La marchetta di Legambiente sul futuro del Parco dell’Inviolata nella trasmissione di Rai Tre “Buongiorno Regione”

Certamente non vogliamo essere i censori di nessuno: questo giornale web sin dalla sua comparsa si è dato una linea moderata e rispettosa delle idee altrui.

Ma certe volte non si può fare a meno, anche per noi, di esprimere pareri. Mi riferisco al servizio mandato in onda su Rai Tre nella rubrica “Buongiorno Regione” dove in collegamento con il Parco dell’Inviolata si parlava dell’istituzione del Parco integrato al Parco dei Monti Lucretili. Una marchetta targata Legambiente che non ha mai svolto nulla di costruttivo per la sua difesa, anzi non si è mai opposto a certi provvedimenti presi a suo tempo, sia dalla giunta Marrazzo che quella attuale di Zingaretti. Se non fosse stato per i provvedimenti presi dal Mibact, il “monnezzaro” Cerroni avrebbe seguitato a fare quello che voleva all’interno del parco.

Legambiente, con i suoi rappresentanti invitati in trasmissione, non hanno nulla a che spartire con il Parco dell’Inviolata. Tanto meno il loro rappresentante di Tivoli Gianni Innocenti.  Non è stato nominato da nessuno come rappresentante per Legambiente a Guidonia (così come si è fatto presentare dalla giornalista che ha eseguito il collegamento, Antonella Ammendola). Il Circolo Legambiente di Guidonia è stato sciolto qualche anno fa per insanabili contrasti con Legambiente nazionale e da allora non ha nessun rappresentante.

Da questo servizio, si è salvato soltanto uno degli intervistati, che a nome delle associazioni ha espresso concetti concreti sul futuro del Parco, basandosi su fatti reali. Per il resto: una squallida propaganda fatta da chi del problema Inviolata se ne è sempre disinteressato. Questi signori non hanno diritto e la finiscano di inserirsi in discorsi che non gli competono.

Per ulteriore informazione e chiarimenti pubblichiamo il comunicato stampa emesso dal CRA Comitato di Risanamento Ambientale che da sempre si è battuto per la salvaguardia e la conservazione del Parco Regionale Archeologico dell’Inviolata ora integrato con l’Ente Parco dei Monti Lucretili.

Angelo Scipioni

Comunicato stampa
Il CRA dice chiaro e forte a Legambiente:still00ee4b69-2
“Giù le mani dall’Inviolata!
E’ andata in onda su RAI3, il 14 dicembre, una puntata di “Buongiorno regione” nella quale
una nota esponente di Legambiente, Cristiana Avenali – oggi consigliera regionale Pd, nonché vera
e propria ‘stampella’ pseudoambientalista della Giunta Zingaretti – accompagnata da un altro noto
esponente legambientino, Gianni Innocenti da Tivoli, hanno cercato di accreditarsi come difensori
del Parco regionale dell’Inviolata di Guidonia, recentemente passato dalla gestione comunale a
quella dell’Ente Parco dei Monti Lucretili.
Bisognerebbe ricordare, soprattutto alla Avenali, che la “sua” Regione Lazio ha permesso
successivamente una serie di atti illegittimi proprio nel bel mezzo dell’area protetta:
a) autorizzazione per ulteriori 25.000 metri cubi di rifiuti da conferire nel sesto invaso della
discarica cerroniana dell’Inviolata (finito sotto sequestro penale nel marzo 2014 perché illegittimo)
a firma del vicepresidente regionale Smeriglio nell’agosto 2013, giudicata dal TAR illegittima
(sempre nel marzo 2014, a seguito di un ricorso delle nostre associazioni);
b) autorizzazione integrata ambientale AIA all’impianto cerroniano di trattamento meccanico
biologico dei rifiuti (finito sotto sequestro penale nell’aprile 2016, perché illegittimo);
c) l’inverosimile variante non sostanziale allo stesso impianto TMB, firmata nel luglio 2015
dai dirigenti regionali di “fede” zingarettiana (oggetto di un altro nostro ricorso al TAR, in
discussione nel prossimo aprile) e finita al Consiglio dei ministri nell’estremo tentativo di “sanare”
il medesimo TMB (definito, a marzo 2015, illegittimo dalla Cassazione).
Appare ridicola la posizione di Legambiente che ricorre ad esponenti di spicco per cercare di
rifarsi una verginità nel territorio, dopo che un suo avvocato ha fatto naufragare, presentandolo in
ritardo, un ricorso promosso e pagato dai cittadini nel 2007 contro la decisione dell’allora
Commissario all’emergenza rifiuti, Piero Marrazzo, di prevedere nel Piano rifiuti la costruzione di
un TMB all’Inviolata e contro l’illegittima riperimetrazione del Parco effettuata sempre dalla
Regione Lazio nel 2005 per favorire il gestore della discarica, Manlio Cerroni.
Inoltre, alla Regione Lazio, Area Ciclo integrato dei rifiuti, le associazioni locali hanno
inviato un quesito nello scorso agosto (!) a cui non è stata tuttora data risposta, nonostante i
solleciti. Si chiedeva infatti ai dirigenti regionali come sia stato possibile approvare una variante al
TMB nel luglio 2015, a fronte dell’Ordinanza della Cassazione del marzo dello stesso anno che ha
definita illegittima l’autorizzazione iniziale del 2010.
E’ utile anche rammentare che il circolo di Legambiente Guidonia si è sciolto pochi anni fa
per insanabili contrasti con Legambiente nazionale nelle questioni relative ai rifiuti ed alla
produzione di biogas. Per ultimo, ma non per importanza, la Avenali non ha voluto menzionare ai
microfoni di RAI3 né la presenza di un vincolo apposto dal Ministero dei Beni culturali “per
notevole interesse paesaggistico” nella stessa area (tra l’altro, sotto attacco degli imprenditori privati
che vorrebbero sfruttarla), né il profondo inquinamento della falda sottostante la discarica, né le
vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo da tempo esponenti regionali accanto al boss dei
rifiuti, Cerroni.
La presenza (fugace, per fortuna) in questo territorio di esponenti regionali e legambientini
non è gradita alle associazioni ed ai comitati locali, che da tanti anni lottano per difendere queste
preziose aree della Campagna romana e che tuttora stanno battendosi per respingere gli attacchi
concentrici della Regione Lazio e di Cerroni.
Comitato per il Risanamento Ambientale
www.aniene.net