La civiltà perduta…a Villanova “Er Monnezza” è di casa

Gli scaricatori abusivi di cassette della frutta vuoti sia di legno che di plastica, hanno colpito ancora. Questa volta la nuova discarica che si sta formando, ci è stata segnalata in via Trento subito dopo la rotonda che incrocia con via Longarina. Evidentemente questi delinquenti, sapendo che in via Fogazzaro sono funzionanti le fototrappole e sulla strada non possono scaricare più i loro rifiuti, hanno cercato altri posti. 

Non c’è che dire proprio un bel panorama. Guidonia Montecelio città dell’aria…(e grazie a questi comportamenti incivili ed anche delinquenziali, ricordo che l’abbandono di rifiuti è un reato) anche città discarica. E dopo gli effetti della maleducazione e dell’inciviltà di cui abbiamo scritto nel precedente articolo dedicato al parco sito in piazza S. Giuseppe Artigiano torno a scrivere purtroppo sempre di “MONNEZZA”. Via Trento subito dopo la rotonda che incrocia via Longarina, in direzione della strada Provinciale Guidonia le Sprete, per i meno pratici tenendo le spalle a Villanova di Guidonia in direzione della Maremmana Petroli, ti ritrovi uno spettacolo del genere. Calcinacci, stendini, porte in legno, sacchi di immondizia e sopratutto cassette in legno ed in plastica. Ma come mai si continua ad offendere questo territorio già fortemente vilipeso? E’ un mistero. Cosa bisogna fare perchè certa gente, anzi certi delinquenti la smettano? Soffrono forse di una qualche sindrome da TMB al quale l’illustre giunta regionale non riesce a porre la parola fine e boccia le iniziative di chi a questo territorio ci tiene davvero? Per scaricare tutti quei rifiuti ci sarà voluto del tempo e se c’è qualcuno che ha visto ma non denuncia non è migliore di chi sta distruggendo il nostro territorio. Il territorio dei nostri figli e per più di qualcuno il territorio dei propri genitori. E’ forse questa la tanto rinomata mentalità tiburtina che tanti hanno cercato di spiegarmi poiché io sono guidoniano di adozione? Ma non sarebbe più semplice e più educato rivolgersi all’isola ecologica visto che ora ce l’abbiamo? Persone senz’anima e senza dignità che non rispettano la terra che lasceranno ai propri figli. Sono sconcertato da tanta ignoranza ed offeso da tanta superficialità verso un territorio che ho imparato a sentire anche un po mio. L’augurio è che vengano inasprite le pene per questo tipo di comportamenti che sinceramente, a mio avviso, meritano il carcere. Chiaramente questo modo di agire lo paghiamo tutti in tasse poiché più lavoro c’è da fare più danaro ci sarà da sborsare…ricordiamocelo quando ci capita di vedere persone che offendono la nostra terra, e se non si denunciano per amore verso l’ambiente almeno lo si faccia per le nostre tasche. L’unico aggettivo che mi viene in mente è “VERGOGNATEVI”…l’inciviltà e la maleducazione di pochi non può e non deve vincere sulla civiltà e l’educazione di molti. Ribelliamoci contro chi avvelena la nostra terra.

Maurizio Celani