L’ARTE PROTAGONISTA AL MAJORANA: “PerArtEM” E “HUMAN…LIVE”

“Tutta l’arte è completamente inutile”, scriveva provocatoriamente Oscar Wilde nella prefazione al suo noto romanzo Il ritratto di Dorian Gray e, dunque, è essenziale; ci spinge naturalmente alla bellezza, migliorando la nostra esistenza. Con questo intento è stato inaugurato mercoledì 7 giugno presso l’ I.I.S. di Guidonia, sede Liceo Majorana, un spazio espositivo permanente, “PerArtEM” (Permanent Art Exhibition of Majorana). Il piccolo Museo  ospita i lavori prodotti da più di 250 alunni partecipanti ai 5 workshop proposti nel corso dell’anno scolastico dai docenti dell’Istituto:Valeria Cecafosso e Gennaro Pedone, Antonina Coppola, Roberto Ianigro, Claudia Tombini e Ciro Vitale. “PerArtEM” è anche un Festival dell’Arte Contemporanea, che evidenzia la filosofia della scuola di promuovere i talenti, dando loro spazio e occasione di crescita. “L’idea è quella di dare vita a festival dedicati alle differenti arti. – ha specificato il D.S. dell’Istituto, Eusebio Ciccotti, – Ogni Dipartimento o gruppi di studenti indipendenti potranno proporre lavori nell’ambito delle letterature, del cinema, delle arti figurative, della musica, del teatro, delle scienze sociali, della legalità, ecc. ”. Quest’anno, infatti, il “Majorana’s got talent” ha inaugurato una kermesse musicale destinata a diventare un appuntamento annuale della scuola, amato e apprezzato da studenti, professori e genitori.

Entrando nell’Istituto e percorrendo il corridoio delle aule affacciate su Viale Roma è possibile fare una vera e propria esperienza che spazia dal reale al virtuale grazie ai progetti, agli elaborati grafici e ai plastici che occupano diverse pareti della scuola. Nell’“Auditorium Mario Verdone” i docenti e gli allievi impegnati nei workshop hanno presentato tutte le tappe di realizzazione dei progetti, dimostrando un entusiasmo per l’operare artistico davvero contagioso. “Abbiamo dato tanto a questo lavoro e tanto abbiamo ricevuto. – ha detto Samuel Capizzi della 4^ B che ha partecipato al workshop “Contraria mente”, proposto e coordinato dal prof. Ciro Vitale – Appena finito tutto ci siamo resi conto che questo progetto rappresenta una parte di noi”.

Il workshop “I multipli del quadrato” è stato proposto e realizzato dalla prof.ssa Antonina Coppola insieme a 19 alunni. “La mia idea era quella di coniugare l’astrazione con il reale. – ha spiegato la docente – Sono partita dal quadrato di Malevich e, fornendo come elementi comuni da rappresentare una sfera e una pellicola cinematografica, ho fatto costruire un fregio composto da 19 quadrati, ognuno dei quali realizzato da un alunno”.

Il prof. Roberto Ianigro spiega uno dei workshop più interessanti “Aula 3.1 e ½” volto alla progettazione dell’aula ideale. Il lavoro è stato realizzato da due team di alunni. “Il primo gruppo, più intuitivo, – ha specificato Ianigro – ha raccolto i desiderata degli studenti, analizzando cosa effettivamente serva in un’aula e quale flessibilità debba avere lo spazio per accogliere al meglio i suoi fruitori. Il secondo gruppo, più scientifico, ha pensato alla realizzazione concreta del progetto”. L’aula ideale, dunque, deve avere un’ampiezza di 75 m², essere totalmente flessibile grazie a banchi trapezoidali componibili in base alle esigenze, contenere tutti gli strumenti digitali necessari e, al bisogno, poter essere totalmente svuotata grazie a spazi che permettono di riporre tutti gli arredi per svolgere anche attività olistiche.

La professoressa Claudia Tombini (a sx della foto) ha curato il workshop “NeverLand”, un progetto pienamente realizzabile volto a rendere più funzionale ciò che è già esistente. “Ogni aula non è più legata a una classe, ma a una materia – ha precisato la docente – facendo in modo che siano gli studenti a muoversi nel cambio dell’ora piuttosto che i docenti”.Accanto a lei i professori Valeria Cecafosso e Gennaro Pedone che hanno lavorato al workshop “Inside out/ Outside in” volto a creare una nuova modalità di pensare la scuola, realizzando un’armonia funzionale tra spazi interni e spazi esterni. Infine il prof. Ciro Vitale ha curato il workshop “Contraria mente” dedicato all’apprendimento della linoleografia, l’incisione del linoleum attraverso la creazione di una matrice pensata e realizzata imparando a ragionare al contrario. “Il disegno – ha spiegato Vitale – si ricava dall’idea che tutto ciò che è incavo dà il bianco e tutto ciò che è in rilievo, una volta inchiostrato, definisce le parti in nero del disegno”.

La “Poesia travestita” di Eugenio Montale ha ispirato il lavoro coordinato dal prof. Roberto Ianigro. Il progetto ha visto la realizzazione di un disegno nato da differenti composizioni di base di volta in volta modificate e assemblate dai differenti gruppi di studenti partecipanti al lavoro. La produzione finale è stata stampata sulla maglietta che i ragazzi hanno indossato il giorno della presentazione; gli alunni hanno  regalato la t-shirt anche al Dirigente Scolastico.

 Hanno partecipato al Festival “PerArtEM” anche i ragazzi della I F, la classe sperimentale che studia i “Mass media”, realizzando i lavori previsti dal progetto “La Maquette” diretto dal prof. Gennaro Pedone. 

Mercoledì 7 giugno, nel pomeriggio, si è svolto nell’Auditorium del Majorana anche lo spettacolo “Human … Live”, a cura del Liceo di Scienze Umane. Lo spettacolo, oltre le due ore di performance, è stato davvero innovativo in quanto allievi e docenti hanno interpretato ed eseguito brani musicali e letterari insieme, all’interno dell’autentica inclusione e collaborazione. Un quartetto di ragazze ha messo in scena un’interessante danza postmoderna.

Debora Tombolillo

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