Isola ecologica: 10 anni di lavori, mezzo milione di soldi pubblici. Ed è ancora chiusa.

Dopo un decennio e circa 500 mila euro spesi, è stata consegnata ufficialmente da oltre due settimane ma i cancelli sono ancora chiusi. E le discariche abusive aumentano.

IsolaEcologica2016-05-19 14.19.25
Le isole ecologiche, quei posti dove i cittadini possono andare a gettare tutti quei rifiuti ingombranti o particolari che non riescono ad essere smaltiti con l’ordinaria raccolta differenziata, sono il primo anello di una sana e corretta gestione del ciclo dei rifiuti. E per evitare, soprattutto, che materassi, calcinacci, potature e frigoriferi siano gettati senza troppi complimenti ai lati delle strade da disonesti e inquinatori vari.
10 anni fa, successivamente alla realizzazione delle isole ecologiche a Roma, anche l’amministrazione di Guidonia Montecelio deliberò per crearne una dalle nostre parti. Ma dopo questo primo atto, il progetto rimase sepolto in qualche cassetto per 4 anni, finché l’amministrazione  Rubeis si fece carico di resuscitarlo e rifinanziarlo prontamente per far aprire i battenti in un annetto al massimo. Fu acquistato un terreno in zona Lago dei Tartari, furono stanziati altri soldi. Sarà forse la vicinanza con il Palazzetto dello Sport del Bivio, ma ogni volta che i lavori raggiungevano un punto che poteva essere cruciale, ecco che non si avevano a disposizione i fondi per pagare le ditte, per finanziare varianti, per adeguare la struttura alle normative che nel frattempo si evolvevano.
Due anni or sono, quando tutto sembrava andare per il meglio, dopo mesi e mesi di chiusura e abbandono, arrivarono i ladri lì dove la politica di fermava, e con una razzia di una notte vennero rubati e vandalizzati gli uffici, le porte, gli accessi.
Ricerca di nuovi fondi (si è arrivati a circa mezzo milione di euro), normative da affrontare ed ecco che dopo ben due anni ora pare sia tutto pronto per accogliere vecchi mobili e copertoni. Due settimane fa la consegna ufficiale dei lavori all’amministrazione, che farà gestire l’area come da contratto alla Tekneko, la società che già si occupa della raccolta dei rifiuti.
Nessuno parla di data di apertura, nessuno sta lì a presidiare l’area. Cosa si sta aspettando? Una nuova inaugurazione in pompa magna e fascia da sindaco oppure che nuovi e sempre pronti malintenzionati vadano a distruggere tutto nuovamente?
La piattaforma di carico e scarico materiale successivamente all'abbandono e alla vandalizzazione dell'area
La piattaforma di carico e scarico materiale successivamente all’abbandono e alla vandalizzazione dell’area due anni fa
Gli uffici vandalizzati
Gli uffici vandalizzati due anni fa