Manca un capitolo nel bilancio, il comune rischia di perdere un finanziamento di 50.000€ per l’ambiente.

Il bilancio delle mille contraddizioni.

Nonostante i 44 milioni di buco, per una volta che l’amministrazione comunale potrebbe ricevere dei soldi (che gliene farebbero  risparmiare ancora di più) manca un dettaglio contabile che rischia di far perdere tutto.

Ma andiamo per gradi. A giugno del 2016, in piena crisi di mancata votazione del bilancio con conseguente fine prematura del secondo governo Rubeis, il settore ambiente allora guidato dal dirigente dott. Gerardo Argentino, partecipava ad un bando della Città Metropolitana di Roma che puntava ad incrementare la raccolta differenziata in tutti i comuni della vecchia Provincia di Roma. Il progetto era semplice ma diretto, come il nome che gli è stato scelto “Prima o poi ti acchiappo“: combattere il fenomeno dell’abbandono stradale dei rifiuti, soprattutto (vedi Selciatella e via di Formello) in quelle zone divenute oramai sversatoio pubblico di chiunque voglia disfarsi di qualsiasi schifezza. E la strategia sarebbe stata quella di posizionare le famose “fototrappole” potenziando però il sistema con un software e un relativo sistema di acquisizione delle immagini che permettesse procedure molto più veloci per estrarre le immagini e procedere con le denunce e le sanzioni, il tutto sotto la supervisione di un tecnico esperto.

Qualche mese di attesa, e poi a novembre il verdetto: progetto da 50.000 € approvato. Il comune metteva 2.250 € e la Città Metropolitana guidata da Virginia Raggi il resto. Ormai, quindi era una questione di tempo e i “furbetti del furgoncino” sarebbero stati in poco tempo videoripresi, stanati, registrati e sanzionati.

Il particolare della delibera del commissario Marani nella quale si da mandato agli uffici di predisporre i capitoli di bilancio necessari.

Ma come nella peggior tradizione guidoniana, il diavolo si nasconde nei dettagli. Il quale dettaglio, stavolta ha le sembianze di un capitolo del bilancio che sarebbe dovuto essere creato agli uffici di Piazza Matteotti per ricevere il contributo e di conseguenza per spendere i soldi, ma che invece nonostante l’apposita delibera commissariale n.ro 43 del 15/12/2016 parli chiaro, la cosa non è avvenuta.

E ora, a 3 mesi di distanza la cosa potrebbe far perdere del tutto il tanto atteso finanziamento perché il bando parla chiaro: quegli adempimenti vanno fatti. E a detta degli esperti, creare un capitolo al bilancio non è assolutamente una cosa difficile.

La frustrazione aumenta pensando al fatto che l’apposizione di un sistema efficiente di videosorveglianza potrebbe far risparmiare al Comune ben di più dei “soli” 50.000 euro che potrebbero essere persi per sempre. Senza un efficiente strumento di repressione dei comportamenti incivili degli sversatori notturni, infatti, ripulire avrebbe un costo enormemente più elevato per il Comune.

Concludiamo con un appello: amministrazione guidoniana, dopo tanti buchi in bilancio trova un buchetto per questi soldi regalati.