Campidoglio: menù biologici, vegetariani ed a Km 0 nelle mense scolastiche romane

Menù biologici, vegetariani ed a Km 0 nelle mense scolastiche dei bambini romani: questo troveranno i piccoli studenti alla ripresa del prossimo anno scolastico, 2017/2018.  Inoltre, dal primo settembre 2017 ,  sui tavoli delle mense scolastiche, i bambini di Roma potranno trovare, a richiesta, menù anche vegani.
Questa la  proposta, elaborata dal Movimento Cinque Stelle che sarà inserita nelle linee guida nel nuovo capitolato d’appalto delle mense scolastiche del Campidoglio,  annunciata in una seduta congiunta delle commissioni capitoline Ambiente e Scuola.

La progettualità, in perfetta linea con la Giunta combiounale di Torino, dove la sindaca Chiara Appendino, fin dai primi giorni della sua amministrazione, dichiarava “la promozione della dieta vegana e vegetariana sul territorio comunale come atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali”.  Per la neo giunta a Cinque stelle guidata dalla Appendino,  si trattava infatti di uno degli obiettivi prioritari da raggiungere, tanto  da essere comparso  infatti nel documento “Programma di governo per la Città di Torino 2016-2021″,  approvato durante la prima seduta del consiglio comunale.

Torino è infatti una delle prime città  in Italia in cui la dieta basata sul consumo di vegetali viene inserita tra le linee guida.

Parte dunque anche Roma, sotto la Giunta di Virginia Raggi: i menù  non saranno solo composti da frutta e verdura ma realizzati . questa l’intenzione della maggioranza M5s – “in maniera più equilibrata verso il vegetariano, con semplicemente l’aumento di frutta, verdura e cereali”.  

La carne ‘non verrà assolutamente tolta dai menù“.   Per presentare e supportare la novità, i presidenti M5S delle due commissioni, Daniele Diaco, commissione Ambiente e Maria Teresa Zotta, commissione Scuola,  hanno invitato alcuni esperti: uno chef vegano, un biologo nutrizionista, una mamma “vegetariana con due figli vegetariani”,  il dietista vincitore del concorso del Campidoglio, il  pediatra Maurizio Conte ed il  vegan blogger Claudio Lauretti.
Insieme a loro anche rappresentanti di cooperative bio e del progetto di alimentazione sostenibile Fish Box, la responsabile del Coordinamento genitori democratici, Susanna Crostella.

Presente in commissione anche Cinzia Padolecchia, direttore del dipartimento Servizi educativi scolastici, Famiglia e Infanzia di Roma Capitale (Ndr)

Sono trecento le Amministrazioni in Italia che propongono mense bio, menù biologici ed a Km 0 nelle mense scolastiche (fonte Aiab, Associazione Italiana per Agricoltura Biologica,  tra 2001/ 2011/2016);  il primo Comune a sperimentare l’introduzione di menù bio all’interno delle mense, è stato quello di Cesena, nel 1986, con il progetto Pappamondo. Partiti dapprima con tre asili nido e due scuole d’infanzia, nel giro di tre anni il bio menù si è affermato in tutte le mense scolastiche del Comune, per un totale di 2.400 pasti giornalieri serviti negli asili nido, nelle scuole materne, elementari e medie.

Ne abbiamo parlato anche recentemente, con la Redazione di Colibrì, quando nei giorni scorsi abbiamo affrontato l’argomento menù biologici anche per le nostre mense scolastiche: l’importanza di rivalutare e poter avere i prodotti del nostro territorio, biologici e controllati, a Km 0, nelle mense dei nostri piccoli studenti; questo per un maggiore controllo sulla qualità dei cibi consumati.

Sapere cosa si mangia, significa “conoscere nelle linee essenziali in che modo un alimento sia prodotto in tutti i suoi passaggi, dal campo fino  al punto vendita”, come ci ricorda anche lo stesso Aiab.

Alessandra Paparelli