Bilancio comunale: Il commissario chiede aiuto a MEF, Procura e Corte dei Conti.

Provvedimenti duri e difficili saranno presi nei prossimi giorni per tentare di salvare il salvabile delle casse della terza città del Lazio e per trovare, accertare e chiedere conto delle responsabilità del disastro.

Il commissario prefettizio Giuseppe Marani ha voluto dare la notizia in anteprima a tutti i capigruppo della scorsa consiliatura: la situazione economico-finanziaria lasciata dalle passate amministrazioni è talmente catastrofica che con ogni probabilità  dovrà essere necessario un “commissariamento” di alcune aree da parte di tecnici esterni chiamati dall’Area Metropolitana di Roma. Verrà inoltre richiesto l’intervento da parte di ispettori del Ministero delle Finanze per verificare la regolarità contabile e procedurale di alcune situazioni critiche della Ragioneria.

In una nota uscita in serata dal Movimento 5 Stelle si legge che la situazione è talmente grave che probabilmente non si riuscirà ad approvare il bilancio in tempi certi e che sono “necessari approfondimenti da cui potrebbe scaturire la necessità di attivare la Procura della Repubblica e la magistratura contabile“.

I tempi non sono ancora maturi quindi per uscire dal ginepraio nel quale la scorsa amministrazione ha lasciato la Città dell’Aria. Il bilancio è il documento fondante di una qualunque amministrazione, e nonostante gli sforzi del commissario e dei suoi collaboratori, il provvedimento non riesce ancora a vedere la luce.

Il Movimento 5 Stelle conclude la sua comunicazione ricordando i numerosi esposti e le innumerevoli segnalazioni mandate ad ANAC, prefetto e Corte dei Conti proprio sulle falle e sulle singolarità che hanno portato a questo stato di cose.

Durante l’incontro è stato ribadito più volte come l’irregolarità nelle spese, nelle forniture e negli appalti oltre che la pressochè completa assenza nella riscossione dei crediti e delle tasse comunali abbiano portato ad una situazione veramente difficile sia per il commissario che per le amministrazioni che verranno dopo la fine del suo mandato.