Il M5S scalda i motori, presenta nelle piazze Michel Barbet e invita i cittadini a partecipare al programma.

Inizierà dalla “sua” Setteville.

Michel Barbet, il candidato portavoce sindaco del Movimento 5 Stelle di Guidonia Montecelio per le elezioni amministrative che si svolgeranno (molto probabilmente….) a giugno, inizia una serie di appuntamenti nelle piazze della Città dell’Aria per incontrare i cittadini e invitarli a partecipare a scrivere assieme il programma elettorale.

<<Ma non saranno comizi o incontri per gli addetti ai lavori – spiega Barbet – ma semplici incontri per far conoscere il lavoro del M5S che dopo due anni di vera opposizione come mai c’era stata nella nostra città, ora si candida a governare e a portare quel cambiamento irrimandabile che i cittadini si aspettano>>.

Si parte da Setteville, quindi, a Piazza Trilussa e in pieno mercato del sabato, dalle 10 alle 12, per poi proseguire a Piazza San Giuseppe Artigiano a Villanova venerdì 24 Marzo e in via Polibio a Marco Simone sabato 25, sempre dalle 10 alle 12.

Gli incontri tra il candidato sindaco e i cittadini saranno anche l’occasione per iniziare la stesura del “Programma Partecipato“, cioè la raccolta delle proposte e delle proteste dei cittadini che finiranno direttamente all’interno del documento programmatico che verrà presentato ufficialmente. <le piccole cose che non vanno nei quartieri. Le nostre priorità vanno comunque alla creazione di occasioni di lavoro e di tutela dei più deboli, in un contesto sociale ed economico disastroso per il quale tutti ne stiamo pagando le conseguenze>>.

Il candidato M5S rimane al momento l’unico “certo” alle prossime amministrative. Le primarie del centrosinistra sembra ci saranno il 2 aprile, ma rimangono grosse incognite su quanti saranno i partecipanti e quanto il vincitore riuscirà a tenere insieme un centrosinistra che è stato protagonista negli ultimi giorni di addii eccellenti e di uscite con tanto di porta sbattuta, anche a seguito della richiesta di 12 dirigenti di annullare il tesseramento effettuato dal segretario del partito locale, con tanto di ricorso alla commissione di garanzia provinciale del PD.

Anche il versante e liste civiche sembra abbastanza fumoso, con simboli e frasette che spesso riempiono in muri della città, spesso anche in maniera abusiva, ma che poi non danno quell’impressione di novità e distacco dalla politica di palazzo che tanto viene sbandierata su proclami e post sui social network.

Il centrodestra, massimo responsabile della voragine di 43 milioni in bilancio, appare litigioso e vittima dei suoi stessi veti incrociati sul balletto di candidabili e impresentabili. A parte qualche timido tentativo di chiamata all’unità dei vecchi alleati, sembra che il futuro sarà caratterizzato da prese di distanza e veleni che difficilmente porteranno ad una sintesi.

C’est la vie. 

Red