Gli Imprenditori del PIP Tavernelle incontrano i candidati sindaco al comune di Guidonia Montecelio

 

La discarica abusiva in via Forlanini all’interno del Consorzio PIP Tavernelle
Maria Cristina Aversa presidente del Consorzio PIP Tavernelle

L’ultimo confronto tra i candidati sindaci al comune di Guidonia Montecelio a tre giorni dal voto, si è svolto nel pomeriggio di giovedì 8 giugno con gli industriali del Consorzio PIP Tavernelle presso l’azienda Omeca. A far gli onori di casa c’era la presidente del Consorzio signora Maria Cristina Aversa e l’avvocato Angelo Montalto, esperto di politiche di sviluppo territoriale. Sono intervenuti i candidati sindaci Michel Barbet, Emanuele DI Silvio, Aldo Cerroni, Giovanna Ammaturo, Arianna Cacioni e Flora Fusciello (quattro di loro non hanno partecipato all’incontro), davanti ad una platea formata in maggioranza dagli industriali che hanno aziende nel Consorzio, hanno esposto i loro programmi dando vita ad un dibattito ed un confronto non privo di un contradittorio.

La presidente Maria Cristina Aversa, nell’introdurre il dibattito ha chiesto delle risposte riguardo la necessità di discutere ed approfondire le questioni che riguardano non solo le loro aziende, “ma anche e soprattutto i collaboratori e i lavoratori che ne fanno parte, perché ogni azienda vive del lavoro e per il lavoro.- Ha continuato sottolineando -come è sotto gli occhi di tutti la forte crisi economica che colpisce il paese con lunghi trascorsi e che lentamente, ma inesorabilmente coinvolge tutto il tessuto produttivo. Se a questo si aggiunge l’altissimo costo del lavoro e l’altissimo peso fiscale che frena gli investimenti delle imprese, gli imprenditori, quelli sani che lavorano tutti i giorni per espandere le loro aziende, ma a volte per sopravvivere, pongono a voi politici che vi accingete al governo della città, delle questioni e da voi si aspettano delle risposte. Questo è il motivo per cui oggi siamo qui. Le domande che vi vogliamo rivolgere, sono molte ed articolate, ma da voi ci attendiamo delle risposte. Vi chiediamo come intendete risolvere il problema dei servizi e del decoro ambientale qui nell’area PIP e nelle alte zone industriali del territorio, con le loro criticità che sono sotto gli occhi di tutti, cominciando dal problema delle discariche abusive che non vengono bonificate, la sicurezza dei luoghi di lavoro, la riapertura della strada principale per accedere al PIP che va da Via Tiburtina prosegue per via Luigi Einaudi e via Enzo Ferrari. Tutte questioni che per noi hanno urgenza vitale. Quali sono poi i supporti che vorrete offrire alle imprese per la loro sopravvivenza, il loro sviluppo e la loro espansione. Vi chiediamo ancora come si può creare un canale per un colloquio di collaborazione costante e stabile tra impresa e amministrazione. Queste domande, si badi bene, non riguardano soltanto noi, ma interessano anche i futuri amministratori delle nostre aziende, perchè dalle vostre risposte su ciò che vorrete fare dipende il loro futuro e quello dei cittadini e dei nostri figli”.

L’avvocato Angelo Montalto ha ribadito, prima di dare la parola ai candidati sindaci, come sia necessaria, anche per l’immagine stessa del Consorzio PIP, la bonifica della discarica abusiva sotto gli occhi di tutti in via Forlanini, che nonostante le sollecitazioni rivolte anche ai Commissari Prefettizi, nessuno se ne è fatto ancora carico per eliminarla, facendo lo scaricabarile e rimandando il problema alla nuova amministrazione che verrà. Ma alle imprese presenti necessita anche l’apertura della strada di collegamento di via Enzo Ferrari, su accennata dal presidente e che è bloccata da anni. Ai Commissari è stato presentato per la sua apertura anche un atto di significazione e diffida, chiedendo di effettuare il collaudo che ne tiene bloccata la sua fruizione.

A tutte queste problematiche ogni candidato sindaco, oltre ad enunciare il i suo programma, ha cercato di dare risposte e soluzioni. Nelle richieste formulate dal presidente, si accennava anche alla difficoltà che si trova nel reperire delle figure specifiche di operatori. Per questo problema ci sono state delle proposte di collaborazione in sinergia con gli istituti scolastici del territorio per formare gli elementi che necessitano alle aziende. D’altronde il polo industriale di una città come Guidonia Montecelio, terza città del Lazio deve essere in grado di funzionare al meglio ed essere il cuore pulsante per trascinare tutta l’economia, creando posti di lavoro e magari nuovi imprenditori.

In conclusione, riassumendo gli interventi, tutti si sono resi disponibili, con soluzioni diverse, a risolvere i problemi e sostenere il rilancio e la riqualificazione di questo polo industriale, spina dorsale dell’economia per la città, ma anche del territorio che la circonda.

Angelo Scipioni