Fonte Nuova: Donatella Ibba replica a Federica Donati, riduzione dei rifiuti e PAP

Proseguono le puntualizzazioni sul tema riduzione dei rifiuti e PAP. (Porta a porta)

Donatela Ibba, ex assessore all’ambiente, replica a Federica Donati, assessore uscente all’ambiente, della giunta dimissionaria.

“E’ di oggi il proclama nel web (due noti giornali locali – Ndr) dell’ex assessore all’Ambiente di Fonte Nuova
, Federica Donati, che tutta trionfante, ma totalmente fuori ruolo in quanto ormai dimessasi da assessore dal 22 ottobre scorso, ha annunciato una riduzione in un solo mese del 50% di rifiuti ed una percentuale di differenziata passata al 66, 29 %, dati che legittimamente avrebbe nel caso dovuto comunicare, in maniera ufficiale, il Sindaco e non lei.

L’ex assessore negli artpapicoli ha esposto numeri che già apparirebbero spropositati in tonnellate se non si ipotizzasse un errore aritmetico o refusi di battitura, ma, a parte questo piccolo dettaglio “irrilevante”, forse prima di cantare vittoria avrebbe dovuto anche considerare che il Porta a Porta in genere i rifiuti non li fa sparire magicamente, anzi… All’inizio della partenza del nuovo sistema è risaputo che c’è anche un incremento di picco, ma nel fare stime almeno per logica sarebbe stato più cauto tener conto dei dati dei rapporti Ispra o di altri enti ambientali, che hanno incardinato per il Lazio una “media di produzione annua di rifiuti pro capite” in 488 kg., ovvero 40,666 kg/mese a persona. Se moltiplichiamo questo “dato medio” per i 33.000 abitanti di Fonte Nuova arriviamo a circa 1342 Tonnellate totali al mese”.
“A questo punto – continua la Ibba – meno ottimisticamente, forse si sarebbe dovuta domandare dove stiano migrando i rifiuti, che nel primo mese mancano all’appello, considerate anche le circa 3000 utenze sommerse che sembra non siano state dichiarate e quindi censite;

A proposito delle 3000 utenze: “il dato è indicativo ma speriamo in decremento, in quanto da ciò che è risultato ,da una intervista ad una radio, del Presidente di Paoletti Ecologia, Mauro della Valle, la Ditta ha fornito un censimento anche del sommerso che però andrà verificato incrociando i dati dagli uffici comunali. Chiaramente un pò ci vorrà”. 

Possiamo fare due ipotesi  più veritiere, ovvero che tali rifiuti spariti siano andati a finire:
a) nei cumuli di immondizia che quotidianamente si rinvengono in discariche abusive a cielo aperto, sia nelle zone agricole che all’interno della città,  di cui tutti pagheremo l’extracosto di rimozione;
b) nei comuni limitrofi, Roma compresa“.

Questa la replica a Colibrì di Donatella Ibba.