Parchetto di Casacalda

Guidonia: Un altro parco che non c’è…

Lo chiamano ” il parchetto ” quello spazio verde in via Cristoforo Ferrari che confina con l’aeroporto. Lo hanno intitolato alla memoria del maresciallo collaudatore dell’aeronautica Luigi D’Amico, cittadino di Casacalda deceduto negli anni ottanta in un incidente di volo avvenuto nei pressi di quell’area a lui dedicata.

Quella del “ parchetto ” di Casacalda è un’altra di quelle storie infinite che vogliamo raccontarvi, e che trova posto nel nostro album delle opere incompiute”.

DSC03165Questa area, ad oggi, è l’unico spazio verde di cui possono usufruire i residenti di Casacalda. La sua storia ebbe inizio negli anni novanta quando alcuni residenti riuniti in Comitato, decisero volontariamente di bonificare il terreno dalle sterpaglie: sfalciarono le erbe infestanti e lo resero fruibile ai bambini. Chiesero al Comune di prenderne la gestione per trasformarlo in parco attrezzato. Ma ne ricevettero un diniego perchè all’Amministrazione comunale quel terreno risultava essere di proprietà dell’Aeronautica militare. Soltanto dopo più approfonditi accertamenti e la visura di mappe catastali, il Comune riconobbe la proprietà del sito, classificandola però come area verde e fece qualche lavoro di aggiustamento.Nonostante il riconoscimento, però l’Area VII Ambiente e Parchi si è sempre disinteressata della manutenzione che è rimasta in carico alla buona volontà dei residenti. E’ stata creata un’aiuola con al centro una nicchia contenente una statuina della Madonna Nera e le Pie donne del quartiere vi si recano in adorazione, portandosi la sedia da casa, per recitare il Rosario.

Alle spalle dell’aiuola con la Madonnina, esiste una grotta risalente ai tempi degli antichi romani. Veniva usata come cisterna per il contenimento delle acque reflue necessarie ai fabbisogni di una villa suburbana di un patrizio romano che in loco possedeva appezzamenti di terreno e che era situata a monte della grotta. Potrebbe essere valorizzata, invece a suo tempo venne recintata per motivi di sicurezza e per preservarla anche da atti vandalici. Nel tempo non vi è stata mai un minimo di manutenzione lasciandola all’abbandono.

Lo spazio del parco, oltre ad essere usato dai giovani del quartiere come punto di ritrovo e riferimento, nel mese di giugno viene utilizzato per organizzare  il “Pecora Nera Festival” di musica live. Quest’anno lo scorso 24 e 25 giugno si è tenuta la quarta edizione.

Ma torniamo alle note dolenti: La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è avvenuta lo scorso anno quando l’Amministrazione, tramite l’Area VII Ambiente e Parchi, ha indetto un bando per l’approvazione di progetti volti alla valorizzazione delle aree verdi sul territorio, con lavori di sistemazione di otto parchi comunali per darne in seguito l’affidamento e la custodia.

Il “ Parchetto ” è stato del tutto ignorato provocando la reazione e una dura protesta dei residenti. Lucio Del Vecchio, che a Casacalda ci è nato e ci vive tuttora, insieme al Comitato di quartiere ha organizzato una petizione che, raccogliendo circa trecento firme, ha costretto l’Amministrazione comunale a stanziare, in corso d’DSC03167opera, 15.600 euro per i lavori di adeguamento anche di questo parco, presentando anche le richieste per dotarlo di una recinzione adeguata, di un impianto di illuminazione, l’installazione di panchine, di una fontanella, di giochi per bambini, una piccola area per i cani e la costruzione di un palco stabile in muratura per poter ospitare degli eventi.

Esauditi?… Si sono ancora lì ad attendere: da allora tutto è rimasto come prima.

Siamo arrivati ad oggi: con la caduta dell’Amministrazione comunale e l’affidamento del governo della città al Commissario Prefettizio, si spera che questi prenda in considerazione la questione “ Parchetto ” giacchè vi sono dei fondi già stanziati che vanno utilizzati… a meno che non siano stati fatti sparire nei meandri del bilancio che a breve dovrà essere approvato proprio dal Commissario Vice Prefetto Giuseppe Marani.

Angelo Scipioni