Mozione sui diritti fondamentali costituzionalmente garantiti. Il M5Stelle di Marcellina chiede l’impegno del Consiglio Comunale per la sua applicazione

.La Corte Costituzionale ha prodotto il 19 ottobre u.s. una sentenza storica con la quale ha con chiarezza dichiarato che i diritti fondamentali sanciti nella parte prima della Costituzione non possono essere sacrificati sull’altare del principio del pareggio di bilancio: “È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”.  
Le conseguenze complessive e pratiche di tale sentenza dovranno essere valutate in profondità, ma sin d’ora appare chiaro come la sentenza permette di riaprire politicamente, ed in futuro probabilmente anche con azioni giudiziarie mirate, la questione del rapporto tra il principio del pareggio di bilancio imposto ai comuni, con la necessità di garantire i servizi fondamentali.

Il gruppo del M5S Marcellina ha presentato (come primo firmatario il Capogruppo Alessandro Marulli e dai Consiglieri del Gruppo Futura A. Gallo, A.Stazi, E. De Luca), di conseguenza, una mozione per impegnare il Consiglio Comunale stesso: 

Al fine di rendere effettivamente esigibili diritti fondamentali costituzionalmente garantiti – per quanto di competenza – a non produrre atti tali da incorrere nella condizione di aleatorietà e incertezza a causa di concomitanti e o successive norme comunali di bilancio;

A non far sottostare la fruizione di tali diritti fondamentali e incomprimibili – sempre per quanto di competenza, e limitatamente ad essi – a propri vincoli di bilancio tali da renderli inesigibili del tutto o in parte;

Ad opporsi in tutte le sedi opportune a norme di fonte superiore ad ogni livello che abbiano reso e rendano del tutto o in parte non fruibili tali diritti;

A compiere una ricognizione relativa a eventuali non esigibilità parziali o totali di diritti costituzionalmente fondamentali e incomprimibili a livello comunale a causa di situazioni di bilancio simili a quelle ricordate in narrativa, e a riferirne in tempi adeguati al Consiglio Comunale;

A valutare in tempi ristretti e congrui se sollevare – una volta compiuta tale ricognizione e comunque già in relazione al cd patto di stabilità – conflitto di legittimità costituzionale di norme, comprese quelle provenienti dall’Unione Europea,  che impediscano del tutto o in parte – per quanto di competenza comunale o comunque per diritti incomprimibili da rendere effettivi nel territorio di competenza – l’effettiva e piena fruizione di tali diritti costituzionalmente garantiti come fondamentali e incomprimibili;

A trasmettere il presente o.d.g. agli altri Consigli Comunali della Provincia.