Guidonia Montecelio: primo anno di amministrazione del M5S. Nostra intervista al Sindaco Michel Barbet

A distanza di un anno dal suo insediamento, abbiamo chiesto al Sindaco Michel Barbet, che guida una giunta del M5S, di fare il punto sul lavoro svolto: quello che è stato fatto e tutto quello che c’è ancora da fare.

All’inizio della nostra conversazione e prima di entrare nel merito delle varie questioni, il Sindaco ha voluto fare subito una premessa

Voglio evidenziare innanzitutto la fatica enorme che tutti quanti stiamo facendo senza risparmio. Tutti gli amministratori sono qui dalla mattina presto alla sera tardi, cosa che non avveniva nel passato e nel pomeriggio gli uffici erano deserti. Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo messo tutte le energie per riprendere le fila di tutto quello che era stato abbandonato. La nostra difficoltà iniziale era capire come far ripartire una macchina che non era solo ferma, ma aveva la retromarcia. Abbiamo subito evitato di dichiarare il rischio finanziario, con il dubbio enorme se dichiarare il dissesto che avrebbe creato per dieci anni problemi enormi, con l’abbandono totale dei servizi e Guidonia Montecelio sa che cosa sia un dissesto avendolo già vissuto in passato. Ma grazie alla caparbietà di tutti, dall’assessore alle finanze in collaborazione con gli altri assessori e al personale amministrativo dei vari uffici, ai quali rivolgo il mio plauso, la Corte dei Conti ha avuto fiducia in noi e nel piano di rientro presentato, per restituire in dieci anni i 26 milioni e 600 mila euro avuti in prestito. Ad oggi abbiamo sanato debiti per 47 milioni di euro, tra debiti pregressi, già iscritti nel piano di rientro e debiti attuali che non facevano parte del piano, ma che dovevamo saldare. C’è stata un’accelerazione nei pagamenti perché abbiamo potenziato l’Area Finanziaria. Nei 47 milioni di euro saldati ci sono una parte dei 26 milioni avuti in prestito e con delle trattative relative a delle sentenze, che imponevano al Comune di pagare diversi milioni di euro, siamo riusciti ad accordarci con le controparti e non pagare le spese di istruttoria e gli interessi maturati, ottenendo anche qui un risparmio. Poi c’è da dire che questa amministrazione sta lavorando bene: checchè se ne dica, abbiamo efficientato la riscossione dei debiti non saldati e abbiamo agito sul risparmio, abolendo delle spese inutili che ci ha permesso di presentare un bilancio molto equilibrato con molta fatica. Siamo riusciti in questo modo a saldare gran parte dei debiti e tuttora stiamo facendo delle trattative con dei fornitori risparmiando sugli interessi maturati che non verseremo bloccando i decreti ingiuntivi.

Passiamo ad esaminare le varie questioni che spesso creano il dissenso nei cittadini, iniziamo con quello più attuale:  le buche stradali disseminate sul territorio

Premesso che le critiche hanno sempre un fondo di verità, io di questo ne tengo conto e questo ci può aiutare senz’altro a migliorare. Per la questione delle buche noi abbiamo ereditato una non manutenzione nel passato su quasi tutti i 440 chilometri di strade del territorio. Se aggiungiamo il fatto che quest’anno abbiamo avuto fenomeni atmosferici molto intensi con le piogge protrattesi fino a giugno e ci aggiungiamo la nevicata di febbraio, l’acqua e il gelo hanno determinato lo sfaldamento dell’asfalto creando questa miriade di buche. Se a questo aggiungiamo il problema della scarsità di risorse economiche da investire sulla manutenzione e l’emergenza buche, ha fatto sì che ancora oggi abbiamo difficoltà a gestire l’emergenza, ma a breve contiamo di tornare alla normalità. I cittadini debbono sapere che per avere a disposizione i fondi per la manutenzione, abbiamo dovuto prima approvare il bilancio e con la somma stanziata, abbiamo indetto la gara d’appalto per i lavori, tramite la SUA della città metropolitana e attendere tutto l’iter burocratico necessario che ha preso del tempo. Certamente potevamo incaricare una impresa di favore senza espletare la gara, come si faceva nelle passate amministrazioni. Ma noi, è bene che si sappia! governiamo rispettando le leggi, anche se questo può suscitare dei malumori. La gara indetta per un importo complessivo di 265 mila euro, è stata vinta da due imprese, che si sono aggiudicati i lavori al ribasso facendoci risparmiare circa 60 mila euro, che ci serviranno per indire una ulteriore gara a settembre. I lavori sono iniziati da qualche giorno e per sopperire all’emergenza, si sta lavorando per chiudere le buche più insidiose, cercando di intervenire in tutti i quartieri del territorio. Se qualche buca meno importante, vicino a quelle riparate, è rimasta aperta, è una scelta che è stata fatta per agire prima su quelle più pericolose; poi verranno ripassate tutte quelle ancora aperte e verranno rifatti alcuni tratti stradali particolarmente deteriorati. Con il prossimo bilancio, che contiamo ci potrà dare più risorse, potremo agire con più determinazione, rifacendo il manto stradale di tratti più lunghi.

