Guidonia Montecelio partecipa al primo incontro tra i sette Comuni del Lazio che costituiscono le “Città di Fondazione” sorte negli anni trenta in epoca fascista

I rappresentanti delle Città di Fondazione

Si è tenuto a Colleferro il primo incontro tra i sette comuni del Lazio che costituiscono le “Città di Fondazione” sorte come centri urbani in epoca fascista negli anni trenta.

Tranne Guidonia, che ne fa parte, ma fu fondata intorno alla costruzione dell’aeroporto militare, le altre: Latina, Pomezia, Colleferro, Pontinia, Sabaudia ed Aprilia, furono costruite con la bonifica delle paludi pontine e fecero parte del più vasto fenomeno delle bonifiche integrali, che videro la realizzazione di un gran numero di nuovi insediamenti.  Furono costruite tutte partendo da un modello base che prevedeva una piazza centrale, nella quale era presente una “Torre Littoria” attorno alla quale venivano eretti gli edifici pubblici principali: il Municipio, la chiesa, la caserma della Milizia, la casa del fascio, la scuola, il teatro, l’ufficio postale. Intorno a questo nucleo centrale si estendevano i quartieri abitati.

L’incontro si è svolto e fa seguito ad una finalità della Regione Lazio che ha promosso una attività di valorizzazione del patrimonio culturale regionale e riconosce alle “Città di Fondazione” l’intento di creare una rete di “Sistemi” che abbiano delle priorità condivise nell’uso  delle risorse comunitarie, nazionali e regionali e che abbia come obiettivi la riqualificazione di edifici e la tutela dell’architettura  razionalista, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico, architettonico, culturale e paesaggistico e che proponga di mettere a sistema tutte le risorse materiali e dell’ingegno umano.

A rappresentare la città di Guidonia (Montecelio) è stato il Vicesindaco Davide Russo che spiega: “Fare rete con gli altri Comuni, vuol dire condividere gli stessi obiettivi, in quanto questi centri urbani culturalmente omogenei potranno essere considerati di grande impatto per lo sviluppo e l’economia locale. Come si suol dire: L’unione fa la forza e i benefici possono essere molteplici sia in termine di accesso ai bandi che in qualità delle azioni proposte. Inoltre questo ci aiuterebbe ad intervenire in più settori, favorendo non solo lo scambio di informazioni e buone pratiche, ma anche quello di ottimizzare le risorse umane ed economiche. Ci siamo dati appuntamento a settembre – conclude Russo– per redigere un documento formale per la costituzione di un’associazione delle Città di Fondazione del Lazio”.

Angelo Scipioni