Parco dell’Inviolata: abbiamo incontrato il Commissario e il direttore del Parco dei Monti Lucretili dopo la notizia della nuova gestione.

Il primo passo è stato fatto: ora però serve un piano attuativo vero e proprio per rendere operativo e fruibile sul serio il Parco dell’Inviolata grazie alla gestione del Parco dei Monti Lucretili.

Per saperne qualcosa in più e quale sarà il programma per questo inserimento, abbiamo incontrato, nella sede dell’Ente a Palombara, i responsabili del Parco dei Monti Lucretili: il Commissario Marcello Vasselli e il direttore Laura Rinaldi.

Il colloquio con loro entra subito nel vivo della questione: “Certamente la notizia non poteva che farci piacere e siamo molto contenti per questa decisione presa dalla Regione Lazio che va a valorizzare e diversificare il territorio del Parco dei Monti Lucretili con altri 500 ettari di storia e natura ci dice il direttore Laura Rinaldi – ma per portare avanti questo progetto, avremo subito bisogno di un finanziamento. I fondi di cui disponiamo, sono appena sufficienti per la gestione ordinaria dell’esistente. Attualmente disponiamo di 75 dipendenti, tra personale amministrativo e operativo compresi i Guardiaparco e se non fosse per il contributo che ci viene dato dalla Protezione Civile e dal volontariato, non ce la faremo a controllare e gestire tutto il territorio che ricade nell’area di 13 comuni, con Guidonia Montecelio che costituirà il quattordicesimo. Gestir13243828_1579086229055544_6171653261283853355_oe anche il territorio del Parco dell’Inviolata con la sua storia travagliata e di malversazioni, richiederà impegno e mezzi, che al momento non possediamo. Questo naturalmente non significa che il nostro impegno verrà meno. Per ora dire quale sarà il nostro programma sull’Inviolata è un discorso ancora prematuro: dobbiamo capire, conoscere e studiare il territorio. Per questo, posso dire, che un supporto di conoscenza delle problematiche ci è stato già offerto dal prof. Umberto Calamita e dal prof. Marco Giardini, che fanno parte del CRA Comitato di Risanamento Ambientale di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova. Loro conoscono il parco e i suoi problemi e da sempre si battono per la salvaguardia di quel territorio così violentato e maltrattato da decenni con l’insediamento di una discarica e la costruzione di un impianto TMB per la lavorazione dei rifiuti, che già era pronto per entrare in funzione, se non ci fosse stato il sequestro del Tribunale. Queste problematiche erano già a nostra conoscenza, anche se prima non erano di nostra competenza. Ora che lo diventeranno, cercheremo ovviamente di salvaguardare l’integrità del Parco e le sue risorse, non trascurando anche l’aspetto archeologico che caratterizza il sottosuolo. Sappiamo anche che su molti tratti del territorio dovrà essere fatta una bonifica da rifiuti accumulati negli anni e mai rimossi. Un altro aspetto molto piacevole e che ci piace di sottolineare, è quello che non appena diffusa la notizia, abbiamo cominciato a ricevere molte telefonate di persone che ci chiedono che cosa sarà il Parco sotto la nostra gestione. Qualcuno ci vorrebbe vendere appezzamenti di terreno o di ripulire una strada e chiede come fare domanda, ma ci sono giunte anche  richieste a volte curiose.

Una visita guidata al parco dell'Inviolata organizzata dal CRA in occasione del ventennale della legge istitutiva.
Una visita guidata al parco dell’Inviolata organizzata dal CRA in occasione del ventennale della sua istituzione

 

Questo però ci fa capire che nelle persone questa notizia ha creato interesse e aspettative.Per concludere il nostro colloquio, torniamo a ribadire che, per ora, è ancora troppo presto per stabilire il nostro programma di interventi, anche perché la consegna ufficiale del Parco ci verrà data il prossimo mese di ottobre; soltanto allora cominceremo ad essere effettivamente operativi,  per ora stiamo studiando molto. Comunque non mancheremo di tenervi informati”.

Noi di Colibrì seguiremo costantemente gli sviluppi che man mano ci saranno su questo argomento e ve ne daremo prontamente conto.