Guidonia: l’impianto di trattamento dei rifiuti stradali a Martellona emette odori nauseabondi e il nuovo assessore all’Ambiente Tiziana Guida compie un’ispezione a sorpresa.

Noi di Colibrì News ce ne occupammo già a giugno dello scorso anno denunciando quel che stava accadendo: http://www.colibrinews.it/guidonia-limpianto-per-il-trattamento-dei-rifiuti-stradali-a-martellona-comincia-a-puzzare/. All’epoca però la segnalazione fatta dal nostro giornale fu sottovalutata, anche a causa della mancanza di un interlocutore nell’amministrazione comunale retta all’epoca dal Commissario Prefettizio, occupato con i suoi collaboratori da più gravi problemi.

Ora però, con il caldo eccessivo di questi giorni, il problema degli odori nauseabondi provenienti dall’impianto di Martellona, si è ripresentato di nuovo in maniera ancora maggiore, suscitando la protesta dei clienti e dipendenti del Centro commerciale Tiburtino, della Asl, ma anche dalle maestranze e dai parenti dei malati ricoverati al Centro Alzheimer dell’ospedale IHG, confinanti con l’impianto.

La protesta questa volta è stata prontamente raccolta, trovando il giusto interlocutore nella persona dell’assessore all’ambiente Tiziana Guida al governo  con la nuova giunta Barbet, che, senza attendere oltre, ha fatto una visita non annunciata all’impianto constatando che quanto affermato dai cittadini, rispondeva al vero. I resoconto della sua visita, lo ha sintetizzato lei stessa nel suo blog e con piacere lo pubblichiamo anche noi di Colibrì ponendo una nota a margine: c’è un proverbio che dice “Il buongiorno si vede dal mattino…”. Facciamo nostra questa metafora dicendo: se tanto mi dà tanto, per Guidonia Montecelio si annuncia finalmente una resurrezione amministrativa, dopo il baratro in cui ci avevano costretti i precedenti amministratori.

L’ Assessore all’Ambiente Tiziana Guida

“Giovedì scorso, avvisata da alcuni cittadini di cattivi odori provenienti dallo stabilimento AVR, in cui viene effettuato il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale e degli imballaggi in carta/cartone e plastica, mi sono andata a fare un giro sul posto ed ho potuto constatare l’area maleodorante che circondava l’impianto. Ho dunque citofonato e mi sono qualificata. Mi hanno fatto entrare e illustrato tutto il ciclo di produzione. Devo riconoscere che è un’azienda all’avanguardia e che, effettuando tutti i lavori all’interno dei capannoni, viene scongiurata una situazione che, altrimenti, sarebbe probabilmente insostenibile. Gli ho chiesto, tuttavia, il perché di quei cattivi odori e perché gli operai non indossassero mascherine. Mi hanno risposto che compivano ripetute analisi dell’aria, per tutelare la salute dei lavoratori, come prevede la normativa, e che non erano mai risultate esalazioni nocive, ma solo altamente sgradevoli e, comunque, legate all’eccessivo caldo di questo periodo. Ho chiesto come intendevano risolvere il problema dal momento che, seppure non nocivo, l’odore era comunque insopportabile e mi hanno spiegato di aver presentato un progetto alla provincia per un impianto di purificazione dell’aria che risolverà definitivamente il problema. Da parte mia mi sono, quindi, impegnata a sollecitare la provincia affinché la procedura di approvazione del progetto avvenga il più rapidamente possibile (tornata in ufficio ho chiesto se avevamo ricevuto qualcosa dalla provincia in merito e mi hanno mostrato una lettera della dirigente della provincia, dott.ssa Camuccio, in cui il Comune era in copia conoscenza, dove si chiedevano alcune integrazioni progettuali).
Resta la grande perplessità di come Regione, Provincia e Comune abbiano potuto consentire la realizzazione di una tale attività in un’area vicina al centro abitato, ad ambulatori medici e al centro commerciale!”.

AngScip