Guardia di Finanza al palazzo comunale di Guidonia Montecelio: sotto la lente la Collina del Sole

Per l’ennesima volta questa mattina 28 stettembre, dalle 8.30 gli uffici comunali di Guidonia Montecelio hanno ricevuto la visita della Guardia di Finanza, venuta ad acquisire copie di atti e documenti su uno dei molti procedimenti sotto la lente della procura da molti anni: la lottizzazione cosiddetta “Pizzarotti“, realizzata dalla CER Immobiliare di Bartolomeo Terranova, meglio nota come “Collina del Sole“.2016-09-28-13_01_50-inbox-giulianosgmail-com_

Quale sia l’obiettivo specifico delle fiamme gialle non è trapelato, ma con molta probabilità sarà uno degli strascichi della vicenda giudiziaria legata alla costruzione del collettore fognario che qualche anno fa costò una condanna al Consiglio di Stato all’ex Sindaco Eligio Rubeis, tutt’ora agli arresti. Fatto sta che ben due uffici comunali, quello del Sindaco e quello ai Lavori Pubblici, sono stati interessati dalla visita di altrettante pattuglie. E si vocifera anche che anche l’abitazione privata di uno o più soggetti coinvolti sia stata  “visitata” dagli uomini in divisa.

La vicenda.

Rubeis, in qualità di Sindaco, portò in votazione e partecipò al voto della giunta per dare l’OK ad una variante al progetto della “Collina del Sole”, per espropriare dei terreni e costruire un collettore fognario per collegare il nuovo quartiere di 425 appartamenti direttamente ai mercati generali. Così facendo, la Giunta di fatto fece risparmiare al costruttore circa due milioni di euro per il preventivato depuratore come da progetto iniziale. Peccato però, che il progetto della tubazione era a firma dello stesso Rubeis, in veste di architetto per conto di Terranova.

A ricorrere al TAR il consorzio immobiliare proprietario dei terreni che vennero espropriati, composto dagli imprenditori concorrenti Morelli, Todini e Rossini. Dopo anni di contenzioso, il TAR si espresse pienamente a favore dei ricorrenti, condannando il Comune a pagare le spese processuali ed a restituire i terreni.

Inutile il ricorso al Consiglio di Stato: Rubeis non avrebbe dovuto partecipare al voto, ha ragione il consorzio.

La Collina del Sole e gli impegni non mantenuti

Gli abitanti del quartiere a ridosso della strada provinciale 28bis (ex 48), all’altezza del distributore Tamoil, negli anni hanno deciso di venire ad abitare nel comprensorio attiratidsc_6108 dalla pubblicità dell’impresa costruttrice, che mostrava plastici e immagini fantastiche di un comprensorio completo e modello: scuole, supermercati e persino una chiesa. Complice poi la crisi del settore immobiliare, delle numerose palazzine che sarebbero dovute sorgere alla fine se ne costruì solo una nei primi anni, ed altre due successivamente, colonizzate per lo più da appartenenti all’Esercito ed alle Forze dell’Ordine grazie agli accordi stretti dal costruttore con le rispettive Armi di appartenenza. Ma dei servizi, neppure l’ombra. La recente festa del quartiere e la funziondsc_6087e religiosa si sono tenute all’aperto e con la sola buona volontà degli abitanti, che si sono prodigati per far divertire adulti e bambini con semplici giochi di strada.

Le altre criticità della “Collina del Sole” sono senz’altro la strada di ingresso mal illuminata e dissestata, che crea un pericolo sia a chi la percorre che a chi transita sulla strada provinciale, e la vicinanza con la limitrofa fabbrica di asfalto e bitume a pochi passi, che immette nell’aria quantità di fumi più volte denunciati dalla popolazione. Tre anni or sono l’impianto fu anche protagonista di un sequestro, in quanto la Polizia Provinciale accertò che venivano sistematicamente tolti i filtri dalla canna fumaria per accelerare la produzione.

Red.