Guidonia: proseguono le serate del Fairylands Festival

Scherma storica, lancio di coltelli, tiro con l’arco storico, area per duelli.

Si è aperto il 13 luglio, tra magiche alchimie di suoni e colori, il Fairylands Festival a Guidonia Montecelio: la pineta di Guidonia si è trasformata magicamente nel villaggio celtico, tra storia, elmi, costumi, tradizione e novità relative a questa Fairylands Festivaledizione 2016.

Il Fairylands è alla sua dodicesima edizione, grande successo dalla serata inaugurale. Cinque giornate e serate (dal 13 al 17) di musica celtica, folk irlandese, balli, attività ludiche pensate per tutte le esigenze e per tutte le età. Uno spazio bambini a disposizione con animazione, musica e giochi.

Organizzata da Orma eventi, Fairyland è una grande manifestazione. Il Festival vuole essere la rievocazione di una delle più antiche e suggestive culture che hanno permeato la storia e la tradizione d’Europa, attraverso i suoni delle arpe e dei violini, delle cornamuse e dei flauti, dal gusto della birra a fiumi ed il sidro, dalla gastronomia, per finire con la letteratura ed il folklore millenario dei Celti. Giampiero Vallati, organizzazione Orma Eventi: “la prima sera è andata molto molto bene, benissimo, tanta gente, anche qualcosa in più rispetto allo scorso anno; qualche dato, 8000 arrosticini, 500 panini (anche vegetariani ) e 4800 bicchieri di birra spillati“.  Oltre 70 mila le presenze della scorsa edizione, 2015.

A tutti gli appassionati del settore, ricordiamo che la musica celtica comprende un ampio raggio di generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell’Europa Occidentale. Sono antichi suoni, colori, sapori; è una musica popolare, la musica del popolo può e potrebbe anche anche essere chiamata “profana”, non era scritta infatti come la musica sacra o colta ma tramandata oralmente.
Un’occasione particolare per conoscere le tradizioni, la musica, l’enogastronomia ed il folkore di popoli coriacei ed orgogliosi. Un evento per chi ama il fascino delle “Finisterre”, le terre dove finisce la Terra, posti ricchi di mistero, avvolti come sono in brume atlantiche e sferzati da venti carichi di pioggia.

La Cornovaglia, la Galizia, l’Irlanda e la Bretagna sono sempre sembrati luoghi mitici, nell’immaginario odierno e popolare. Le ultime terre – terre e popoli ruvidi – hanno un richiamo irresistibile per gli estimatori.

Ancora tre serate e gran finale domenica, 17 luglio.