Lanterna di Diogene: teatro a Fonte Nuova, i ragazzi di “Costruiamo ponti tra noi!” in scena

La cooperativa sociale “La Lanterna di Diogene” presenta una grande avventura, stavolta intorno al mondo, “non in 80 giorni ma in 80 minuti” uno spettacolo teatrale con i ragazzi dei Laboratori Ricreativi e di Socializzazione del ProgettoCostruiamo ponti… tra noi!” di Fonte Nuova.

Sabato 17 dicembre, alle ore 17.00, presso il teatro dell’Istituto Suore di Gesù Redentore-Scuola Patrocinio San Giuseppe, in via I Maggio 43 a Fonte Nuova.

La redazione di Colibrì ha incontrato Fabrizio Ragonetti, ringraziando in particolare Caterinlanterna-di-diogenea Simei, Presidente della Lanterna di Diogene, il quale ci ha illustrato lo spettacolo e il profondo senso che lo spettacolo stesso ci trasmetterà domani.

Come nasce l’idea di mettere in scena “Il giro del mondo in 80 giorni?”

Nasce a fine agosto/primi di settembre, in coincidenza anche del nuovo inizio anno dei laboratori, grazie ad una vitale e splendida frase di una nostra ragazza, Stefania”.  E’ sicuramente il “viaggio dei viaggi”, un “viaggio” inteso anche in senso metaforico “impossibile” intorno alla Terra, “impossibile” come la scommessa che William Fog decide di accettare ( sulla riuscita della sua impresa, scommette la somma di ventimila sterline contro gli altri soci-amici; i compagni di Fogg mettono in dubbio – infatti – che sia davvero possibile percorrere l’intero Globo terrestre in così poco tempo, così Fogg accetta di scommettere le sue 20.000 sterline con i  cinque compagni del Club, ognuno dei quali mette in palio a sua volta, 4.000 sterline.);  “impossibile” come alcune strade in cui si imbatterà insieme al suo maggiordomo Passpartout;

impossibile” come spesso molte persone con disabilità si sentono rispondere: “non puoi farcela, non ce la farai, è impossibile che tu riesca a fare questo, non è possibile che tu possa raggiungere questo obiettivo o fare una tal cosa, non puoi farcela”. 

Con questa scommessa e con questo viaggio, anche le persone con disabilità “scommettono” sul loro quotidiano, prendendo spunto metaforicamente dal “viaggio” per il loro percorso di vita, riuscendo anche loro stessi “a farcela“, incontrando e conoscendo valori profondi quali l’amicizia e l’amore, l’inclusione, il rispetto reciproco, l’affetto, la tolleranza, valori che rappresentano “il vero senso della nostra vita“.  si può quindi affermare di dare voce a quello che le persone con disabilità hanno dentro, portando fuori ed esprimendo cose incredibili che spesso non abbiamo il coraggio di dire o fare per pudore, perché la società ci dice di non farlo.

La prima ed unica sensazione personale che ci permettiamo di riportare – come redazione –  è quella di un’atmosfera intima, un legame forte, quasi familiare, tra tutti i partecipanti del progetto “Costruiamo ponti…tra Noi, laboratori ricreativi-sociali“, ringraziando tutte le persone che collaborano all’interno della Lanterna di Diogene, in cui  questa forte emanazione di gioia ed energia si rivela nei frutti di un lungo lavoro che ha unito i protagonisti, senza distinzione di sorta.

Una risorsa straordinaria, il teatro per persone con disabilità:

L’attività di teatro creativo fornisce – ricordiamolo – una risorsa importante nel contesto di un percorso che vede l’esplorazione e l’inclusione  di persone con disabilità. L’amore, le attività dei laboratori e dello spettacolo teatrale  sviluppano le abilità motorie, verbali e sociali; aumentano l’autostima, portano affettività,  promuovono la tolleranza, il rispetto e la comprensione.  Un grande gruppo: ragazzi speciali che domani culmineranno  sul palco e che ringraziamo,  simbolicamente in Raffaele per tutti, il protagonista della pièce teatrale.

Al fianco dei ragazzi con disabilità partecipano costantemente al laboratorio come anche allo spettacolo i loro educatori, creando nel tempo un percorso importante, di comunicazione anche, ricchissimo.

Ricordiamo come nasce la cooperativa:

La cooperativa sociale “La Lanterlanterna-di-diogene-fotona di Diogene” nasce nell’ottobre del 2006.

Il nome della cooperativa non è stato designato a caso; è stato scelto in relazione alla leggenda del filosofo Diogene, 412 a.C.,  il quale con la sua lanterna cerca continuamente l’essere umano, l’uomo (“nella vita assolutamente nessun successo è ottenibile senza strenuo esercizio e questo è capace di vincere qualunque ostacolo”).

Fabrizio Ragonetti e Caterina Simei ci ricordano, insieme a tutti i collaboratori ed educatori, che nel loro lavoro si cerca l’essenza dell’uomo, senza maschere o filtri, approfondendo l’essere e non l’avere, non fermandosi alle apparenze; ogni persona ha una propria dignità e il proprio percorso, il proprio viaggio “nel nostro lavoro quotidiano non dimentichiamo mai che abbiamo davanti delle persone, prima ancora che dei disabili, degli anziani, degli immigrati, dietro ad ogni persona c’è un mondo a sé, unico e irripetibile, oltre l’aspetto esteriore c’è una persona che esprime potenzialità ed emozioni”  e “Affinché ciascuno possa avere pari opportunità di vita”. 

Complimenti, ragazzi.

Alessandra paparelli