Lotta a infezioni e febbri da zanzara tigre, esce l’Ordinanza Sindacale per la prevenzione. Obblighi per i privati e le amministrazioni.

Emessa stamane l’Ordinanza Sindacale 235 che descrive le Direttive per la profilassi delle infezioni e febbri da virus derivanti da punture della zanzara tigre.

Dietro richiesta del Dipartimento di Prevenzione SISP della Regione Lazio e visti i focolai di febbre Chikungunya verificatesi negli scorsi anni in alcune zone d’Italia ed in particolare lo scorso anno ad Anzio, questa mattina è stata emessa un ordinanza sindacale firmata dal Vicesindaco Davide Russo per fornire alla cittadinanza delle direttive per la prevenzione della diffusione della zanzara tigre, massimo vettore delle infezioni.

Le accortezze da utilizzare sono molte, ma in pratica per la maggior parte si tratta di evitare il ristagno anche di piccole pozze di acqua che possono favorire la nidificazione del fastidioso insetto. Evitare quindi di abbandonare o esporre alle intemperie secchi, bidoni e barili, ma anche sottovasi e vasche ti ogni genere. Ove sia necessario, come ad esempio negli orti casalinghi, che vi siano serbatoi di acqua aperti, sarà necessario proteggerli con apposite zanzariere o coperchi. L’acqua presente in tombini e griglie di raccolta, dovranno essere opportunamente trattati con prodotti larvicidi di origine biologica in modo da non causare inquinamento chimico alle acque reflue, mentre nelle fontane è consigliabile un naturalissimo ricorso ai classici pesci rossi, voraci mangiatori di zanzare e larve.

Particolare attenzione ai gommisti, che non dovranno lasciare allo scoperto ammassi di pneumatici usati che creano ambienti adatti alla riprduzione delle zanzare, ai responsabili dei cantieri che dovranno assicurarsi di non lasciare allo scoperto bidoni e secchi,  e ai vivaisti e floricoltori di assicurarsi che dopo le annaffiature non ci siano ristagni d’acqua.

L’Amministrazione Comunale, da parte sua, provvederà ad idonee disinfestazioni di spazi comuni e vasche con prodotti biocidi di origine naturale, per salvaguardare anche le persone affette da MCS (Sensibilità Chimica Multipla) che possono riportare seri danni dall’esposizione ai prodotti chimici tradizionali.

Incaricati del rispetto dell’Ordinanza saranno la Polizia Municipale e la ASL RM G.