Calcinacci e alberi all’Istituto Isabella D’Este a Guidonia: genitori e studenti chiedono nuovi controlli.

Detriti e calcinacci in alcune aule e corridoi. Questa la motivazione che ha spinto questa mattina, martedì 8 novembre, un centinaio di studenti dell’ex Istituto Magistrale “Isabella D’Este“, oggi Liceo Socio- Psico- Pedagogico succursale del Liceo “Ettore Maiorana” di Guidonia Montecelio che ha sede in piazza Barbieri (piazza del Mercato), ad attuare  un presidio di protesta davanti l’ingresso della scuola. Appoggiati nella richiesta dai loro genitori, i ragazzi chiedono al preside, Eusebio Ciccotti, di procedere con un ulteriore verifica alla staticità della scuola.

Dopo una dura mattinata di trattative, con la collaborazione del Blocco studentesco, dalle 14 di oggi la scuola è stata ufficialmente occupata. Come già detto, sin dalle prime odscn7735re del mattino, una folta rappresentanza dei studenti si era posizionata davanti ai cancelli della scuola.

Dopo l’ispezione dei tecnici della Città Metropolitana, a seguito dell’ordinanza del 31 ottobre emessa dal sindaco capitolino Virginia Raggi, molte scuole dentro e fuori il raccordo anulare, hanno chiesto ulteriori sopralluoghi oltre a quelli già avvenuti: gli studenti vogliono una scuola sicura. Tra queste anche il plesso di piazza Barbieri, succursale del Maiorana e il plesso Tito Minniti in via Zadscn7731mbeccari che ospita al primo piano alcune classi delle scienze umane. Lo scorso venerdì 4 novembre, alcuni genitori e molti studenti maggiorenni, hanno firmato una richiesta protocollata e inoltrata ai Vigili urbani della Città dell’Aria e al comando dei Vigili del Fuoco. Ma ad oggi non è stata data nessuna risposta: “ci saremo aspettati più collaborazione da parte dei professori e del dirigente scolastico Eusebio Ciccottihanno detto in molti – invece ci hanno accusato di non voler fare lezione. Al contrario , siamo stati incoraggiati da pochi genitori e dal Blocco studentesco che ci sostiene in questa protesta pacifica”. 

“Successivamente all’ultimo terremoto – lamentano i genitori – i ragazzi hanno trovato e fotografato pezzi di intonaco e alcuni calcinacci che presumibilmente si erano staccati dalle pareti di alcune zone della scuola. Sappiamo che è stata fatta una verifica, ma ne pretendiamo un’altra, magari fatta direttamente dei Vigili del Fuoco. Siamo anche pronti ad occupare la scuola”. 

Questa mattina ci sono stati momenti di tensione, quando si è formato il blocco umano davanti ai cancelli per comunicare che di lì a breve si sarebbe attuata l’occupazione. “Sono stata aggredita e spintonata da persone che si reputano adulte – ha spiegato la rappresentante di Istituto Natalì Di Vita – sono stati usati metodi che di pacifico non hanno nulla”. 

Altra fonte di preoccupazione è senz’altro la stabilità di alcuni alberi del cortile, in particolare quelli a ridosso del muro perimetrale che con il loro peso stanno piegando pericolosamente la recinzione metallica.

I ragazzi nel tardo pomeriggio erano in assemblea all’interno della scuola per decidere se proseguire dscn7738ad oltranza nella protesta, fino a quando non verranno fatti controlli più accurati per l’agibilità dell’istituto.

“Al momento nessuno ci ha dato rassicurazioni in merito, è ora che qualcuno si prenda le proprie responsabilità e ci consenta di portare avanti l’attività didattica in piena sicurezza, senza la paura che qualcosa ci crolli addosso”.

Red