MID: Movimento Italiano Disabili- Ne parliamo con Mario Vattiato, coordinatore regionale e rappresentante dell’associazione a Fonte Nuova

articleLo scorso 3 dicembre 2016 si è svolta la Giornata Internazionale delle Disabilità. Nell’occasione abbiamo incontrato Mario Vattiato, coordinatore regionale del MID, Movimento Italiano Disabili e rappresentante dell’associazione a Fonte Nuova.

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è stata istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.

Con lui abbiamo avuto un colloquio per approfondire il significato dalla Giornata Internazionale della Disabilità. 

Quest’anno l’obiettivo della ricorrenza è quello di promuovere conoscenza, informazione e sensibilizzazione per sostenere diritti e benessere delle persone con disabilità in tutto il mondo. Favorirne inoltre la piena integrazione in ogni aspetto della vita politica, sociale, economica e culturale. Per i restanti 364 giorni dell’anno si fa poco o nulla, penalizzando quotidianamente i cittadini con disabilità. Difficoltà quindi ad esempio nella scuola, nella quotidianità, nella vita sociale, riducendo le ore di sostegno e le ore di assistenza domiciliare”.

Quali sono gli obiettivi voluti dalle Nazioni Unite che sono previsti entro il 2030?

Per obiettivi si intende che: “sia garantita istruzione equa ed accessibile a tutti, costruendo contesti di apprendimento inclusivi e fornendo l’assistenza necessaria alle persone con disabilità; inoltre la piena e produttiva occupazione ed un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini con disabilità  e una giusta retribuzione.  Altro obiettivo importante: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili.  Per realizzare questo scopo, gli Stati membri (l’Italia nel nostro caso), sono chiamati a fornire sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità.  Inoltre, la proposta prevede di assicurare l’accesso,  anche ai disabili, a spazi verdi pubblici nella massima sicurezza. Questi gli obiettivi che devono essere raggiunti entro il 2030″.

Le Istituzioni, supportano e sostengono le persone con disabilità?

I servizi alla persona, oltre a non essere garantiti, non sono sufficienti: si vive alla giornata. Nel caso specifico di mia figlia Serena, la mancata assistenza avvenuta già  cinque anni fa, quando la Giunta a Fonte Nuova aveva una diversa colorazione politica, si è ripetuta  ancora una volta con questa Amministrazione. Il problema era sempre lo stesso. 

Cosa significa l’interruzione dei servizi, anche per le famiglie?

Viene impedita l’autonomia ad una persona disabile; viene tolta la possibilità di continuare a relazionarsi con le persone. Sono i cosiddetti piani individualizzati, progetti che non possono essere assolutamente interrotti, anche perchè contrastano con delle normative specifiche.  Ad esempio, la Legge 328, all’articolo 14 nello specifico, enuncia che i Comuni devono attuare tutte quelle politiche sociali necessarie per garantire alle persone con disabilità la piena inclusione sociale  e sostegno alla famiglia.  L’interruzione spezza un percorso che viene fatto anche insieme alle famiglie stesse”. 

Ci sono normative che riconoscono e garantiscono la disabilità?

: in particolare l’articolo 3 della Costituzione, che ha tra i suoi compiti quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e l’effettiva partecipazione di tutti all’organizzazione dei diversi aspetti della vita del Paese. Gli organi preposti disattendono e non applicano costantemente queste norme.  Questi rapporti che dovrebbero sostenere pratiche inclusive, diventano spesso strumenti di disuguaglianze insostenibili e di mortificazione del merito: di umiliazione”.

Ricordo, a nome del MID – prosegue Vattiato – che la Costituzione Italiana è un insieme di valori umani.  La continua inapplicabilità delle norme, ci toglie qualsiasi spazio e volontà di reagire. Ogni tanto comunque, tra tanti aspetti negativi, c’è anche qualche buona notizia: ad esempio quella riguardante un sindaco del Maceratese (con la sua Giunta) che per pagare la mensa scolastica ai piccoli studenti e l’assistenza agli anziani,  ha rinunciato alla propria indennità”.

Con un prossimo articolo approfondiremo le regole   stabilite dal  MID a livello territoriale: parleremo di  progettualità e obiettivi.

Alessandra Paparelli