Referendum: il tour del NO a Marcellina con Fabio Massimo Castaldo e Massimo Enrico Baroni

castaldo-e-marulliProseguono i dibattiti ed i confronti, sempre più accesi, in vista del Referendum Costituzionale che andremo a votare il 4 dicembre prossimo.

Sabato 15 ottobre scorso, nell’aula consiliare del Comune di Marcellina, si sono approfondite le ragioni per votare NO al Referendum Costituzionale.

L’iniziativa prosegue e proseguirà in tutto il nordest romano, con lo slogan ‘Giù le mani dalla Costituzione“.

Alessandro Marulli, candidato sindaco M5s alle ultime elezioni amministrative, consigliere comunale a Marcellina, ha introdotto il dibattito di sabato scorso, con gli ospiti in sala, Fabio Massimo Castaldo, eurodeputato M5s, Massimo Enrico Baroni parlamentare M5s.

Ha detto Alessandro Marulli, aprendo i lavori: “domenica scorsa, si è votato per i consiglieri della città metropolitana ma voi cittadini non ve ne  siete accorti perchè alcuni politici hanno votato altri politici. Questo avverrà anche in Senato, se passerà la riforma Costituzionale. Per quanto riguarda quindi la città metropolitana,  si scrive città ma si legge “Province”, è stato dunque semplicemente cambiato il nome ma non la sostanza. Con questa riforma Costituzionale di Renzi-Boschi-Verdini , stanno creando un “gioco delle tre carte“.   “Stessa cosa per il Senato, con un risparmio fittizio di 40 milioni di euro, non certamente quello dichiarato da Renzi durante i suoi twitter e slogan; 47 articoli della Costituzione modificati su 139 , nessuna rinuncia però al finanziamento pubblico ai partiti”.

L’intervento del deputato europeo Fabio Massimo Castaldo

Castaldo, ospite sabato del dibattito per le ragioni del No, così come il sabato precedente a Fonte Nuova, ha concentrato  il suo interessante intervento ed approfondimento, ringraziando  il Meet Up di Marcellina per il pomeriggio di confronto: ” in questo momento c’è il bisogno e la necessità di sollecitare un dibattito, infondendo anche dubbi su questa riforma Costituzionale;  i cittadini hanno bisogno di costituzionecapire, con parole semplici, perchè si debba votare un referendum, con le motivazioni del sì e quelle del no”. che ci vedrà 

Prosegue Fabio Massimo CastaldoNoi vogliamo che quelle persone che vanno a votare sappiano per quale motivo votano, che cosa sia la Costituzione e che cosa rappresenti veramente, affinchè la Democrazia non sia svuotata del suo significato”.

Cerchiamo di capire le ragioni di entrambi:

Primo punto del sì: “ Si dice che la Costituzione sia vecchia, il bicameralismo  lento e  che comporti tempi lunghi per la navetta parlamentare (il passaggio cioè di una legge da una Camera all’altra). Affermazione questa del tutto  pretestuosa e parzialmente falsa”

 Vediamo il perchè: prosegue Castaldoè vero che i tempi siano stati spesso lunghi, ma è pure vero  che esistono dei correttivi, nei regolamenti parlamentari infatti è già previsto che in una serie di articoli dalla doppia lettura, nell’altra Camera ritorni solo la parte cambiata, di una legge;  in secondo luogo, come la riforma Fornero insegna, questa stessa riforma  è stata approvata in soli 18, 19 giorni.  Una riforma devastante, tra l’altro, come sapete,  che ha creato una nuova classe di persone, una categoria devastata, quella degli esodati. Ed Ancora, sapete quanto è durato uno dei passaggi che ha ridato il finanziamento pubblico ai partiti? Quattro ore”.

E poi:  “La costituzionalizzazione del pareggio di bilancio;massimo-enrico-baroni firmato da una serie di governi europei (repubblica Ceca no), presenta un aspetto molto tecnico ma molto incisivo. Ebbene questa revisione, ha reso anticostituzionale le manovre di sostegno per il reddito ai cittadini durante i momenti di grave crisi (pensiamo alla crisi economica degli anni 30); questa norma, approvata nella doppia lettura, da entrambe le Camere, è stata convalidata nel tempo record di appena tre mesi”.

