Nordest romano: il punto della situazione su verifiche e chiusura scuole

Mentre si apre la polemica sui 28 milioni di euro donati dagli italiani per i terremotati di Marche, Lazio e Abruzzo,  ancora fermi nel conto aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato, con il Centro Italia in ginocchio, con molti Comuni che gridano aiuto, con Amatrice sfinita, facciamo il punto della situazione controlli, relativi alle scuole, nel nordest romano con un occhio anche alla Capitale.

Emergenza terremoto e neve nel Centro Italia

Per quanto riguarda il Comune di Marcellina, restano  chiuse scuole e non solo le scuole e centro anziani, dopo le quattro scosse di terremoto del 18 gennaio.  Lo ha deciso il sindaco di Marcellina, Alessandro Lundini, che ha firmato l’ordinanza.

Una giornata intera dunque, per consentire ai tecnici  verifiche importanti ed accurate sulle condizioni di sicurezza delle strutture, plessi scolastici e centro; diversa la situazione a Tivoli, dove il Comune ha deciso scuole aperte nella giornata di oggi, 19 gennaio: effettuate le verifiche, terminate nel pomeriggio di ieri  in tutti gli edifici scolastici di competenza del Comune di Tivoli; verifiche che sono state effettuate dal Centro operativo di protezione civile richieste dal sindaco Giuseppe Proietti a seguito del sisma e delle scosse avvertite in tutto il nordest romano.

Stessa situazione a Fonte Nuova, dove si è deciso di tenere le scuole aperte: ascoltato anche il comitato genitori, composto da Sigfrido Ranfi, Cesidio Pulsone e Mauro Catalano, per l’istituto Sandro Pertini/Aldo Moro: “come comitato abbiamo seguito lo sviluppo della situazione; a breve chiederemo un nuovo incontro con il Commissario Prefettizio, la dottoressa Raffaella Moscarella, non avendo avuto riscontri dopo il primo colloquio”.

Come consigliere d’Istituto della Sandro Pertini e come genitore, Pulsone tiene a sottolineare  “ho seguito l’evacuazione ordinata dalla dirigente scolastica, con un plauso a tutto il personale della scuola, per aver gestito una situazione così delicata, con la massima preparazione e professionalità“. “Come concordato con il comitato genitori, ad ogni scossa devono ricominciare i controlli – prosegue – “questa volta sono stati immediati e i verbali erano prontamente già sui tavoli dei dirigenti”.  Un occhio dunque vigile verso tutti i plessi scolastici, con grande attenzione anche verso la scuola di Via Brennero.

Scuole chiuse a Mentana, Il sindaco  Marco Benedetti ha disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private, anche la chiusura dei centri per anziani sul territorio, sia dei due cimiteri cittadini che della biblioteca comunale per oggi, giovedì 19 gennaio. Si è reso necessario, leggiamo dall’ordinanza comunale “effettuare una verifica delle condizioni di sicurezza delle strutture scolastiche a tutela della pubblica incolumità” e quindi si è “ritenuto necessario predisporre la sospensione dell’attività didattica, a titolo precauzionale“.  L’ordinanza resterà in vigore “fino al completamento delle verifiche suddette”.

Anche a Palombara Sabina, situazione sotto controllo. In una nota Comunale di poco fa, il sindaco Alessandro Palombi “si comunica che durante i sopralluoghi presso i plessi scolastici, non si sono evidenziati danni alle strutture, per cui si comunica che il 20 gennaio 2017, riprenderà regolarmente il normale svolgimento delle attività scolastiche”.

L’Amministrazione Comunale ha ringraziato nuovamente tutti i Volontari della Protezione Civile di Palombara , il corpo docente e non, per come è stata gestita l’ evacuazione dei bambini e dei ragazzi presenti nelle scuole al momento delle forti scosse.

Scuole aperte anche a Guidonia, nessun danno dopo le verifiche effettuate: “Gli esiti dei controlli – riferisce il commissario prefettizio Giuseppe Marani – sono tutti negativi, i tecnici hanno ultimato le verifiche intorno alle 14 e 30 della giornata del 18 gennaio e non sono state riscontrate problematiche tali da prevedere la chiusura delle scuole”.

Qualche chiusura nelle scuole di Roma c’è stata, nella giornata di oggi, ma solo a discrezione dei presidi.

In relazione alla evacuazione delle scuole della Capitale la sindaca Raggi aveva rilasciato questa nota: “D’intesa con la Prefettura, che ha sentito la centrale operativa dei vigili del fuoco, non ci sono motivi di allarme in città. Per questa ragione –  aveva spiegato ancora Virginia Raggi – non abbiamo emesso nessuna ordinanza di chiusura delle scuole, abbiamo ritenuto opportuno in via precauzionale chiudere la metropolitana ed aprire i varchi Ztl per favorire la circolazione dei mezzi”, questo per la giornata di ieri, a Roma.

Sono state effettuate anche tutte le verifiche sugli edifici scolastici e sui mezzi pubblici  “per verificare se questo sisma che ha colpito il Centro Italia non abbia determinato danni a carico delle nostre strutture”.

Infine, il Comune di Monterotondo: il sindaco Mauro Alessandri aveva già, nella giornata di ieri, aveva dichiarato in una nota, sul suo profilo e pagina ufficiale facebook “Nel corso delle prossime ore seguiranno altre comunicazioni. Io rimarrò in contatto con voi attraverso il profilo Comunale, perché appunto impegnato nelle operazioni di emergenza. In questi minuti, tecnici comunali stanno raggiungendo il centro storico per verifiche, i vigili e i volontari della protezione civile sono presenti in ogni scuola. State tranquilli, ci aggiorniamo. Il panico non deve prevalere, l’organizzazione è in moto”.

Molti gli attestati di stima anche oggi  “per aver gestito ieri tutta la situazione ed il comprensibile panico, segno di una buona e seria coordinazione“.

Non crediamo siano o siano state inopportune evacuazioni o chiusure, sono state  sacrosante e giuste, anche perchè lo vuole legge; riteniamo però di trovarci ormai difronte ad una situazione grave e anche contraddittoria, nel nostro Paese.  Dobbiamo essere vigili, attenti, pretendere la sicurezza certa e naturalmente nemmeno cedere al panico.

Alle giustissime ordinanze ed evacuazioni  seguano anche nuove certificazioni antisismiche degli edifici e dove servano, interventi mirati, puntuali.  Le scuole sono il luogo dove affidiamo i nostri figli, un posto sicuro, ma rischiamo anche di abituarci ad accettare questa strana percezione del pericolo.  Un plauso anche agli insegnanti ed al corpo docente per aver gestito l’evacuazione di bambini e ragazzi, in tutto il nordest romano, in maniera seria e responsabile.

Alessandra Paparelli