I cittadini pagano Acea, l’Ater no: collina del Sole al buio

L’Ater, Provincia di Roma, non paga le bollette ad Acea: centinaia di assegnatari, tra cui disabili e bambini, senza corrente nè ascensori per molte, troppe ore. Rabbia e sconcerto tra i cittadini.
È paradossale leggere sul sito dell’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, della provincia di Roma, che il Direttore generale Nazzareno, sotto l’impulso del commissario straordinario dottor Petitto, abbia incaricato 200 avvocati al fine di “aggredire”, testuali parole, “la morosità degli inquilini della provincia”. Paradossale, quando per la seconda volta a meno di 6 mesi di distanza, sia stata proprio la morosità dell’azienda nei confronti di ACEA a lasciare letteralmente al buio oltre un centinaio di inquilini, assegnatari di alloggi nel complesso residenziale “la collina del sole” in Guidonia Montecelio.

La morosità dell’ATER, non degli inquilini, ha costretto ACEA alla riduzione di potenza prima e al successivo distacco della fornitura elettrica poi, per tutte le parti comuni, illuminazione condominiale, ascensori, pannelli solari termici, antenne centralizzate e locali autorimesse , generando non pochi problemi di sicurezza, disagio e malessere negli inquilini tra cui sono presenti bambini e disabili.

APPROFONDIAMO LA VICENDA

Ma facciamo un passo indietro ed approfondiamo la storia: con un bando della prefettura nel marzo 2014, vengono assegnati 60 appartamenti a dipendenti delle forze dell’ordine impegnati in servizio attivo nel comune di Roma; all’atto della consegna tutti i dipendenti di Ater descrivono come il “fiore all’occhiello” dell’azienda la possibilità di gestire un condominio così composto. A dicembre 2015 inizia il primo calvario per gli inquilini, l’azienda è morosa nei confronti di ACEA per più di 3 bollette e quest’ultima – dopo una riduzione di potenza per un breve periodo –  blocca l’erogazione.

Non funzionano più citofoni, ascensori, pannelli solari, antenne centralizzate e illuminazione di tutte le aree comuni, scale e cortili. Gli inquilini fanno da tramite tra le due aziende e dopo qualche giorno e numerose telefonate, la situazione torna alla normalità. A questo punto sorgono dei dubbi anche sulle utenze idriche che non tardano a divenire certezza: ATER è morosa anche per la fornitura idrica. Non potendo rimanere inermi, gli inquilini costituiscono un comitato con l’intenzione di rilevare da ATER la gestione dell’immobile come previsto dal regolamento di autogestione, deliberato dalla stessa azienda ma tra rinvii e mancanze arriviamo al 21 giugno scorso quando ACEA riduce nuovamente la potenza elettrica erogata. A questo punto il costituito comitato contatta immediatamente sia la segreteria generale che un referente incaricato per il comparto, vengono rinnovate le richieste formali di avvio per le procedure di autogestione, delle volture dei contratti delle utenze comuni nonché le richieste di manutenzione più volte inoltrate e mai esaudite. Le persone contattate telefonicamente assicurano di essere a conoscenza della situazione e che avrebbero risolto “quanto prima”.  L’unica soluzione “trovata” è stata talmente celere e risolutiva che il giorno 4 luglio ACEA ha nuovamente interrotto l’erogazione di energia elettrica, per 36 ore (poi ripristinata) a tutte le aree comuni dello stabile.

Non credo ci sia bisogno di ripetere i disagi che questo ha comportato a tutti gli inquilini sia in termini di sicurezza che benessere personale sia della comunità. Supponiamo solo che i 200 avvocati incaricati da Ater dovranno far fronte anche alle denunce che sicuramente arriveranno ancora o saranno già partite per la malagestione del “fiore all’occhiello” dell’azienda.

ADL

AP