Guidonia Montecelio, il Consiglio crolla sul bilancio inesistente

Fine dell’era Rubeis

Ore di dichiarazioni, preliminari, sassolini nella scarpa tolti e tanta retorica per giungere definitivamente (e finalmente) alla fine dell’era Rubeis / Di Palma.

Fine dell'era Rubeis

Pesanti le critiche dai discorsi dei consiglieri: Cubeddu pone l’accento sul fatto che i giochi sono cambiati grazie anche all’ANAC che dietro sollecitazione del M5S, è dovuta intervenire più volte a causa delle illegittimità riscontrate. “Debiti fuori bilancio e taglio ai servizi essenziali sono il biglietto di addio di questa maggioranza. Le risposte chieste a gran voce dai cittadini non sono arrivate”.

Ad elencare le occasioni mancate è poi Santoboni che in una lunga disamina evidenzia le cose che avrebbero potuto essere fatte e che invece non ci sono. “Interventi puntuali, importantissimi e a costo irrisorio come il parcheggio di Setteville e il baratto amministrativo. Questa amministrazione ha avuto un carattere violento e senza quella visione al futuro che ognuno di noi vorrebbe per i propri figli”.

Anche dai consiglieri del PD bocciatura totale del biennio Rubeis, con una lunga elencazione, tra cui spicca quella di Cisano, delle opere incompiute e della trasformazione di Guidonia in città con due TMB e due impianti di trattamento dell’umido.

Quasi mezz’ora la replica di Venturiello, che conclude rivolgendosi ai dissidenti con un laconico “Avete rotto il progetto storico del centrodestra. Non ci sarà più un occasione”.

Vivace dialettica (meglio dire che volano gli stracci) tra Sassano (“non mi faccio spiegare da voi le motivazioni del mio no”) e Venturiello (“hai portato Forza Italia a prendere il 4% a Roma”) con incursioni di Tortora (“ma quale partito rappresenti??”). I battibecchi all’interno della ormai ex-maggioranza giungono fino alla richiesta da parte di Venturiello del voto nominale, che finalmente arriva alle ore 01:57 senza sorprese: Sassano, Cerroni, Vallati e Valeri votano contro il bilancio di previsione 2016 assieme all’opposizione (due del M5S e sette del PD) mettendo fine all’era Rubeis.

Da domani, la città sarà governata da un commissario prefettizio per un lungo, stressante e sfiancante anno.

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