Budget di cassa a supporto di un piano di pagamenti: L’Assessore alle Finanze Alessandro Alessandrini spiega come Guidonia Montecelio è sempre più fuori dalla crisi. 

Il risanamento economico nel Comune di Guidonia Montecelio era il primo obiettivo, dovuto per legge, al quale l’amministrazione a 5 Stelle si trovava a dover ottemperare.

Il debito accumulato per decenni dalla mala gestione delle precedenti amministrazioni, ha lasciato in eredità ai cittadini oltre il debito stesso che ammontava a circa 50 milioni di euro, un procedimento di pre dissesto finanziario che consiste in un piano di riequilibrio pluriennale al quale lo stato può anticipare risorse attingendo ad uno specifico fondo, chiamato fondo di rotazione.  Per nulla scontato che un amministrazione riesca a fornire le necessarie garanzie alla corte dei conti e al ministero, cadendo nel dissesto, ovvero nel crack finanziario, il piano di risanamento presentato alla Corte dei Conti da parte dell’amministrazione 5 Stelle guidata da Michel Barbet, è stato convincente tanto che il fondo di rotazione è stato concesso per un ammontare di circa 26 milioni di euro. Il fondo è in effetti un prestito che deve essere restituito in un arco di tempo di 10 anni, fondo vincolato e tra le conseguenze più importanti di un pre-dissesto, in base agli art. 243 (e seguenti bis, ter, quater) del TUEL, troviamo oltre l’imposizione di aliquote e tariffe dei tributi locali nella misura massima consentita, la copertura integrale dei costi di gestione dei servizi a domanda individuale (tanto per capirci a carico totale del cittadino, con relativi aumenti  di servizi come la mensa scolastica e i scuolabus). In sostanza negli anni passati il debito è stato la leva che ha permesso ai sindaci di poter disporre di entrate aggiuntive con disponibilità di cassa priva di reali coperture, lasciando attualmente in eredità all’amministrazione 5 Stelle l’onere di dover far fronte ai deficit accumulati nei decenni precedenti dalle passate gestioni,  con la cittadinanza che ne paga il prezzo maggiore, vedi sui servizi e oneri.

Superata quindi la prima fase, relativa al piano di riequilibrio e al conseguimento del fondo di rotazione, era necessario trovare in una seconda fase il maggiore equilibrio possibile fra i diritti dei cittadini e i diritti dei creditori dell’ente. Il controllo dei flussi di cassa, o cash flow, ovvero delle entrate e delle spese dell’ente, è uno dei strumenti che consente tramite un adeguata programmazione, di assolvere operativamente a tale equilibrio così come nello specifico del Comune di Guidonia Montecelio ci spiega l’Assessore alle Finanze  Alessandro Alessandrini in questo video:

link video

Ecco i link per i documenti

Relazione https://goo.gl/2XGZYE
Allegato A https://goo.gl/bzUqhX
Allegato B https://goo.gl/Rb4U4X

Le liquidazioni pregresse, presenti e future trovano così finalmente anche nel Comune di Guidonia Montecelio una procedura di controllo e di gestione che assolve ai pagamenti dei creditori in modo funzionale.

Ebbene in una terza fase, partendo da una attenta e approfondita analisi delle reali condizioni economiche dell’ente e con il  monitoraggio dei flussi di cassa, adeguandoli alle difficoltà soggettive del Comune e del territorio, saranno possibili analisi previsionali che aiuteranno al raggiungimento di obiettivi come ad esempio: l’utilizzo al meglio del patrimonio disponibile, l’incentivo alla lotta agli evasori e ai morosi, l’ottimizzazione delle risorse e delle spese, la verifica di scadenze e i conseguenti rinnoviInsomma partendo dai criteri di buona Amministrazione, dal rispetto di quanto le norme prevedono e dalla loro reale applicazione, un vero e proprio programma incentrato sul risparmio della spesa pubblica e sulla razionalizzazione delle risorse disponibili, il tutto nell’ottica di arrivare in una quarta fase alla fornitura di servizi di qualità per i cittadini.

Daniele Ronci
Economista, Ricercatore in Governance e Management for business innovation presso Università Niccolò Cusano di Roma