Le elezioni amministrative a Guidonia Montecelio: In vista del ballottaggio del 25 giugno, abbiamo incontrato Michel Barbet del M5S uno dei due candidati che si contenderanno il posto di sindaco

 

Le elezioni amministrative a Guidonia Montecelio, la terza città del Lazio con i suoi quasi 90mila abitanti, dopo Roma e Latina, hanno registrato, come è ormai noto, la più scarsa partecipazione di votanti nel Lazio con un’affluenza alle urne che si è fermata al 48,61%: la più bassa mai registrata nella Città dell’aria. La disaffezione dei cittadini al voto va ricercata sicuramente nelle vicissitudini giudiziarie che hanno visto prima gli arresti dell’ex sindaco Eligio Rubeis, poi nello scorso aprile quelle per corruzione del vicesindaco Andrea Di Palma, consiglieri, funzionari, impiegati dell’amministrazione ed imprenditori. Alla chiusura dei seggi si registrava un’affluenza in calo con più del 20% in meno della tornata del 2014.

Lo spoglio, si è svolto a rilento per tutta la notte, con l’ultima sezione scrutinata soltanto nella tarda mattinata di lunedì ed ha visto prevalere Emanuele Di Silvio alla guida di una coalizione composta dal PD e tre liste civiche con il 27% e 8.514 voti. Andrà al ballottaggio con Michel Barbet del M5S, che si è aggiudicato la seconda posizione con il 20,63% e 6.504 voti. Il terzo classificato Aldo Cerroni, con la lista civica il Biplano, anche lui in coalizione con altre tre liste civiche, si è fermato al 19,73% con 6.220 voti.

Il prossimo 25 giugno, con il ballottaggio, si deciderà chi andrà a governare Guidonia Montecelio  accollandosi  tutti i grattacapi che ne conseguiranno. Sicuramente non sarà facile, visto il buco lasciato dai passati amministratori di 43 milioni di euro, che i commissari prefettizi hanno spalmato in un piano di rientro decennale. Il nuovo sindaco dovrà risolvere, subito prima di settembre, alla riapertura dell’anno scolastico, i problemi inerenti la scuola. Gli aumenti delle tariffe per gli scuolabus e le rette della mensa scolastica. A seguire: l’assistenza agli alunni disabili, le biblioteche chiuse, la Tari cresciuta del 20%, il taglio ai bonus e alle agevolazioni per le persone anziane a basso reddito e quello per le famiglie con portatori di handicap.

Con queste prospettive, certamente non incoraggianti abbiamo incontrato, il candidato del M5S Michel Barbet che andrà al ballottaggio con Emanuele Di Silvio candidato del PD e tre liste civiche.

Signor Barbet è contento del risultato raggiunto, se lo aspettava?

Certamente, non potrei non esserlo: ma questo non è che il primo passo raggiunto. Ora dovrò impegnarmi insieme a tutta la squadra dei militanti che mi ha supportato, a metter su un piano operativo. Cercheremo in primo luogo di convincere a venir a votare quel 50 per cento di cittadini che si sono astenuti, perché sfiduciati dalle passate vicende. Noi, come risaputo, non accettiamo alleanze con nessuno; cercheremo il consenso, appunto, di quei cittadini che non sono andati a votare l’11 giugno. Se poi ci saranno persone che provengono da altri schieramenti e vorranno darci la loro preferenza, certamente non la rifiuteremo.

Prima di seguitare il discorso, le faccio una premessa: durante il nostro colloquio, lei mi sentirà parlare sempre al plurale, su ogni argomento che andremo ad affrontare, perché se sarò io ad essere eletto, dietro di me c’è stata e seguiterà ad esserci sempre una squadra formata da tanti militanti, uomini e donne, che senza nulla chiedere, spinti solo dalla passione per il Movimento e per il bene comune, si sono sacrificati durante tutta la campagna elettorale, rimettendoci anzi dei soldi di tasca propria per far fronte alle spese sostenute. Spese ridotte all’essenziale, con parecchio “fai da te”, perché questo fa parte dei nostri principi. Se chiedi aiuto a finanziatori esterni, questi poi qualcosa in cambio ti chiederanno; la storia della vecchia politica ce lo insegna, in special modo qui a Guidonia Montecelio.

