Processo al TMB: imputati assenti e 15 minuti di dibattimento.

ragnotmbSe non fosse stato per la presenza di alcuni esponenti del Comitato di Risanamento Ambientale, la prima udienza del processo al TMB che secondo i PM è stato  costruito abusivamente all’interno del Parco dell’Inviolata, si sarebbe consumata tra avvocato difensore, accusa e giudice.

Quasi cinque ora di attesa per un 15 minuti di dibattimento nel quale sono solo state analizzate la correttezza delle carte e delle convocazioni. Nessun presente tra gli imputati,  Francesco Zadotti, Gian Mario Baruchello, e Monica Cerroni (figlia del più noto Manlio) facenti capo alla galassia del Gruppo Cerroni, difesi dagli avvocati Mariangela Mastrodicasa (unica ad essersi presentata) e Ditti, e Isabella Stolfi della Edilmoter, impresa che ha realizzato il gigantesco manufatto a ridosso dell’autostrada, difesa dall’avvocato Pergola.

Una volta verificate le deleghe e le ricevute di ritorno delle raccomandate di convocazione, è stato stabilito il termine delle prossima udienza: il 29 maggio 2017 verranno convocati 6 testi per l’accusa (tra cui, immaginiamo, rappresentanti della associazioni e funzionari di Soprintendenza e Guardie Forestali) e 10 per la difesa. Per il resto, l’unico siparietto è stato quello messo in scena dall’avvocato difensore che ha chiesto di avere copia della documentazione fotografica a corredo degli atti di accusa, cosa che ha provocato una plateale reazione della PM Amendola (che collabora con la titolare dell’inchiesta, la dott.ssa Stefania Stefanìa) che ha affermato che le parti dovevano avere già da due anni tutti i documenti in quanto allegati al primo sequestro del 2014.

Si apre così una purtroppo lunga e travagliatissima parentesi giudiziara per uno degli aspetti più controversi di un impianto avversato dai cittadini delle associazioni e dal M5S, ma voluto fortemente negli anni dalle amministrazioni di centrodestra e centrosinistra di Guidonia Mntecelio. Dichiarato concluso e collaudato  dalla ditta, ma di fatto sotto sequestro da anni e in attesa che Panorama del TMB in costruzione - Foto di Angelo Scipionisulla sua legittimità ed effettiva necessità si pronunci il Consiglio dei Ministri, dopo che la patata bollente gli è stata girata dalla conferenza dei Servizi convocata e presieduta della Regione Lazio. E un peso rilevante nella decisione del giudice lo avrà di sicuro il rilancio a sorpresa della Soprintentenza, che nei mesi scorsi ha proposto l’apposizione di vincoli urbanistici a tutela di un territorio considerato di pregio e protetto dalla legge, in una vastissima area che ingloberebbe il Parco dell’Inviolata e si estenderebbe tra la Tiburtina e la Palombarese. Praticamente come dire: il nostro compito è difendere a spada tratta l’area dell’Inviolata, e lo porteremo fino in fondo.
Tutto questo mentre tarda a concretizzarsi il piano di caratterizzazione e bonifica delle falde acquifere che la ditta proprietaria della discarica, praticamente gli stessi imputati nel processo in corso, a parte la Edilmoter. I valori di inquinamento riscontrati salgono a livelli che in certi casi arrivano a centinaia di volte oltre i limiti soglia.