Bilancio, tasse e servizi: Cronaca di una morte annunciata.

Oltre che per il titolo, per continuare a citare Marquez, non saranno 100 gli anni di solitudine, ma almeno 10.

Dieci anni nei quali i cittadini di Guidonia Montecelio dovranno pagare le rate di un debito gigantesco che non hanno contratto loro, ma che si troveranno a dover saldare sacrificio su sacrificio ogni anno: con tanti ringraziamenti alle amministrazioni precedenti.

La procedura di accesso al fondo di riequilibrio, non è un dissesto, ma poco ci manca. In poche parole, i debiti contratti negli anni sono talmente tanti e tali e le legittime riscossioni così esigue, che il comune è ad un passo (e anche meno) dal default, dal crack, dal fallimento pieno. Fosse un azienda privata, avrebbe già dichiarato fallimento. Non è un azienda, il fallimento lo pagano i cittadini a suon di tasse al massimo, servizi tagliati e investimenti per migliorare la città zero.

Eppure risuonano ancora nell’ufficio finanze le parole di un suo abitante che come Il Generale nel suo Labirinto ai primi di giugno, vista l’imminenza dello scioglimento del consiglio comunale denunciava la scarsa volontà delle opposizioni e dei dissidenti dalla linea di maggioranza di votare un bilancio che a sua detta era “sofferente delle consuete difficoltà ma ordinario”: “Non appena decadrà l’amministrazione, l’ufficio e il commissario lo liquideranno in mezz’ora, tanto è tranquillo”.

E la sua tranquillità, tralasciando la saggezza popolare, si traduce adesso in due documenti di oltre 10 pagine ciascuno nel quale si legge tutto il disastro fatto numeri: 40 milioni di € di fatture non pagate tra 2015 e 2016, più atri 8,6 di contenzioso. Svalutazione crediti (tasse, sanzioni e canoni non riscossi) per 60 milioni. TARI al massimo nonostante il fortissimo avvertimento che i cittadini e i consiglieri M5S insorsero facendo arrivare all’amministrazione 5.000 firme che denunciavano l’illegittimità e la malagestione del servizio. IMU che salirà al massimo, scuolabus e pre post scuola, non assicurati o pagati integralmente dalle famiglie, riduzione sostanziale delle manutenzioni e dei servizi.

Soldi spesi male, prestazioni scadenti, futuro deprimente. Memorias de mis putas tristes

Red