Fonte Nuova: Aldo Moro,Gero Grassi incontra gli studenti del Frammartino

Chi e perché ha ucciso Aldo Moro“, l’Onorevole Gero Grassi incontra gli studenti del Frammartino, mercoledì 23 novembre ore 10.00.

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Gero Grassi

 Il 9 maggio 2016 scorso, ricorreva il 38° anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, tra i fondatori della Democrazia Cristiana.

Quattro volte presidente del Consiglio, due volte Ministro degli Esteri, una sola volta ministro della Giustizia e della Pubblica Istruzione; Segretario del Partito dal 59 al 64 e Presidente del Consiglio nazionale della DC dal 76 al 78.

Ricordiamo che Aldo Moro promosse tra il 74 ed il 76 l’apertura verso il PCI di allora, la cosiddetta “strategia dell’attenzione”, apertura a quello che doveva essere il compromesso storico, notissima espressione politica di quegli anni “particolari”, con cui venne indicata la strategia politica ideata, elaborata e sostenuta, tra il 1973 e il 1979, dal Partito Comunista Italiano, in seguito alla riflessione compiuta dal segretario PCI Enrico Berlinguer, sull’esperienza cilena del governo di Unidad Popular di Salvador Allende.

Questa strategia politica, questa riflessione, si fondava allora, in quel preciso contesto politico, sulla collaborazione e su accordi fra forze popolari di ispirazione comunista/socialista con quelle di ispirazione cattolico-democratica, allo scopo di dare vita a uno schieramento politico “trasversale“, potremmo definirlo oggi, in grado di realizzare un programma di profondo rinnovamento della società e dello Stato, sulla base di un enorme consenso di massa.

Questo progetto ebbe una parziale applicazione durante il governo Andreotti ed alcuni governi di “stabilità” (ricordiamo l’astensione PCI sul programma Andreottiano) ma che proprio con l’omicidio di Aldo Moro, da parte delle Brigate Rosse, il 9 maggio 1978, portò al suo fallimento. Ricordiamo anche che Aldo Moro fu il principale interlocutore del Segretario del PCI, Enrico Berlinguer.  Fin qui, la cronaca.

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9 Maggio 1978

Tutto questo l’ Onorevole Gero Grassi, membro della nuova Commissione d’inchiesta sul caso Moro, lo racconterà ai ragazzi, nella sede aggregata di Via Due Giugno, a Fonte Nuova, presso l’Istituto Superiore d’Istruzione Angelo Frammartino. Racconterà del rapimento e dell’uccisione dello statista Dc.

Chi e perché ha ucciso Aldo Moro” , questo il tema del convegno che mercoledì 23 novembre sarà ospitato tra i ragazzi del Frammartino, in un lunghissimo tour che dall’11 gennaio 2014 è partito da Terlizzi (Bari), inaugurando un percorso che sta portando Gero Grassi in ogni zona d’Italia per approfondire e far conoscere alle nuove generazioni , la verità sul “caso Aldo Moro” ma  anche di quei difficili “Anni di Piombo“, anni politici di grandi lotte intestine, ideali, ideologie profonde che hanno attraversato il nostro Paese.

Cosa conoscono e percepiscono i ragazzi di oggi degli anni a cavallo ’70/80?

©LaPresse Archivio Storico Politica 03-05-1977 Roma Nella foto: Luigi Berlinguer e Aldo Moro
Foto: LaPresse Aldo Moro con Enrico Berlinguer


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Aldo Moro con Giulio Andreotti

Cosa resta di quelle profonde passioni politiche ma anche delle grandi contraddizioni? Gli Anni Settanta sono stati anni di grandi cambiamenti sociali, culturali e di costume; sono periodi ricordati anche per la violenza ed il terrorismo che in quel periodo hanno provocato centinaia di morti.
Perchè è accaduto? Chi ha voluto o ha avuto interesse che questo potesse succedere ?
A questa domanda ancora oggi non è possibile dare una risposta

Un lungo percorso, dunque, quello di Gero Grassi che mercoledì 23 novembre approderà a Fonte Nuova, alle ore ore 10.00,  attraverso un incontro con gli studenti, voluto dalla dirigente scolastica, per stimolare ed approfondire la conoscenza di quegli anni, attraverso le domande e la curiosità dei ragazzi del Frammartino, aperti alla conoscenza ed al futuro, in un convegno  pubblico, con l’onorevole componente della Commissione d’Inchiesta Aldo Moro che racconterà questa complessa vicenda del Presidente DC rapito ed ucciso dalle Brigate Rosse attraverso i documenti di Stato e gli atti della  Commissione.  La scuola può e deve essere una spinta educativa che si faccia carico, almeno in parte, di approfondire temi importanti nella prospettiva storica e di educazione alla cittadinanza, così come in questo caso (e come spesso avviene), chiedono gli stessi studenti quando, opportunamente sollecitati, mostrano enorme interesse e curiosità verso la storia di questi anni.

Il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro restano una delle pagine più misteriose ed inquietanti della Storia Italiana, (insieme con le stragi che facevano parte della strategia della tensione). Ancora oggi  restano aperti infatti molti interrogativi. In particolare, sul  “perché” Moro sia stato rapito, perché lo Stato non abbia trattato quanto avrebbe potuto, perché le indagini sul suo rapimento siano state sviate proprio quando si stava per liberarlo, perché le BR lo abbiano ucciso proprio mentre si cominciava a trattare con loro; dove infine siano finiti i documenti relativi alla sua prigionia.

La ricostruzione dei 55 giorni di prigionia da parte delle BR , fino all’uccisione del 9 maggio: vengono chiamati  in causa politici di spicco, vertici delle forze dell’ordine, i servizi segreti internazionali e nazionali, aprendo un grosso velo  sull’inquietante quanto misterioso panorama politico italiano di allora. Con date e nomi alla mano, Grassi ripercorre “i fatti” emersi dal lavoro meticoloso della Commissione Parlamentare, riassumendo due milioni di pagine, per un totale di otto processi, quattro commissioni d’inchiesta su stragi e terrorismo ed una Commissione sulla P2.

Appuntamento domani, mercoledì 23 novembre alle ore 10.00, in Via 2 Giugno, Fonte Nuova (Roma).