Guidonia da riscoprire: il Mausoleo dello Schifone

Lungo la via di Casacalda, sul lato che costeggia l’aeroporto A. Barbieri, sono visibili i resti del mausoleo detto dello Schifone, riferibile alla vasta villa romana che si estendeva sul colle occupato dal moderno quartiere.

I resti del complesso archeologico, purtroppo abbandonati all’incuria e al degrado, vennero in luce nel 1942 quando, per tracciare l’attuale via di Casacalda, venne modificata una vecchia strada campestre, abbassando il piano di campagna. La struttura, al centro di un recinto sepolcrale, appare esternamente come un parallelepipedo in cementizio (m 6.50 x 5.20) a piccoli scapoli di calcare, con l’ingresso posto ad est.

All’interno del mausoleo sono ricavati tre vani con arcosolio nei quali si aprivano, a livello del pavimento, pozzetti per contenere i vasi con le ceneri dei defunti. La cella funeraria, a pianta cruciforme, era ipogea ed è possibile che fosse sormontata da un secondo corpo di fabbrica di cui però non si è conservata traccia.

Se tale ipotesi cogliesse nel vero, il sepolcro in origine doveva avere due piani di cui solo quello superiore, emergendo dal recinto, era visibile dalla strada. Il monumento, che in base alla tipologia è databile al II – I sec. a.C., affacciava sul lato orientale della via Cornicolana, un tratto del basolato della quale è tutt’ora visibile nell’area dell’ex distributore Agip, circa m 70 a sud del sepolcro.

Tale antico ed importante percorso viario, staccandosi dalla Tiburtina presso l’abitato di Setteville, attraversa la città di Guidonia all’altezza di via Visentini e, passando sotto viale Leonardo da Vinci, si dirige appunto verso Casacalda per poi lasciare Guidonia e proseguire verso l’entroterra sabino.

B.G.

via-cornicolana

Tratto della via Cornicolana nei pressi dell’ex stazione di servizio Agip