Il Bilancio Comunale

Con la non approvazione del bilancio da parte del Consiglio Comunale, è finita l’era Rubeis. L’ostinazione della maggioranza a voler seguitare a governare ad ogni costo, nonostante gli arresti domiciliari del Sindaco, ha precluso così la possibilità ai cittadini di Guidonia Montecelio di votare quest’anno. Per molti cittadini è stato un sollievo vedere la politica uscire dal palazzo e affidare l’amministrazione alla gestione commissariale.

Così mentre l’organizzazione commissariale è in via di definizione, con il nodo dei dirigenti fiduciari, i famosi art.110, ancora da sciogliere, ora tocca agli aspetti economici prendere la scena.

I commissari hanno avuto anche altre priorità. Si sono trovati a dover esaminare appalti e gli iter seguiti. E così, per la mole di lavoro e le responsabilità connesse, i commissari si sono moltiplicati, prima due ora quattro.

Sotto esame il caso della cartellonistica affidato alla “Aipa” e a seguire dalla controllata “Mazal Global Solutions srl”. L’affido passa alla società di riscossione dei Tributi, la Tre Esse.

Poi c’è la questione cimitero, messa in evidenza dal giornale Tiburno. Anche qui sembrano emergere giochi di potere e a rimetterci sono sempre i cittadini. Sembrerebbe infatti emergere una gestione di tipo “familiare” ed un appalto infinito ad una ditta che “vince” tanto, comprese gestioni di servizi e business a contorno. Come dire dalla padella alla brace.

Seguono poi altre situazioni da rivedere come la gestione dei rifiuti, l’appalto sull’ascensore comunale, la gara per i servizi di HelpDesk, la mensa scolastica. Le gare e le gestioni economiche richiedono trasparenza. Burocrazia, gestione a carattere politico, zone grigie: le cose nell’insieme fanno perdere tanti soldi pubblici. A volte scaduto il contratto, si gestisce un affido temporaneo che costa di più invece di procedere subito a gara. In alcuni casi poi si va in affido diretto, sempre tutto in emergenza. Tanto che la vera semplificazione amministrativa, non si conforma ai nuovi codici degli appalti, alle delibere dell’ANAC, ai modelli organizzativi e procedimenti digitali, ma procede sulla base dell’emergenza!

Ora i commissari dovranno sbrigarsi ad approvare i bilanci, il consuntivo è stato bocciato come passaggio politico, ma vale la pena dar un occhiata ai conti. Per il preventivo, anche se approvato della ex-giunta e se pur nel periodo estivo e di afa, varrebbe bene un analisi. Tanto per iniziare sarebbe bene che i dirigenti iniziassero a contabilizzare i debiti fuori bilancio, messi anche in evidenza nel parere dei revisori contabili, almeno per capire quanto sia in effetti il disavanzo. Disavanzo che deve calcolare anche le uscite per circa 13 milioni di euro, per l’indennità di espropio dei terreni di propietà Del Fante e Consorzio Industriale Tiburtino per la realizzazione del P.I.P. “Tavernelle B”, uscite “impreviste” che possono mettere le casse comunali e i servizi ai cittadini in seria difficoltà. Intanto qualcuno pensa ad un bilancio partecipativo.

 Rino De Gallo