Il punto focale, il nodo da sciogliere.

“Il problema è il bicameralismo o la classe politica che siede nei due rami del Parlamento? Il problema è proprio la classe politica che siede nei due rami, portatrice solo di interessi personali”.

Fabio Massimo Castaldo prosegue “la velocità è sorella della semplicità; l’iter deve essere veloce ma anche semplice.  Sfatiamo anche un altro slogan, quello del Senato ” Il Senato resterà in piedi, non verrà eliminato, i senatori saranno nominati da consiglieri regionali, manterrà in sostanza la stessa prerogativa di parità con la Camera anche in altri iter”.

La Costituzione, i Padri Costituenti

Fare i padri costituenti non è un gioco.
Chi lo è stato in passato aveva uno spessore politico ed un senso dello Stato che Renzi ed altri, non hanno. La Costituzione non può essere stravolta in base ai bisogni meschini della maggioranza di turno perché traccia le basi comuni della civile convivenza di un popolo. Questa riforma costituzionale punta, invece, a scardinare alcuni dei principi della nostra Carta con tutte le conseguenze che questo comporta“.

Problema bicameralismo? Riepiloghiamo le ragioni del NO 

Il bicameralismo non verrà affatto superato, come dicevamo,  e si creeranno conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato.
Avremo una classe politica eletta per rispondere ad esigenze squisitamente locali, cui invece si chiederà di votare anche su questioni delicatissime che necessitano competenze di carattere nazionale. Ci troveremo, quindi, di fronte a persone con un accumulo di ruoli che, certamente, non potranno gestire efficacemente entrambi.  Ci sarà, in sostanza, un “doppio e triplo lavoro”. Inevitabilmente finiranno per esserci dei “Senatori della domenica” che si dedicheranno alle tematiche nazionali nei ritagli di tempo oppure, al contrario, ci saranno sindaci e consiglieri regionali che non riusciranno più a occuparsi dei loro territori perché costretti ad essere presenti a Roma per esprimersi su materie ben diverse rispetto a quelle che dovrebbero tutelare secondo il loro mandato”.

Intervento del deputato Massimo Enrico Baroni, M5s

Massimo Enrico Baroni, deputato M5s, ha concentrato invece la discussione su una serie di domande e risposte con il pubblico presente, sollecitando i cittadini a riflessioni nel merito della Riforma Costituzionale. Si è creato un vero e proprio dibattito tra tutti i partecipanti, approfondendo gli articoli della Costituzione ma soprattutto del perchè si debba votare No.

Perchè dobbiamo votare?

Baroni ha affrontato molto l’argomento “Costituzione”, usando parole semplici, proprio perchè il cittadino sia consapevole di che cosa si stia parlando e del perchè si vada a votare.  I presenti, hanno molto apprezzato questo tipo di discussione ed approfondimento,  con un “botta e risposta” diretto e molto lineare, seduti in circolo, con una informazione esauriente e completa.  Il deputato ha spiegato che questo tipo di approccio nei vari eventi del tour del No, è molto efficace per la comprensione del prossimo Referendum, dove tutti siamo chiamati a votare.

Votare questa volta sarà della massima importanza, senza quorum ma con una presenza che dovrà essere massiccia”. 

Concludendo, possiamo davvero affermare  che secondo la proposta sottoposta a io-dico-no-frascatiReferendum. il bicameralismo perfetto verrebbe sostituito da un bicameralismo confuso e pasticciato.  Del resto, lo ricordiamo ancora, basterà  leggere l’articolo relativo alle competenze del nuovo Senato (composto come dicevamo da Sindaci e da Consiglieri regionali) per farsi una idea che quel garbuglio diventerà sopratutto fonte di contenziosi e di conflitti, rendendo ancora più  lunga e complicata l’attività legislativa.

Prossimo appuntamento per le ragioni del No,  sabato 22 ottobre 2016 in piazza della Porticella – Parco dell’Ombrellino, Frascati, dalle ore 17.00.
Ospiti della serata, la senatrice Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo, Elena Fattori, Silvana Denicolo’; saranno presenti inoltre i sindaci Fucci, Colizza, Casto e Lorenzon.

Alessandra Paparelli