Un’altra questione che ha suscitato malumori, è quella della chiusura e la mancata riapertura dei parchi: a che punto siamo?

A Guidonia Montecelio abbiamo molti parchi comunali, la maggior parte dei quali sono stati riaperti. Questa mattina è stato riaperto il parco “Vincenzo Porzio” (meglio conosciuto come parco della Mezzaluna) a Collefiorito dopo il benestare degli agronomi incaricati dall’amministrazione di controllare la stabilità degli alberi. Rimane ancora chiuso il parco giochi della Pineta, che è ancora sotto sequestro della Magistratura, dopo l’increscioso incidente della caduta di due pini. Ma la Pinetina, nella parte opposta di via Roma, è stata riaperta. Mi dispiace che la sua riapertura non è potuta coincidere con la celebrazione del Fayriland Festival, rimandata comunque, d’accordo con gli organizzatori al prossimo anno. Il problema rimane quello per la riapertura del Parco dei Frati a Montecelio, sul quale stiamo già intervenendo. Qui, dopo i controlli effettuati dagli agronomi, ci sono degli alberi pericolanti che vanno abbattuti a spese del Comune. Perciò dico a quelli del comitato “Quelli dei Frati”di avere ancora qualche giorno di pazienza e anche loro riavranno il loro parco. Provvederemo anche al taglio dell’erba in tutti i parchi e abbiamo calendarizzato gli interventi con la Tekneko.

Passiamo al problema delle discariche abusive, unito a quello delle discariche di cassette della frutta. 

Per il problema delle cassette abbandonate, lo stiamo già risolvendo. In via Fogazzaro a Setteville, dopo essere intervenuti più volte per liberare la strada dalle cassette e dai rifiuti, sono iniziati i lavori per bonificare anche il terreno privato che era stato posto sotto sequestro dalla Magistratura di Tivoli e dissequestrato in via provvisoria per permettere la rimozione dei rifiuti e delle cassette. Al proprietario, oltre alle multe già elevate dalla Polizia Locale, addebiteremo tutte le spese sostenute per la bonifica. Sono state installate delle fototrappole che hanno già dato dei risultati immortalando delle persone intente a depositare rifiuti sulla strada. Poi sappiamo che il Car sta progettando un impianto per il recupero delle cassette, anche se molte di esse dovranno essere trattate come rifiuti e questo comporta una normativa diversa che stanno cercando di risolvere amministrativamente.

Per le discariche partiamo dall’Inviolata. Dopo le nostre proteste presso la Regione Lazio, si è provveduto a ripristinare a carico del gestore Eco Italia 87, il “capping” con la ricopertura della parte che si era scoperta. Per il terreno continuiamo a lavorare affinché i proprietari provvedano alla messa in sicurezza come da impegni presi e come prevede la normativa approvata dalla Regione Lazio, dall’Arpa Lazio, dalla Città Metropolitana di Roma e la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Lazio.

Per il TMB ricordo che l’impianto è sotto sequestro da parte della Procura di Tivoli. Abbiamo fatto ricorso alla delibera regionale, dopo il pronunciamento favorevole della Presidenza del Consiglio a guida Gentiloni che ne autorizzava l’apertura fino a dicembre del 2024. Stiamo attendendo la loro risposta. Comunque già tre mesi fa il Tribunale di Tivoli ha rigettato la richiesta di dissequestro dell’impianto da parte della proprietà. Stiamo facendo tutto quello che è legalmente in nostro potere per non consentire l’apertura del TMB.

