Lotta alla Ludopatia: anche Guidonia Montecelio si darà un regolamento sulle sale slot e giochi leciti.

Nell’ambito degli interventi di contrasto alla ludopatia messi in atto da Stato, Regioni ed autonomie locali, un’attenzione particolare meritano non solo gli interventi di limitazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali, quelli sui requisiti dei locali e le misure restrittive sulla pubblicità del gioco d’azzardo, ma anche i provvedimenti adottati da molte Regioni e comuni, finalizzati a contenere la diffusione nel territorio delle sale da gioco e provvedere ad una loro ricollocazione.

L’opposizione dei titolari degli esercizi commerciali ha dato luogo ad un elevatissimo contenzioso e la giurisprudenza dei giudici amministrativi in materia è molto controversa, anche se si registra negli ultimi anni una notevole evoluzione, soprattutto in seguito ai nuovi orientamenti espressi dalla Corte costituzionale, che ha riconosciuto la competenza di Regioni e comuni a regolamentare autonomamente ogni misura riguardante le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi leciti, con particolare riferimento alle fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché l’ordinato impatto sul territorio dell’afflusso degli utenti alle sale da gioco.

Il c.d. decreto Balduzzi (legge n. 189 del 2012) aveva previsto una progressiva ricollocazione delle sale con gli apparecchi da gioco “che risultano territorialmente prossimi a istituti scolastici primari e secondari, strutture sanitarie e ospedaliere, luoghi di culto.  In assenza del decreto attuativo dell’Agenzia delle dogane sui  ”luoghi sensibili”, diverse regioni e comuni hanno disciplinato la materia, prevedendo in molti casi una distanza minima di 500 metri dai “luoghi sensibili”. Un ampio margine di libertà viene comunque lasciato ai Comuni per individuare altri luoghi sensibili applicando il criterio dell’impatto sul contesto e sulla sicurezza urbana

Contro tali provvedimenti sono stati presentati numerosissimi ricorsi da parte dei titolari degli esercizi commerciali, che, in base alla più recente giurisprudenza, sono stati di norma respinti da Tar e Consiglio di Stato, proprio facendo riferimento alle competenza espressamente loro attribuite dalle leggi regionali

Fatta tale premessa, ci fa personalmente piacere che anche il comune di Guidonia Montecelio, nella seduta consiliare di domani venerdì 29 giugno, si appresta ad approvare un regolamento sulle “Sale Slot e Giochi Leciti” come primo atto di questa battaglia. Come sottolinea il consigliere di maggioranza Claudio Caruso del M5S, relatore di questa proposta che ha portato avanti in Consiglio Comunale con determinazione, anche davanti a qualche detrattore: “Il regolamento sarà utile a bilanciare il diritto di tutela alla salute con quello di libera iniziativa economica, finora prevalente. Oltre a produrre un indirizzo andrà ad agire, tra gli altri, su aspetti come insegne e distanze dai luoghi sensibili in riferimento alle nuove aperture. Prossimo passo, oltre alla limitazione degli orari, sarà un patto di intesa con le amministrazioni dei comuni limitrofi, per adottare azioni comuni a tutela del diritto alla salute dei cittadini. Diffidate di chi, davanti a queste iniziative, vorrebbe dare ordini di priorità ad altre questioni: per loro ci sarà sempre qualcosa di più importante. Questo non prescinde dal fatto che quotidianamente stiamo lavorando per tentare di risanare una eredità che ha lasciato nelle casse comunali un buco di milioni di euro, con i danni e disservizi che ne conseguono. Tutto questo però non esclude il fatto che si possano portare avanti anche battaglie sociali come la ludopatia. Anche a Guidonia Montecelio si lavorerà per dare un segnale a favore del diritto alla salute”.

Angelo Scipioni