Giornali e fogli di carta appiccicati alle finestre: il fai da te per riparare i bambini dai raggi del sole.

Succede alla scuola Giuseppe Garibaldi in via Todini a Setteville. Succede perché le finestre sono prive di sistemi di schermatura dei vetri. In sostanza a proteggere le finestre dai raggi solari non ci sono tende, veneziane o quant’altro. Ne consegue che il riverbero della luce provoca il surriscaldamento delle aule, ai bambini una eccessiva sudorazione, ma anche la compromissione della vista con scarsa concentrazione.

Ma andiamo per ordine: gli antefatti risalgono all’estate dello scorso anno 2016. Nell’ambito dei lavori di manutenzione di alcuni plessi scolastici comunali, il dirigente Angelo De Paolis dell’Area LL.PP, per il plesso di via Todini commissionò la sostituzione di tutte le vecchie finestre. I lavori vennero effettuati da una ditta appaltatrice nel periodo di chiusura estiva della scuola.

A settembre, inizio del nuovo anno scolastico, ci si accorse che le nuove finestre installate, erano più alte di quelle vecchie sostituite e che le tende dei vecchi infissi non potevano essere più utilizzate. Il badget dei lavori però non prevedeva nel capitolato l’installazione di nuove tende.

Partono le proteste dei genitori dei bambini verso la dirigenza dell’Istituto scolastico che rimanda la competenza all’amministrazione comunale. I genitori scrivono allora al sindaco f.f. Andrea Di Palma che li rimanda al dirigente dell’Area Lavori Pubblici Angelo De Paolis e al geometra del servizio manutenzioni Andrea Cappuccini. Ma nessuno dei due risponde.

Con l’arrivo della stagione invernale il problema del surriscaldamento si attenua e con esso le proteste dei genitori. Ma con l’arrivo della primavera, il problema si ripresenta. I genitori tornano a protestare e scrivono una nuova lettera di diffida al dirigente De Paolis, ma non ottengono di nuovo nessuna risposta.

Avviene, al contrario, che nel mese di aprile, nell’ambito dell’operazione “Ragnatela”, la Guardia di Finanza, su ordine della Magistratura di Tivoli, arresta l’ex vicesindaco Andrea Di Palma, altri politici, dirigenti, funzionari e imprenditori. Tra gli arrestati c’è anche il dirigente del Lavori Pubblici Angelo De Paolis.

Al suo posto viene incaricata dal Commissario Prefettizio dott.ssa Alessandra Nigro, come Dirigente ad interim con l’Urbanistica, l’arch. Paola Piseddu, che il 30 aprile risponde alla lettera di diffida del comitato dei genitori patrocinato dall’Avv. Alessandra Savoca.

Nella risposta al comitato dei genitori, comunica di aver preso in carico la richiesta e che la gira contestualmente all’ufficio manutenzioni, responsabile geom. Andrea Cappuccini e al Responsabile tecnico P.O. geom. Pietro Petrini, per le necessarie verifiche ed adempimenti.

Nella lettera di risposta prosegue: “Per quanto attiene nello specifico l’intervento di apposizione delle tende il suddetto Funzionario P.O. è incaricato di verificare la fattibilità anche in relazione alle risorse economiche disponibili e, nelle more, di verificare la possibilità, tramite il personale operaio dell’Ente, di apporre, all’esterno delle superfici finestrate – per il periodo primavera-estate – dei “teli ombreggianti” fissati con bacchette di legno – sulla facciata esterna. Questa soluzione, sebbene altamente provvisoria, assicura la forte riduzione dei raggi solari che investirebbero il vetro e limita pertanto sia il riverbero che l’effetto serra e di surriscaldamento (tale soluzione è stata sperimentata personalmente ed è certamente efficace). Nelle more anche del suddetto intervento si può suggerire nel frattempo di adottare misure compensative, anche in via autonoma da parte del personale scolastico, apponendo direttamente all’interno del vetro, in corrispondenza delle fasce di maggior riverbero, delle schermature con cartoncino con grammatura pesante in modo da schermare quantomeno la luce ed evitare che i raggi colpiscano gli arredi limitando il riscaldamento.

Nel comprendere le ragioni  si assicura che  la scrivente, a partire da tale Vs. segnalazione, si sta già interessando della problematica.
Il personale d’ufficio citato nella nota è tenuto a verificare ed attuare con urgenza le misure compensative indicate”
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 Ma ad oggi non c’è stato nessun sopralluogo e nessun cambiamento. I bambini e i ragazzi sono costretti a stare in aule surriscaldate. Per cercare di alleviare i disagi ai bambini, alcuni insegnanti hanno attaccato dei fogli di giornale ai vetri, altri delle tendine, in alcuni casi hanno provveduto gli stessi genitori. Ma il sistema funziona finchè le finestre rimangono chiuse, se si aprono per arieggiare l’ambiente, entra anche la luce e di nuovo il caldo.

E’ pur vero che l’anno scolastico volge al termine, ma il problema rimane per i bambini della scuola dell’infanzia, perché per loro l’anno scolastico termina il 30 giugno.

 Angelo Scipioni

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