Le discariche abusive disseminate sul territorio, purtroppo rappresentano un grosso problema e per bonificarle tutte occorrerebbero molti soldi che per ora non abbiamo. Per quelle che sono all’interno del Parco dell’Inviolata, siamo stati sollecitati a bonificarle anche dall’Ente Parco dei Monti Lucretili, al quale appartiene anche il Parco dell’Inviolata, cominciando proprio da quelle sorte in vari punti di via dell’Inviolata, ma soprattutto quelle di via della Selciatella e via di Tor Mastorta. Si era pensato di chiudere le entrate con delle sbarre per impedirne l’ingresso, che verrebbe autorizzato soltanto ai residenti e ai proprietari delle attività che si trovano all’interno, dotandoli di un telecomando. Sicuramente aumenteremo l’installazione delle fototrappole. Ma la cosa a cui tengo affinchè si realizzi, è quella di incrementare con uomini e mezzi, il Corpo della Polizia Ambientale per il controllo a tappeto del territorio. Abbiamo  concluso un bando che presto dovrebbe portare i suoi effetti in tal senso. Per debellare questo fenomeno dovremo agire anche esercitando più controlli sulle persone che agiscono in malafede e menefreghismo e magari non pagano nemmeno la Tari. Stiamo prevedendo accordi con la direzione della Tekneko, affinché i loro operatori esercitino più controlli chiedendo ai cittadini il possesso della Green Card quando vanno a smaltire i loro rifiuti. Tutto questo dovrebbe servire a responsabilizzare anche quelle persone che si comportano da incivili.

Una cosa che ci tengo a far sapere è quella che abbiamo, come amministrazione, partecipato al bando, indetto dalla Prefettura, per la sicurezza pubblica che ci auguriamo di vincere, perché potremmo avere a disposizione una serie di telecamere che posizionate strategicamente su tutto il territorio ne permetterebbero il controllo. Il progetto è stato preparato dall’assessore Marco Colazza supportato dai consigli degli specialisti della Polizia di Stato e dei Carabinieri che hanno indicato come individuare i luoghi dove andrebbero posizionate le telecamere, in modo da formare una rete e si possa avere un controllo dal punto di vista della sicurezza, che ricordo, è sempre sotto la loro giurisdizione. Io come sindaco posso solo sollecitare il loro intervento. Se il progetto va in porto, la sua applicazione richiederà diversi mesi.

A tal proposito, ne approfitto per ringraziare sia gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Tivoli, che quelli dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli e della Tenenza di Guidonia che ad ogni mia richiesta di aiuto per risolvere svariate situazioni, si rendono sempre disponibili.

 Altro problema assai sentito è quello dei Rom: come state affrontando questo problema che riguarda anche Sinti italiani conosciuti come “Camminanti”?

La questione dei Camminanti conosciuti anche come Siciliani, quindi cittadini italiani a tutti gli effetti, è diventato un problema perché nonostante noi li mandiamo via, loro si spostano, ma poi rimangono sempre sul nostro territorio. Noi interveniamo con molta fatica perché abbiamo anche il problema dello scarso personale della Polizia Locale. Per fortuna che abbiamo sempre l’aiuto e la massima disponibilità della Polizia di Stato e dei Carabinieri.

Tornando al problema, stiamo mettendo a punto un provvedimento chiamato “D.A.SPO urbano” che potremo utilizzare come avviene già in altre città italiane. In pratica si tratta di un decreto per la sicurezza urbana che prevede, oltre a molte normative per il decoro urbano, anche il fermo e l’arresto per quelle persone che non rispettano il divieto di accesso e la fruizione di aree pubbliche.

Si era parlato anche di adibire un’area attrezzata sia per i Camminanti che per i Rom. Quest’area noi l’avevamo anche individuata fuori dal centro abitato, distante dalle abitazioni, ma bisognava dotarla di servizi, portarvi l’acqua e la corrente elettrica. Il problema è che non abbiamo le risorse, abbiamo calcolato che occorrerebbero dalle 250 ai 300mila euro. Ma oltre alle risorse si porrebbe anche il problema della manutenzione e del controllo, per evitare che diventi un campo senza regole e vi si eserciti la prostituzione o lo spaccio di droga.

Di questo problema ho avuto anche un colloquio con il Prefetto di Roma Dott.ssa Paola Basilone. Le ho spiegato le nostre difficoltà economiche per realizzare il progetto e lei ci ha suggerito di rivolgerci alla Regione Lazio per avere dei fondi, ma non è detto che potremo averli. Comunque poi rimarrebbe il problema di non avere un controllo costante del campo da parte delle forze dell’ordine e noi non ci possiamo permettere un controllo con una vigilanza privata che avrebbe un costo enorme, oppure si correrebbe il rischio che diventi un campo con persone incontrollabili.

