Guidonia Montecelio…molto social ma poco sociale

Lungi da me avere la presunzione di sentirmi un giornalista, ho avuto la possibilità di poter scrivere qui ma scrivo un po’ per hobby e molto perché credo di avere un forte senso civico ed “uso” questa opportunità per denunciare le cose che ritengo siano ingiuste, ma se ci facciamo una passeggiata sui social, per quanto riguarda Guidonia Montecelio, ci troviamo più gente che in giro per le strade. Poi se andiamo a leggere ciò che viene postato ci rendiamo conto che, vuoi l’uso oramai globale degli smartphone, praticamente il pulsante “esci” non viene mai premuto. C’è chi ne fa un uso compulsivo e c’è chi invece, ad arte, usa i social per denigrare qualsiasi cosa o addirittura per creare fake news da indirizzare verso una componente politica piuttosto che verso una persona che abbia comunque rilevanza nel contesto cittadino. Ma cos’è che porta persone intelligenti, nel senso di intelligere (intellectus ), a dover preferire questo sistema piuttosto che una sana e costruttiva collaborazione volta al miglioramento del contesto sociale? Ci ho pensato molto cercando una risposta che dia un senso ad alcuni comportamenti…Ma, togliendo il fatto che molte volte si sa che chi è proprietario o finanziatore di mezzi di comunicazione mediatica o carta stampata tende a far fare a chi scrive i propri interessi, non sono riuscito a capire dov’è finito il senso civico, il senso di appartenenza sociale e di comunità…l’onestà intellettuale. Credo che si seguano schemi e sistemi collaudati e mirati che volgono alla distruzione dell’ipotetico avversario ( o comunque a lederne l’immagine ) per scopi propri ( mangiatoia finita? ) o per avere quella visibilità che, per esempio, ad una testata mediatica in base alle visualizzazioni ed hai famosi “mi piace” fa vendere forse spazi pubblicitari. Ma allora la verità, l’informazione pura ed al di sopra delle parti dov’è finita? Guidonia Montecelio è divenuta, almeno per me, un esempio di asocialità da parte di molti, non tutti, esponenti della categoria “giornalistica” che come conseguenza creano asocialità di una parte dei cittadini. Un miglioramento conseguito è un miglioramento di cui tutti giovano, belli e brutti, senza distinzione alcuna ne di colore politico ne di pelle. Credo che qui nella nostra città ci sia molto da fare e migliorare sicuramente e quindi questo gioco al massacro sociale non lo capisco e non credo sia accettabile. Ho letto post ed articoli giornalistici (sia di persone che nostalgicamente pensano ancora al “ventennio” che fortunatamente si è estinto sia da parte di chi dichiaratamente si è definito di una sinistra che purtroppo non esiste più ) sui social per quanto riguarda la nostra vilipesa città da far venire la pelle d’oca (dalle cave che chiuderanno,  ma invece non chiuderanno, creando un allarme sociale immotivato per finire alla sagra delle pinciarelle che non si fa ma poi invece si fa passando per i pini che cadono o alle buche) …ogni argomentazione è stata usata in questo senso. E allora se esiste qui da noi tutto questo “amore sociale”  mi viene da pensare che anche la creazione di nuove discariche di rifiuti abbandonati sia frutto di questa mentalità perversa, mi viene da pensare che ci siano persone, anche rilevanti a livello sociale per qual si voglia figura rappresentativa ricoprano, che nonostante quanto passato dalla nostra Guidonia Montecelio, continuino a essere contrari, a vario titolo, ad una crescita positiva del nostro contesto sociale. L’invito per chi è culturalmente ed intellettualmente sensibile e conserva ancora da qualche parte amore per questo territorio a collaborare tralasciando i meri interessi che invece fanno deviare Guidonia Montecelio verso una deriva che la ucciderà.

Maurizio Celani