Tutti col Sindaco, tranne Guidonia Montecelio. Le colpe sono chiare e la cura è solo una: la partecipazione.

Comunque la si pensi politicamente, dal 20 luglio scorso, la nostra città è senza un sindaco. E lo sarà perlomeno per un altro lungo, sfilacciato, estenuante e livido anno.

Un sindaco, si diceva. Eletto democraticamente, con il potere proprio di un primo cittadino ricevuto direttamente dalle mani degli elettori che impugnano la matita, e non appioppato o impersonato dall’ennesimo commissario governativo costretto ad intervenire in regime di emergenza, quando l’emergenza poi, diventa quotidianità.

Fa invidia vedere Roma, il nostro ingombrante vicino, ma anche Marcellina, Mentana i Castelli Romani e tantissimi altri comuni del Lazio e d’Italia che festeggiano la democrazia, un governo e la promessa di servizi per i cittadini, quando a noi rimane invece l’impotenza dello spettatore e l’incertezza del futuro.

Da poche ore anche Guidonia Montecelio avrebbe potuto respirare quell’aria di cambiamento che osserviamo negli occhi stanchi ma soddisfatti nei telegiornali e nelle dichiarazioni dei vincitori. Ci saremmo meritato quel profumo di cambiamento, di svolta, di abbandono dei vecchi dinosauri della politica nostrana per mettere alla prova persone con il cuore in mano e felici di mettersi a disposizione della cittadinanza e non dei potenti e dei ricchi.

Ma nulla. Lo scorso febbraio sarebbe stato il termine ultimo entro il quale la fallimentare maggioranza ferita a morte dall’arresto del suo capo politico, non ha voluto compiere quell’unico e inevitabile gesto che avrebbe risolto la questione. Un gesto che alla fine e ancora più sanguinosamente ha dovuto compiere per forza la scorsa settimana.

Quante opere incompiute devono ancora subire i cittadini? Quante incertezze su pre e post scuola, servizio mensa, tassazione, tariffa TARI, raccolta rifiuti, impianti di trattamento, manutenzioni stradali, sfruttamento incondizionato del territorio causa di inquinamento dell’aria e dell’acqua e cementificazioni selvagge devono insidiare gli orfani abitanti della città di Guidonia Montecelio? Quante ingiurie debbono subirsi per vedere il nome della nostra bellissima città alla ribalta delle cronache solo per eventi negativi e incredibili?

Deve finire l’era del cittadino-spettatore impotente. E’ irrinunciabile oramai evolversi, fare ciò che ha funzionato nella altre città: partecipiamo attivamente. I gruppi politici si stanno già agitando per arrivare pronti alla prossima tornata elettorale della prossima primavera, ma non lasciamogli la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo: cerchiamo quelle forze politiche APERTE che permettono ai cittadini di partecipare e di decidere, e quindi partecipiamo e decidiamo, ma decidiamo tutto!! Decidiamo il programma, decidiamo le persone, decidiamo i responsabili e le liste. Emarginiamo e releghiamo al ruolo di vecchi inutili e obsoleti baroni coloro che siedono su un trono di potere conquistato sulla pelle di cittadini a scapito di altri cittadini, promettendo e millantando da una parte e concedendo un millesimo dall’altra.

E’ ora di avere coraggio.