Mense: proteste, petizioni e interrogazioni per contestare l’amministrazione

IMG-20160531-WA0009 Erano oltre un centinaio i genitori sul piede di guerra in piazza Matteotti per contestare le modalità di accesso e le tariffe per le mense del prossimo anno scolastico.

Come già riferito dal Colibrì la settimana scorsa negli ultimi quindici giorni è stato un continuo di messaggini, riunioni improvvise, petizioni caserecce, post infuocati e interrogazioni da parte di consiglieri comunali sui molti aspetti critici del servizio di refezione scolastica.

Ad essere contestate dai genitori soprattutto le scelte sulla documentazione richiesta per iscriversi a partire da una autocertificazione potenzialmente falsa, le tariffe che in alcuni casi raggiungono quasi il doppio dello scorso anno e la legittimità di far conoscere i costi economici dopo mesi da quando si è scelto se iscrivere i propri figli al tempo pieno (con 5 pasti a mensa) o al cosiddetto “modulo” (con un solo pasto a settimana).

<<Abbiamo segnalato in una interrogazione in 5 punti al dirigente le criticità di queste scelte – sIMG-20160531-WA0008piega ai genitori Giuliano Santoboni del M5S accompagnato da un nutrito gruppo di attivisti – e speriamo di avere notizie immediate a quanto esposto. Secondo noi è stata resa difficile l’iscrizione e oneroso per le famiglie l’accesso al servizio, probabilmente perché sono stati distribuiti in maniera discutibile i fondi comunali e le mancate entrate del servizio. Stiamo pensando di proporre un emendamento al bilancio, se mai questa amministrazione avrà la forza di portarlo in aula, per rendere più equilibrata la ripartizione dei costi della mensa, in modo da venire incontro alle famiglie>>.

In piazza erano presenti anche un paio di esponenti del PD locale che hanno organizzato una petizione da portare al dirigente in modo da rivedere le tariffe.