Parliamo del risultato raggiunto: i pronostici della vigilia vi davano vincenti al primo posto…

Ma noi siamo al primo posto: siamo quelli che hanno preso più voti di tutti con il 20,5% mentre il PD ha raggiunto 17,6% ed è arrivato al 27% soltanto con le tre liste civiche di appoggio; noi abbiamo preso mille voti in più di loro. Se poi vogliamo considerare le percentuali (nonostante la minore affluenza di venti punti) confrontandole con il risultato delle amministrative del 2014, il PD allora prese quasi il 25%, ha perso quasi 7 punti; noi che allora prendemmo il 16% ora siamo a 4 punti in più.

Con quali argomenti cercherete di convincere i cittadini a darvi la loro preferenza il prossimo 25 giugno?    

Niente strategie particolari, useremo l’arma del convincimento con fatti concreti che fanno parte del nostro programma elettorale. Cercheremo di convincere i più scettici nei nostri confronti, che se noi andremo a governare Guidonia Montecelio, lo faremo per il bene dei cittadini e non per nostri interessi: noi siamo cittadini prestati alla politica, il nostro motto rimane sempre quello di “onestà” e in questa città ce ne è veramente bisogno. I denigratori avranno il pane per i loro denti…

Appunto i denigratori: loro sostengono che non siete affidabili, visto anche come state governando Roma 

Siamo consapevoli che andremo ad ereditare una situazione disastrosa, con un piano di rientro decennale predisposto dai commissari prefettizi e 43 milioni di euro di deficit. Ai cittadini che si aspettano da noi dei miracoli, rispondo di non farsi illusioni, ma i problemi più immediati, come quello delle rette scolastiche aumentate a dismisura, il trasporto degli alunni con gli scuolabus, l’assistenza agli anziani e agli alunni disabili, l’aiuto alle famiglie con portatori di Handicap, queste saranno le nostre priorità. Ma a noi interessa anche la cultura: riapriremo le biblioteche chiuse per mancanza di fondi per il personale e il museo Rodolfo Lanciani. Cercheremo di attuare anche un piano di emergenza per il riassetto stradale, ricoprendo soprattutto le buche su tutto il territorio. Questa volta sotto il nostro controllo per evitare che chi farà i lavori, lo faccia con i crismi della legalità e non rubando anche sulla qualità e consistenza del materiale usato. Un altro problema che mi preme risolvere, è quello della segnaletica sulle strade, ormai cancellata dappertutto, con gravi problemi anche per la sicurezza.

Passiamo al problema ambientale: come vi comporterete se il comune di Roma vi imponesse di accettare i suoi rifiuti, con l’apertura del TMB, come ancora qualcuno suppone, visto che fate anche parte della Città Metropolitana?

Ho già chiarito che il TMB non aprirà e non accetteremo nessun rifiuto, né da Roma e tantomeno quello dei paesi limitrofi al nostro, Guidonia Montecelio compresa, come qualche nostro avversario aveva supposto durante la campagna elettorale. I nostri progetti sui rifiuti sono al contrario quelli di incrementare la raccolta differenziata e rendere i rifiuti una fonte di guadagno. Imporremo a Manlio Cerroni di effettuare una vera  bonifica nella discarica dell’Inviolata. Con l’aiuto dell’amministrazione del Parco dei Monti Lucretili, cercheremo di rendere il Parco Archeologico dell’Inviolata, fruibile ai visitatori, valorizzando le sue bellezze naturali che possiede. Dovremo risolvere in modo efficace anche il problema delle discariche abusive, esercitando un più efficace controllo su tutto il territorio con un pattugliamento più assiduo della Polizia Ambientale e l’installazione massiccia di sistemi di videosorveglianza.  Con noi gli incivili e gli  imbrattatori non avranno scampo, li combatteremo in tutti i modi possibili.

Questi problemi che ho menzionato, non necessitano di grandi risorse, che purtroppo non abbiamo, ma di un’attenta ed oculata amministrazione del bene pubblico, combattendo gli sprechi e le ruberie. A quelli che fino ad adesso hanno avuto a che fare con il malaffare, il clientelismo politico con i compromessi e mazzette, diciamo che se andremo al governo della città, con noi non ci sarà trippa per gatti. Ai cittadini onesti diciamo di darci fiducia quando il prossimo 25 giugno andranno a votare per il ballottaggio. Chiediamo solo di darci il tempo per prendere in carico la situazione e non pretendere di poter risolvere immediatamente tutti i problemi che ci hanno lasciati in eredità.

 Angelo Scipioni