Casa dello studente: cittadini in guardia ma niente allarmismi

I cittadini dei quartieri di Settecamini, Setteville e Case Rosse tengono alta la guardia sulla Casa Dello Studente, ma rifiutano il richiamo di facili allarmismi.

Venerdì’ nel primo pomeriggio, la nostra redazione aveva ricevuto una segnalazione di una cittadina allarmata riguardo una voce insistente che affermava che “stessero facendo entrare extracomunitari nella Casa Dello Studente”, struttura sita in prossimità dell’incrocio tra Via Tiburtina e Viale del Tecnopolo. La struttura, destinata ad ospitare studenti universitari, ha avuto negli anni passati una storia complessa, che ha visto i lavori fermarsi per poi riprendere repentinamente da un mese a questa parte. Questo quartiere periferico di Roma, ha una storia indubbiamente travagliata: dalla lotta pluriennale dei comitati per l’ambiente contro l’inceneritore dei rifiuti della Basf (catalizzatori esausti) conclusasi con la sua delocalizzazione, al susseguirsi dei roghi tossici e al degrado del campo Rom di Via di Salone, alla modifica del progetto di prolungamento della Metro B che avrebbe rilanciato la zona.

È in questa cornice che si sono fatte largo insistenti voci che avrebbero visto la Casa Dello Studente trasformarsi in un centro di accoglienza per gli immigrati. Poiché il compito di un giornale è informare, ci siamo recati sul posto Venerdì stesso, non registrando alcuna presenza di manifestazioni o polizia come ci era stato segnalato. Anzi, il personale addetto alla vigilanza della struttura ci confermava la non veridicità delle voci circolanti, e confermava che i lavori in corso erano proprio diretti al completamento degli appartamenti destinati agli studenti.

Roberta Della Casa – Presidente del IV Municipio
Assemblea cittadina

La conferma definitiva è arrivata Venerdì sera da un post su Facebook di Roberta Della Casa del M5S, Presidente del IV Municipio, dal titolo più che eloquente “Tanto per fare chiarezza!” (qui il post), e questa mattina quando ci siamo recati sul posto per assistere all’assemblea pubblica indetta dalle associazioni locali e comitati di quartiere. I vari interventi al megafono hanno tranquillizzato la cittadinanza, confermando che la destinazione d’uso della struttura non è variata e che quindi il progetto mantiene il suo scopo iniziale, ossia ospitare studenti universitari. Simone Tozzi dell’Associazione Settecamini Quartiere di Roma, che ringraziamo per averci rilasciato la video intervista, conferma tutto ed ironizza prendendo le distanze da alcuni personaggi “politichesi”, poi non presentatisi all’assemblea, che a suo dire avrebbero messo in giro le voci sul centro di accoglienza, creando il panico tra i cittadini.

Cittadini che ci hanno mostrato grande entusiasmo per un futuro arrivo di giovani studenti, motivo di stimolo per la vita del quartiere e per lo sviluppo di nuove attività commerciali.

Quindi niente allarmismi ma cittadini in guardia, che formeranno un presidio fisso a controllo delle attività del cantiere, come ci conferma anche Mirco Onori, impegnato nella raccolta di volontari per il presidio. Presenti anche Impegno Comune per Guidonia e l’associazione culturale Mure a Dritta.

Michel Barbet / Claudio Ortenzi