 Per il problema dei Rom dell’Albuccione: Alle dieci famiglie di etnia bosniaca che vivono in baracche a ridosso della Tiburtina, in qualche caso anche ben messe, essendo case in legno prefabbricate  se ne sono aggiunte altre che vivono in roulottes fatiscenti, su uno spiazzo adiacente, pieno di montagne di rifiuti di ogni tipo accumulatisi nel tempo e con il sospetto che questo fosse permesso dagli stessi rom del campo, che dietro piccoli compensi, lasciavano che i rifiuti venissero gettati nella discarica, anche da italiani stessi.

Per metter fine a questo degrado, lo scorso 10 luglio è partita una prima operazione di bonifica e messa in sicurezza di quell’area da parte della ASL Roma 5 che ne è proprietaria avendola ereditata dall’ex Pio Istituto Santo Spirito. L’operazione ha interessato una vasta area ed è stata coordinata dal Commissario straordinario della ASL dott. Giuseppe Quintavalle, con la collaborazione della Polizia di Stato del Commissariato di Tivoli, della nostra Polizia Locale, dei Servizi Sociali a tutela dei minori e del nostro vice sindaco Davide Russo. Tutta l’area è stata poi isolata dal resto del campo, apponendo delle barriere in new jersey. Si è provveduto in un secondo momento a identificare le persone presenti nel campo per avere un quadro di chi vi abita. Questo intanto è un primo passo, al quale ne seguiranno altri. Abbiamo voluto dare anche un segnale concreto ai residenti dell’Albuccione che da sempre lamentano la loro presenza sul territorio, creando seri problemi di convivenza con l’accensione di roghi tossici che rendono l’aria irrespirabile e si rendono autori di scempi e devastazione sia al parco giochi, che alla scuola elementare confinante con il campo.

Voglio sottolineare che questo intervento fatto dalla ASL Rm5 è stato voluto fortemente dal comune di Guidonia Montecelio, che lo ha negoziato prima con l’ex direttore Vitaliano De Salazar e poi con il Commissario Straordinario Giuseppe Quintavalle, al quale vanno i miei ringraziamenti per l’impegno che sta mettendo per dar seguito alle nostre richieste, sia logistiche che di carattere economico: questa bonifica è stata fatta tutta a spese della ASL Rm5. Ricordo che ha da gestire un’area complessiva di 258 ettari ricadente nel nostro comune e in quello di Tivoli; area caratterizzata da una miriade di insediamenti abusivi sorti negli anni sotto la vecchia gestione del Pio Istituto Santo Spirito.

 Giacchè ho parlato di Tivoli, voglio sottolineare che con il Sindaco Giuseppe Proietti ho degli ottimi rapporti di collaborazione e a breve ci incontreremo di nuovo per affrontare insieme il problema dei roghi tossici che interessa entrambi i comuni. Cercheremo di unire le forze per quanto ci è possibile, chiedendo anche aiuto e risorse alla Regione Lazio. Loro intanto stanno individuando i vari tipi di rifiuti che giacciono in una parte dell’area dell’ex polverificio Stacchini per poi procedere alla bonifica.

Ma il problema più grande per loro rimane lo smaltimento a carico del Comune di Tivoli del cimitero di frigoriferi che giacciono sempre all’interno di quest’area, in quanto il proprietario del terreno ha dichiarato che non ha i fondi per effettuare la bonifica. Inoltre il terreno è tutelato dalla Comunità Europea come Sito di Interesse Comunitario (SIC) per la presenza di un muschio raro. 

Indirettamente tutto questo sta creando anche a noi dei problemi, il quanto ha bloccato i lavori per il raddoppio della linea della ferrovia metropolitana, che deve arrivare fino a Collefiorito, perché proprio dove c’è la discarica di frigoriferi dovrebbero essere posati i binari per formare una curva ad ampio raggio per permettere ai treni di viaggiare in sicurezza ad alta velocità.

