Imposimato

Standing ovation per Ferdinando Imposimato a Monterotondo

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Grande affluenza con pubblico in piedi all’incontro che si è svolto con il giudice Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, presso il Centro Sociale Anzini di Monterotondo, venuto a spiegare ai cittadini perchè votare NO al Referendum Costituzionale del 4 dicembre.

All’incontro, organizzato dal M5S di Monterotondo in collaborazione con l’ANPI, ha partecipato anche il Consigliere regionale del M5S alla Regione Lazio, Gianluca Perilli, che ha introdotto il dibattito. Un discorso fatto dal giudice Imposimato, che con una disquisizione chiara ed esplicativa, ha spiegato all’attento pubblico presente, quali sarebbero le conseguenze negative se i risultati del referendum dovessero favorire il SI. Ha spiegato come siamo di fronte ad una riforma costituzionaledsc04157 talmente eversiva che va contrastata dai cittadini. Questa riforma, ha spiegato, modifica l’equilibrio dei poteri a vantaggio del Primo Ministro Matteo Renzi, il quale sta cercando di fare una legge elettorale che gli consenta di governare per sempre, violando i principi dell’alternanza. Evocando Piero Calamandrei, ha ricordato come “Dietro ogni articolo di questa Costituzione ci sono persone che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. E ora un manipolo di incompetenti vorrebbero cambiarla. Questa Costituzione ha un solo difetto: non è stata attuata“. Inframezzando spiegazioni sulle ragioni del NO, ha rievocato momenti della sua vita da Magistrato. Ha ricordato la sua lotta a cosa nostra, l’amicizia con Falcone e Borsellino, la lotta alla camorra e al terrorismo, con il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, dove fu Giudice Istruttore. Il suo discorso è stato seguito dalla platea presente, in modo attento e in un religioso silenzio, inframezzandolo con applausi in alcuni passaggi. Al termine c’è stata una standing ovation: tutti in piedi ad applaudirlo.

L’ intervenuto del consigliere del M5S Gianluca Perilli ha sottolineato ulteriormente come un Parlamento, dichiarato illegittidsc04186mo dalla Corte Costituzionale, non può metter mano ad una riforma e non ha certo titolo di stravolgere l’impianto della Costituzione nella parte prima, sostituendo 47 articoli, calpestandone i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini, mettendo in serio pericolo quello stabilito nell’articolo 1,  dove si afferma che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Questo non significa che non si può modificare, ma non così e non ad opera di queste persone.

Angelo Scipioni