Lo Skate Park a Collefiorito tra degrado e vandalismo

Proseguendo nella nostra disamina sulle opere incompiute nel territorio di Guidonia Montecelio, questa volta vogliamo parlare dello Skate Park di Collefiorito.

Personalmente mi ero occupato già qualche anno fa di questo impianto denunciandone già allora, quando ancora non c’era nemmeno la recinzione esterna, lo stato di abbandono in cui era stato lasciato. Ma anche dopo, con la recinzione realizzata, nessuno dell’amministrazione Rubeis, con Ernelio Cipriani assessore allo sport, pensò di proteggerlo dal vandalismo e dai primi imbrattatori. A togliere le erbacce e a ridare un minimo di decoro all’impianto, ci pensarono esattamente duDSC_5208e anni fa alcuni militanti del M5Stelle di Guidonia.  La struttura però, nonostante le promesse fatte all’epoca dall’assessore allo sport per la sua apertura ufficiale, ha seguitato ad essere abbandonata e lo è a tutt’oggi.

Ci siamo tornati qualche giorno fa e sinceramente ci piangeva il cuore vedere come il complesso sia ormai ridotto ad uno stato così impietoso. Non c’è uno spazio che non sia stato imbrattato con la vernice da sedicenti writers, che nulla hanno di artistico. Non parliamo poi del degrado in cui sono ridotti gli altri impianti: il campo di calcetto ha la recinzione in parte smantellata con il cancello d’ingresso divelto. Altrettanto dicasi per quello ambivalente per il basket e la palla a volo dove, oltre alle imbrattature sul pavimento di cemento, sono stati divelti i canestri. Rifiuti di ogni genere lasciati per terra e le erbacce, alte in certi punti anche più di un metro, ricoprono tutta la superfice dell’impianto compreso il tracciato della pista ciclabile.

Lo skateboard, che è poi la struttura incriminata, perché non è stato costruito a norma, per difetti di progettazione e di realizzazione, che ne hanno impedito così la sua agibilità, è completamente imbrattato e presenta cedimenti strutturali con enormi crepe e sgretolature nel cemento.

Tuttavia il complesso, nonostante il suo degrado e seppur in modo abusivo, seguita ad essere il ritrovo dei ragazzi della zona, ma anche degli appassionati sia di skateboard che di bicycle motocross (provenienti anche da Roma) che vengono a fare le loro evoluzioni, specialmente DSC_5227di sera. Perché, nell’assurdo, la struttura è dotata di un potente impianto di illuminazione e di un sistema di controllo con telecamere che non sono mai state messe in funzione.

Riassumiamo, con una breve cronistoria, la storia infinita di questa opera iniziata nel lontano 2001, quando fu affidato l’incarico per la sua progettazione all’architetto Stefano Petrucci.

Nel 2006 il progetto venne inserito nel piano triennale dei lavori pubblici per Guidonia.

Nel 2009 vinse la gara di affidamento dei lavori l’impresa Cofam di Roma per un importo di circa 166mila euro.
Nel 2010 durante i lavori di scavo, ci si accorse che, per la fragilità del terreno, bisogna scavare più a fondo, fino a trovare il terreno solido. Per questo l’importo dei lavori salì fino a 236 mila euro.

Nel 2012 all’impresa Cofam venne rescisso il contratto e abbandonò i lavori. Lasciò il cantiere incustodito, privo di recinzione e in preda ad atti vandalici che provocarono gravi danni alla struttura, anche con furto di materiali.

Furono stanziati allora 38.500 euro per costruire la recinzione. La ditta Euromagica si aggiudicò la gara di appalto. La somma stanziata però risultò insufficiente, in quanto bisognava riparare anche i danni provocati all’impianto.

Venne indetta una terza gara d’appalto, che fu aggiudicata all’impresa ROAD 95 per l’importo di 65 mila euro. Finalmente, dopo 12 anni dalla progettazione, la struttura si riuscì a terminarla con un costo finale di 340 mila euro.

Ma nonostante tutti i soldi spesi, l’impianto venne giudicato dai tecnici esperti nel settore, in modo del tutto negativo: la struttura presentava evidenti difetti di progettazDSC_5200ione e realizzazione con evidenti segni di cedimento strutturale. La sua fruibilità poteva rappresentare un rischio e provocare infortuni anche gravi.

Da allora sono passati altri 4 anni. Lo Skate Park è stato lasciato all’abbandono e alla mercè dei vandali.

Non sappiamo quantificare la spesa occorrente per riportare la struttura al decoro e renderla finalmente accessibile in modo legale.

La decadenza della giunta in carica, certamente non è un buon auspicio per il ripristino a breve e la messa in sicurezza di questa struttura.

 Angelo Scipioni