Torniamo sul nostro territorio e andiamo sul tema che riguarda lo sport in generale, con gli impianti sportivi ma anche la macchina organizzativa del Comune. Anche qui ci sono delle note dolenti…

Stiamo facendo ripartire tutte le palestre anche qui con grande difficoltà. A breve ci sarà un bando per assegnare la gestione del Palazzo dello Sport al Bivio di Guidonia. Per il suo completamento occorrono ancora 300 mila euro e noi non siamo in grado di finanziare questa cifra. Allora partiamo con un bando e la società che se lo aggiudicherà dovrà gestirlo in collaborazione con noi perché ad usufruirne dovrà essere in primis la cittadinanza di Guidonia Montecelio. A chi prenderà la gestione verrà data la possibilità di una gestione a medio/lungo termine per rientrare con le spese e fare il giusto guadagno. Poi con dei soldi recuperati riducendo la spesa su dei bandi già in essere, abbiamo deciso di usarli per ristrutturare la palestra che è andata a fuoco a Villalba.

Per quanto riguarda gli impianti sportivi abbiamo revocato in autotutela la concessione ai gestori dei campi di calcio Attilio Ferraris di Villanova, del Comunale di Guidonia e del Fiorentini di Montecelio, perché ci sono delle questioni che  dobbiamo approfondire. Ma il Tar del Lazio ha sospeso la nostra revoca, autorizzando i gestori a tenere gli impianti fino a dicembre. 

Per lo Skate Park di Collefiorito, altra nota dolente lasciataci in eredità, penso che il problema vada affrontato nello stesso modo del Palazzo dello Sport. Cercheremo anche lì di fare un bando per darlo in gestione ad una società. Ormai tutto l’impianto ha bisogno di essere restaurato e va modificato, per metterlo a norma perché è stata sbagliata la modellatura della sua costruzione.

Abbiamo riaperto le biblioteche, chiuse da quasi due anni e ne siamo felici perché sono punti di aggregazione per la cittadinanza dove non si va solo per prendere o legge un libro, ma anche per socializzare con altri cittadini.

Per la macchina organizzativa del Comune: dovremo avere in organico almeno 400 persone, attualmente ne abbiamo circa 280, compresa la Polizia Locale. Non riusciamo a coprire bene tutti gli uffici e questo ci crea grossi problemi nelle delegazioni e all’anagrafe dove serve personale preparato che svolge anche le mansioni di pubblico ufficiale per la redazione di atti amministrativi.

Abbiamo il problema con la delegazione al Tiburtino che oltre a Collefiorito, serve anche Setteville, per scarsità di personale. Vanno abbastanza bene le delegazioni di Villalba e Villanova, grazie all’impegno dei dipendenti, che spesso fanno più di quello che gli spetterebbe e molto spesso debbono subire il malcontento dei cittadini, anche se non gli competono. Loro fanno da sportello di frontiera con la cittadinanza. Io personalmente ho visitato tutte le delegazioni per capire il loro lavoro e toccare con mano le difficoltà che hanno; ho visto e constatato come i cittadini riversano le lamentele e tutti i loro problemi su di loro. A Colleverde, che serve anche Setteville Nord e Marco Simone, abbiamo una persona soltanto che andrà in pensione tra pochi mesi. Purtroppo dobbiamo attenerci al piano di rientro che ci permette di fare pochissime assunzioni, perché nel piano vi è stabilito quello che possiamo spendere. Ma a breve avremo un altro grosso problema perché molti dipendenti andranno contemporaneamente in pensione.

 Dopo questo lungo elenco di cose che non vanno, voglio menzionarne qualcuna positiva: Stiamo riaprendo il Centro antiviolenza per supportare tutte le donne vittime di violenza. Il Centro, oltre al Comune di Guidonia Montecelio, abbraccerà tutta l’area del nord est romano. Questa amministrazione sta puntando molto sulla crescita culturale su tutto il territori (facendo sempre riferimento allo scarso bilancio di cui può disporre) creando dei momenti di aggregazione che possono essere il cinema all’aperto, la riapertura delle biblioteche, la riapertura del museo Lanciani, puntando molto sulla Triade Capitolina che dovrà essere un punto di riferimento per Guidonia Montecelio. Dovremo far crescere il museo Lanciani con avvenimenti legati ad essa. Poi abbiamo preso contatti con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, che ha dato il suo consenso per rivalorizzare l’aeroporto Barbieri e rendere visitabili al pubblico i reperti storici della DSSE (Direzione Superiore Studi Esperienze). Il progetto di recupero, potrà avere grande potenzialità scientifica e turistica per la nostra città seguitando ad accrescere il suo già enorme patrimonio culturale.

Angelo Scipioni