Guidonia Montecelio tra i cittadini, gli imprenditori, la politica e la pubblica amministrazione nessuno è colpevole ma tutti sono complici.

DSC_3505Partiamo da un concetto molto in voga negli ultimi anni, di cui si sente tanto parlare: “La Trasparenza”. Nessun governante, politico o amministratore ti dirà mai che manca di trasparenza o sarà contrario ad essa ! oggi tutti si muovono in virtù della trasparenza …

Ma diamo una definizione alla Trasparenza e intendiamola come “Il diritto ad avere piena visibilità e accesso a tutte le  informazioni possibili, inerenti le attività pubbliche, sia nel quadro di quelle politiche che in quello istituzionale e delle amministrazioni”. Andiamo anche oltre e nell’ottica degli Open Goverment, inquadriamo la trasparenza come il punto di partenza per i suoi due principali pilastri: la partecipazione e la collaborazione, che consentono a tutti gli effetti di intervenire nel processo di Decision Making, coinvolgendo direttamente, da parte delle amministrazioni e delle istituzioni, cittadini e imprese. Quindi è dai fondamenti della trasparenza che inizia quel miglioramento dei modelli decisionali e procedurali della pubblica amministrazione, la riduzione della corruzione e quel beneficio per le risorse pubbliche che va ad originare riscontri positivi in termini economici, come ad esempio il risparmio di denaro pubblico. Ma è l’ultimo aspetto quello che troviamo fondamentale e il più interessante: il beneficio culturale e sociale che ne deriva, in quanto cittadini informati e consapevoli, rendono i servizi più efficienti e aumentano la qualità del tessuto sociale della comunità.

E qui a Guidonia Montecelio pensiamo che l’applicazione di questi concetti, sia una manna dal cielo, in quanto l’enorme territorio composto da tante realtà così distanti tra loro, “accomunate” quasi forzatamente dall’essere lo stesso “comune” ma anche da una stessa mentalità, che appunto risulta quella di una comunità frammentata e con esigenze lontane, possa trovare nuova enfasi che si propone come il tren d’union culturale positivo per legare questa realtà territoriale che in verità si ritrova con problemi dello stesso tipo, più di quel che sembra, a partire dallo sviluppo economico e del lavoro per i propri residenti.

Allora sembra evidente che nel nostro territorio, quel rapporto tra il cittadino, le istituzioni e la politica non è sempre chiaro… come dire … non sembra effettivamente trasparente.

DSC_3545Da una parte al cittadino di Guidonia M. sembra proprio mancare la volontà di acquisire la conoscenza al suo diritto, la voglia di informarsi, quella di dedicare un pochino del proprio tempo ai problemi della società in cui vive, aspettando che qualcuno li risolva per lui … ma rimane sempre viva la lamentela, la critica che risulta però del tutto sterile. Si cercano vie brevi per aggirare la burocrazia amministrativa, puntando sul personaggio politico del momento per risolvere questioni personali. Ma la poca sensibilità al bene comune rischia sempre di procurare l’interesse, lasciando spazio a quelli che cercano invece un tornaconto personale in termini di potere, visibilità paranoica o economica che sia. Così alcuni cittadini di Guidonia M. si rivolgono al politico quando si riscontra una questione che li tocca personalmente, e invece di rapportarsi con l’amministrazione cercano il rapporto con la politica e il suo sistema di potere. Anche alcune imprese, alcuni imprenditori, alcuni costruttori, cercano scorciatoie e benefici dalla politica e dalle amministrazioni per raggiungere i propri scopi, vie preferenziali, che si trasformano in visti, autorizzazioni, appalti. E poi si sente dire dal più furbo dei furbi: “io uso il politico, io ho amico un politico” … senza rendersi conto che invece così si diventa complici di un sistema che non funziona e si diventa dei free rider “istituzionali”.

E’ un discorso culturale molto complesso …  parte da un educazione civica insufficiente,

che vede un asimmetria sfavorevole nel diritto e nella giustizia, nelle opportunità di chi si pone correttamente davanti alle istituzioni, di chi pazientemente aspetta il proprio turno, di chi fà le cose a norma di legge, di chi studia per un concorso pubblico, di chi paga le tasse, di chi rispetta il prossimo e il territorio, di chi vuole lavorare con dignità, di chi possiede valori etici.

A Guidonia M. il ruolo del “personaggio politico di professione” in rapporto con il potere, “i cittadini e gli imprenditori furbi” in rapporto con le istituzioni e le amministrazioni, possono essere ricondotti sulla retta via, non da un entità astratta, religiosa, aliena, ma da concrete persone comuni, che con istruzione, valori morali, sensibilità verso il prossimo, si interessano direttamente al bene della collettività.