Iniziato il processo presso il Tribunale di Tivoli alla “Mafia bianca” di Guidonia Montecelio

 

Prima udienza del processo tanto atteso presso il Tribunale di Tivoli alla “mafia bianca” di Guidonia Montecelio, per gli imputati coinvolti nell’”Operazione ragnatela”. Udienza che è servita soprattutto per mettere a punto i preliminari. Il Presidente Nicola Di Grazia ha rinviato il dibattimento al 15 novembre e ha disposto che nella prossima udienza ci sarà la calendarizzazione del processo e nominati i periti per poter passare al vaglio le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Il presidente ha poi invitato le parti a ridimensionare l’elenco dei 155 testimoni. Il comune di Guidonia Montecelio, costituitosi parte civile era rappresentato dall’avv. Emiliano Fasulo, nominato dal nuovo sindaco Michel Barbet che ha presentato una richiesta di risarcimento danni al comune di un milione e mezzo di euro.

Ricordiamo: il processo vede imputate quindici persone tra politici, dirigenti, funzionari e imprenditori accusate a vario titolo di corruzione, peculato falso e associazione per delinquere. Imputati l’ex vicesindaco Andrea Di Palma (unico imputato ancora detenuto), il dirigente Gerardo Argentino,l’ex dirigente Gilberto Pucci, l’ex segretaria comunale Rosa Mariani, i funzionari Maurizio Rocchi e Michele Maccaroni, l’imprenditore Francesco Dei e i professionisti Matteo Lombardi, Andrea De Felice e Antonio Sisti. Dei dieci imputati erano presenti in aula questa mattina soltanto Gilberto Pucci e Michele Maccaroni.

L’udienza per altri cinque imputati: Alberto Morelli, Angelo De Paolis, l’avv. Stefano Bruno Ruggeri, Massimo Egidi e Antonio Pompili, che hanno chiesto il patteggiamento della pena, ci sarà domani 19 ottobre.

Ma questa mattina nella stessa aula di Tribunale, davanti allo stesso giudice Nicola Di Grazia, si è svolta una nuova udienza del processo che vede imputato l’ex sindaco Eligio Rubeis in uno dei due processi a suo carico: quello per corruzione e concussione per aver spinto le assunzioni di due ragazze a lui vicine all’Ipercoop nel Centro Tiburtino e all’Ihg, minacciando la chiusura del centro commerciale e nel secondo caso di sbloccare il pagamento di alcune fatture arretrate all’Ihg. Nell’udienza di oggi il giovane Pubblico Ministero Luigi Pacifici ha sentito la testimonianza del direttore del Centro Commerciale Tiburtino Antonio Tiberi in merito al ruolo da lui svolto nel sollecitare l’assunzione di una ragazza raccomandata dall’ex sindaco al direttore dell’Ipercoop Alessandro Gessi, già costituitosi parte civile.   Al termine dell’interrogatorio, anche questo processo è stato poi rinviato a data 21 febbraio 2018 con l’audizione di altri quattro testimoni.

Angelo Scipioni