PALE EOLICHE NELLA MANO

Ecosostenibilità ed esempi dall’estero

Azioni realizzabili

Qualora fosse possibile, potremmo realizzare degli interventi che mirino a equilibrare gli errori legati alla ecosostenibilità ambientale del passato. A tale scopo si potrebbe partire dalla creazione di Corsi di Educazione Ambientale (vedi Ente Parco dei Monti Lucretili).

Nell’ottica di rendere fruibile in modo diverso l’area attualmente occupata dalla discarica dell’Inviolata, si potrebbe creare un nuovo Parco dei Cinque Sensi per accogliere una fascia di utenza molto ampia con esigenze diversificate, scolaresche, adulti, anziani e, in particolare, le persone con disabilità (vedi esempio Ente Parco dei Monti Lucretili a Licenza).
Si tratta di un piccolo orto biologico, un posto dove ogni persona può odorare, vedere, toccare, udire e gustare il posto utilizzando tutti i cinque sensi.
In un’area adiacente si potrebbero mettere a dimora alberi da frutta per gli uccelli stanziali nella zona naturalistica dei Laghetti di Tor Mastorta e piante con caratteristiche particolari come gli Oleandri noti per la loro resistenza e profumo e dare così un volto nuovo alla collina.

Esempio di riconversione della discariva di Tel Aviv

Tutto ciò sembra da noi ad oggi impossibile però non è detto che le cose non possano cambiare. Anche altre nazioni si sono trovate in passato nella nostra stessa situazione ed ora hanno fatto dei significativi passi avanti verso l’ecosostenibilità di aree prima depresse.
Nell’ipotesi migliore si potrebbero creare delle aree dedicate alla coltivazione di piante da fiori, all’allevamento di api allo scopo di sfruttare i prodotti dell’alveare e contribuire all’impollinazione delle piante da frutto, all’allevamento di lombrichi che potrebbero fertilizzare naturalmente il terreno facilitando la mineralizzazione della sostanza organica, aumentando la dispersione dei nutrienti e favorire la riproduzione delle popolazioni di batteri e microrganismi autoctoni.

Azioni culturali all’interno del Parco dell’Inviolata

Sarebbe auspicabile un utilizzo nuovo delle Grotte nei pressi di Via Tacito, sfruttando le caratteristiche acustiche che l’ambiente offre. Si potrebbe creare un calendario di appuntamenti musicali “di nicchia” per valorizzare al massimo il particolare spazio a disposizione.
Negli stessi ambienti si potrebbero allestire delle Mostre Fotografiche sul concetto di riconversione sostenibile prendendo spunto da ciò che è stato fatto in passato città di New York, Tel Aviv.