente, in equilibrio, normale.
Il problema dei pagamenti non lo abbiamo nascosto.
Con tutti i limiti soggettivi ed oggetti che ci sono, lo abbiamo affrontato con decisione, con uno studio, interno, che ha dato i risultati. Gli esiti di quello studio, con l’introduzione delle check list, hanno portato ad un nuovo Regolamento di contabilità, che era vecchio di 10 anni, che incide anche sulle 3 procedure contabili. Un regolamento anch’esso innovativo, sperimentale, che guarda ai procedimenti informatici, che parla di programmazione e di controllo di gestione.

Ci siamo dati obiettivi strategici.
Digitalizzazione, Alienazione, Riscossione Pagamenti. Tutti temi che si integrano. L’aiuto dei processi informatici a supporto della fase di entrata e di spesa in un bilancio che è in equilibrio se e solo se si realizzano le alienazioni.
Abbiamo approvato atti di programmazione innovativi, con risorse scarse, è vero, ma il contenitore è di quelli buoni. Starà all’Amministrazione riuscire nel tempo a riempirlo, per attivare servizi che la nostra cittadinanza merita.
Siamo così attenti alla programmazione e alla strategia, che ci è stato chiesto di partecipare ad un progetto sperimentale per la definizione di un metodo standard da inserire nel DUP per l’applicazione di indicatori di benessere equo e sostenibile e che può aiutare i comuni un raggiungimento di risultati anche in un’ottica di rendicontazione sociale.
Ci avvaliamo e continuiamo a cercare supporti istituzionali, anche a titolo gratuito.
6 dirigenti, diverse decine di unità sotto organico, senza consulenze ha raggiunto i risultati di cui oggi stiamo rendendo conto.
Con impegno, umiltà, velocità, qualità, pazienza, fantasia.
Lo abbiamo fatto soprattutto nel rispetto delle regole.

A ciascuno di voi la libertà di dare una misura a questi risultati e a questi valori.a non cambiato. Avremmo potuto farlo per narcisismo, avremmo potuto abbellirlo. Non lo abbiamo fatto per il bene del comune di Guidonia Montecelio.
E abbiamo avuto ragione.